Anna Politkovskaja

Libertà di stampa. In Russia, ma non solo.

Il 5 e 6 ottobre, torna in scena a Milano Elsa K. Vi aspettiamo!

Annaviva e Lattoria presentano

presentano

LA NUOVA EDIZIONE DI

EL’SA K

Di Andrea Riscassi

regia di Alessia Gennari,

con Sara Urban e Paola Vincenzi,

musiche di Federico Gon.

 5 ottobre 2012 – ore 21

6 ottobre 2012 – due repliche ore 18:30 e ore 21

 Alle 17:30 di sabato 6 ottobre: tavola rotonda

 AREAPERGOLESI via G.B. Pergolesi 8, Milano

Dopo l’indiscusso successo di pubblico e critica del 2011, torna in scena a Milano la nuova edizione di EL’SA K , per commemorare il sesto anniversario della morte di Anna Politkovskaja, la giornalista russa assassinata a Mosca sul portone della sua casa.

Era il 7 ottobre 2006 quando degli assassini tuttora impuniti hanno tentato invano di fermare la sua battaglia contro il regime di Vladimir Putin, in nome della libertà di informazione e in difesa dei diritti umani.

L’opera teatrale, scritta da Andrea Riscassi per la regia di Alessia Gennari, narra la vicenda di El’sa Kungaeva, giovane cecena stuprata e uccisa dopo essere stata rapita da una pattuglia di soldati russi guidati dal colonnello Jurij Budanov. Di El’sa Kungaeva, del suo omicidio e della violenza consumatasi sul suo corpo si era a lungo occupata Anna Politkovskaja.

 

Anna ed El’sa si alternano sulla scena, per restituire le voci di due donne alla storia e alla memoria.

Pur occupando lo stesso spazio scenico, ciascuna vittima del proprio destino tragico, Anna ed El’sa si evocano senza dialogare. L’’evocazione diviene così pretesto per raccontarsi e raccontare. E ad essere raccontati non sono solo il caso di El’sa e il lavoro dei Anna: attraverso le loro parole, rivivono i frammenti  del conflitto russo-ceceno, insieme alle implicazioni politiche e sociali di quella guerra ancora latente.

 

Mettere in scena questo dialogo è fare del teatro il luogo deputato per la memoria attraverso una finzione che si fa cruda e amara rappresentazione del reale. E’ fare del palcoscenico lo spazio del ricordo, della possibilità di una ricostruzione e ricomposizione della verità.

 Per info e prenotazioni: 2012elsak@gmail.com   

 

#OccupyRussia. Il regime indaga persino sulle proteste col Lego

La tirannide putiniana non teme il ridicolo.
Ora nel mirino anche i giocattoli di protesta:
http://worldnews.nbcnews.com/_news/2012/01/27/10248317-russia-police-investigate-democracy-protest-by-toys?lite
Una risata li seppellirà.
Ad maiora

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#FreePussyRiot. Il primo ottobre mobilitazione mondiale, ma già ieri a Milano…

Il primo ottobre inizierà il processo d’appello contro le Pussy Riot, le tre ragazze condannate a due anni di colonia penale per un concerto anti-putiniano in chiesa.
Per quel giorno sono annunciate mobilitazioni in tutto il mondo.
Spero che, con Annaviva, riusciremo a fare qualcosa anche a Milano. Ieri sera sono state intanto arruolate alcune statue milanesi.
Sulla repressione in Russia e la vicenda del gruppo punk-femminista è in uscita un e-book. I proventi delle vendite serviranno a coprire le spese legali.
Le Pussy Riot è sono candidate a vincere il Premio Sakharov.
Speriamo.
Ad maiora

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#FreePussyRiot. Oggi opposizione in piazza in Russia

Oggi a Mosca e in altre 50 città russe l’opposizione al regime putiniano torna a fare sentire la propria voce.
È il primo corteo dopo gli scontri del 6 maggio (con l’opera repressiva del regime che prosegue anche oggi) e dopo le norme liberticide introdotte per limitare ulteriormente la libertà di espressione.
Tra le parole d’ordine del corteo ci sarà ovviamente anche la richiesta di liberazione delle Pussy Riot.
Ma è più che probabile che, oltre ai diritti civili, le opposizioni cavalchino la protesta sociale, criticando il recente aumento delle tariffe.
Il variegato movimento anti putiniano sta comunque per creare una struttura di coordinamento, con delle “primarie” alle quali si prevede possano votare centomila persone.
La Marcia dei Milioni (lo stesso nome della manifestazione, bellissima, del 6 maggio) sarà seguibile in streaming a partire dalle 13.
Ad maiora

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#FreePussyRiot. Europa e Medvedev contro la condanna. Sabato opposizione in piazza

Le Pussy Riot sono un po’ scomparse dai radar mediatici, ma qui siamo testoni e continuiamo a occuparcene.
Sono state condannate il 17 agosto. Ma a quel tempo Bruxelles si riposa e quindi sono arrivate solo ora le critiche del Parlamento Europeo.
Meglio tardi che mai.
Pure Medvedev ne chiede ora la liberazione. Ma è stato inutile negli anni di Presidenza come è inutile ora alla Casa Bianca Russa. Giornalettismo lo bolla, giustamente, come ininfluente.
A Mosca sono andati per decenni a scuola di complotti. L’ultimo vuole il miliardario (riparato a Londra) Berezoskij dietro le Pussy Riot.
L’uomo che ha indicato a Eltsin il nome di Putin (che pensava di piazzare lì e controllare, lo stolto) è accusato di tutto quel che succede a Mosca. Uccidono la Politkovskaja? È stato Berezovskij per gettare discredito. Quando non sanno chi accusare, tirano fuori il suo nome. Patetici.
Ora resta da capire quanto questa vicenda della repressione delle Pussy Riot, abbia rianimato le opposizioni a Putin.
Sabato tornano in piazza.
Ad maiora.

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