A Perth, Australia, tutti a spingere il vagone del treno per aiutare un uomo intrappolato.
Ad maiora
Autore: Andrea Riscassi
Addio Marina, madre di Mikhail Khodorkovsky
Ci ha lasciati sabato all’età di 79 anni Marina Filippovna Khodorkovskaya, madre di Mikhail Khodorkovsky. Era ricoverata in una clinica a Berlino. L’avevamo incontrata a Mosca durante il nostro viaggio di turismo responsabile per seguire le elezioni presidenziali di marzo 2012: Qui Marina ci ha accolto nell’orfanotrofio che gestiva a nome del figlio, allora in carcere: Dopo 10 anni in carcere, Mikhail Khodorkovsky è stato rilasciato il 20 dicembre 2013. Marina era ammalata da tempo. Nel 2011 aveva dichiarato al portale Khodorkovsky.ru: “Spero solo di poter vivere abbastanza per vedere mio figlio di nuovo in libertà”. 
Futuro
“Mettici tutto il tempo che ti serve. Io ti aspetterò”, gli aveva detto lei.
Più facile a dirsi che a farsi.
La gente non rimaneva ferma, la gente cambiava ogni giorno.
Nessuno poteva dire cosa gli riservasse il futuro.
Murakami Haruki, L’incolore Tazaki Tsukuro e i suoi anni di pellegrinaggio, Einaudi 2014 (traduzione Antonietta Pastore)
Corte dell’Aja: la Russia risarcisca la Yukos con 50 mld di dollari
La Russia dovrà pagare 50 miliardi di dollari di risarcimento agli ex azionisti della compagnia petrolifera Yukos. Lo ha deciso la Corte arbitrale permanente dell’Aja, mettendo fine al lungo contenzioso legale iniziato nel 2005. La Yukos fu sciolta dalle autorità russe nel 2003, dopo che l’amministratore delegato e maggiore azionista della compagnia, Mikhail Khodorkovsky, venne giudicato colpevole di evasione fiscale.
La difesa: il Cremlino fabbricò le prove di evasione fiscale – La richiesta iniziale degli azionisti era di 100 miliardi di dollari. A loro giudizio il Cremlino sciolse intenzionalmente la Yukos, fabbricando artificialmente le prove di evasione fiscale che portarono alla dichiarazione di bancarotta della compagnia. Khodorkovsky, che ha scontato nove anni in carcere e durante la sua prigionia ha presentato vari ricorsi alla Corte europea dei Diritti umani, ha ceduto le sue azioni della Yukos nel 2005 e negli ultimi tempi ha preso le distanze dal ricorso presentato dagli…
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Anarchia, ma a stelle e strisce
“Ammazzala, ammazzala!” gridano i giovani spettatori del film Anarchia quando il protagonista incontra una delle cattive della pellicola. Ma Leo (Frank Grillo) anche se è in giro super armato per vendicare la morte di suo figlio, è un bravo cristo. E non segue le indicazioni del pubblico.
La storia è ambientata negli States (anzi, a Los Angeles) nel 2023. Una società pacificata che, su indicazione dei nuovi Padri Fondatori, una sera all’anno lascia libero sfogo alle armi dei cittadini, che intendano “purificarsi”. Essendo americani, posso no usare tutte le armi tranne quelle pesanti. È l’importanza dei limiti…
Leo salverà quattro cittadini dall’essere uccisi e non vendicherà la morte del figlio. Nei polpettoni americani (anche quelli sparatutto) i buoni sono buoni e i cattivi sono cattivi.
L’Anarchia comunque, quella di Bakunin, con questa pellicola di James Demonaco, non c’entra proprio nulla.
Ad maiora

