Autore: Andrea Riscassi

Sono nato nel 1967 e sono giornalista Rai. Dopo gli esordi a Società Civile e al Corriere della Sera, sono approdato in televisione nel 1991, prima a Lombardia 7 e poi in Rai. Alla Tgr Lombardia sono stato inviato e caposervizio. Dal 2013 lavoro a RaiSport, dove seguo l'Atalanta e la Nazionale italiana di calcio. Ho pubblicato diversi libri, tra cui Anna è viva, Anticorpi alla videocrazia, Favola Atalanta, Vivi ogni giorno come fosse il primo e Solo Atalanta. Ho svolto attività di docenza e formazione alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi dell'Università degli Studi di Milano, all'Università degli Studi di Milano e al Master in Comunicazione e Marketing dell'Università di Bologna.

Atalanta, i giornali di giovedì 2 luglio 2026

Sull’Eco di Bergamo la prima pagina sportiva (ma con un richiamo nella prima pagine del giornale) è sul calciomercato: «Il centrocampo è da rifare. Innesti in difesa, attacco ok. Nel cuore del campo potrebbero arrivare anche 4 nuovi giocatori. Per il reparto arretrato un centrale e un terzino, in avanti forse solo un’ala».

Poi si approfondisce: «Bidon, tuttofare brasiliano è il nome nuovo nel mirino». Con un nome del genere sarebbe stato subito scartato da Oronzo Canà.

C’è una notizia anche sulla panchina dell’Under 23: «Bocchetti non sarà più il mister dei giovani. Si cerca un tecnico da 433 e difesa a zona».

Sulle pagine bergamasche del Corriere della Sera si parla dell’omicidio Claris: «La pm; “Claris ucciso per il nulla”. Bosisio: “No, si difese dagli ultrà”. De Simone: chiesti 24 anni di carcere».

Nelle pagine Sport si parla di mercato: «Tema centrale. Senza Hien, le alternative in difesa sono Kossounou, Scalvini, Kolasinac e Ahanor. Ma in caso di cessioni, la coperta rischia di essere troppo corta». C’è spazio anche per il nuovo giocatore del Chelsea: «Il saluto di Palestra: Arrivato da bambino qui sono cresciuto. Il messaggio social: la Dea è più di un club».

Sulla Gazzetta sempre tramontare un obiettivo della difesa: «Gila, solo Napoli. L’intesa resiste. Mario ha scelto: aspetta Allegri. Atalanta in pressing ma lui vuole la Champions. E la richiesta della Lazio è scesa a 25 milioni».

Sul mercato in entrata: «Atalanta, stallo Gaetano. Firmano i baby Perillo-Olivieri». Acquistati dall’Empoli per 4 milioni (sono classe 2009 e 2010).

Prendo La Stampa sul caso Bastoni: «La ragazza dell’inchiesta su Bastoni: Mai preso soldi, non sono una escort». L’argomento lo trovate un po’ ovunque.

Su Tuttosport una notizia che può interessare anche i tifosi di altre squadre: «Divieto delle trasferte per i tifosi: Ecco le ragioni del nostro ricorso. Gli avvocati Labbate e Reineri dell’associazione Giuristi Granata».

Chiudiamo con il Corriere dello Sport con le notizie di mercato che arrivano dalla Premier: «Tonali al Tottenham da record: 116 milioni».

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Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Braga (Portogallo, 2.000 km da Bergamo)

Il Braga è una delle grandi incompiute del calcio portoghese. Fondato nel 1921, è il quarto club del Paese dopo Benfica, Porto e Sporting, tanto da essere soprannominato “l’altra grande”. Ha vinto tre Coppe del Portogallo e tre Coppe di Lega, ma non è mai riuscito a conquistare il campionato. Nel 2010 è arrivato vicino all’impresa, chiudendo secondo a soli cinque punti dal Benfica.

Il club è oggi di proprietà del Qatar Sports Investments, il fondo qatariota che controlla anche il Paris Saint-Germain.

Ha partecipato con continuità alle competizioni UEFA, affrontando più volte squadre italiane. Nel 2023/24 sfida il Napoli nei gironi di Champions League, perdendo 1-2 in casa (Di Lorenzo e autogol di Niakaté) e 0-2 al Maradona (autogol di Saatçi e Osimhen). Nel 2020/21 incontra la Roma nei sedicesimi di Europa League, uscendo sconfitto 0-2 in Portogallo (Dzeko e Mayoral) e 1-3 all’Olimpico (Dzeko, Carles Pérez e Mayoral). Nel 2008/09 affronta il Milan in Coppa UEFA, perdendo 0-1 in casa (Inzaghi) e pareggiando 0-0 a San Siro. Nella stessa stagione incrocia anche l’Udinese: 1-1 in Portogallo (Quagliarella per i friulani) e 0-2 al ritorno (Di Natale e Pepe).

Nel 2011 ha raggiunto la finale di Europa League, persa contro il Porto, mentre nel 2008 ha conquistato la Coppa Intertoto.

Il Braga potrebbe anche regalare una storia tutta italiana. Nello staff tecnico del club portoghese lavora infatti il bergamasco Carlo Pinchetti, preparatore atletico cresciuto professionalmente nella provincia orobica. Un eventuale incrocio con l’Atalanta in Conference League avrebbe quindi anche il sapore di un derby personale, con un bergamasco che tornerebbe da avversario nella sua terra.

Nel secondo turno preliminare di Conference League il Braga affronterà i serbi dello Železničar Pančevo. Le gare sono in programma il 23 e il 30 luglio.

Il Braga è da anni la quarta forza del calcio portoghese dietro Benfica, Porto e Sporting. Con una rosa da oltre 180 milioni di euro e una finale di Europa League disputata nel 2011, è probabilmente una delle avversarie più temibili che l’Atalanta potrebbe trovare sulla strada della Conference League.

Gioca le sue gare interne all’Estádio Municipal de Braga, uno degli impianti più particolari d’Europa. Costruito per Euro 2004 all’interno di una ex cava di granito, è conosciuto anche come A Pedreira (“la cava”): ha due sole tribune laterali, una parete di roccia dietro una porta e il panorama sulla città dietro l’altra. La capienza è di 30.286 posti. Da vedere!

Per Transfermarkt il valore della rosa è di 182,30 milioni di euro.

Su Instagram i followers sono 417k.

Braga dista da Bergamo circa 2.010 chilometri. In auto servono poco meno di 21 ore. Non esistono normalmente voli diretti da Orio al Serio: la soluzione più comoda prevede uno scalo, generalmente a Lisbona o a Porto, per un tempo complessivo di viaggio di circa 4-6 ore. L’aeroporto più vicino è quello di Porto, distante circa 55 chilometri dalla città.

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Coppa Italia Primavera, ecco il tabellone: l’Atalanta difende il trofeo

La Lega Serie A ha ufficializzato il ranking e il tabellone della Coppa Italia Primavera 2026/27. L’Atalanta, vincitrice dell’ultima edizione, parte da testa di serie numero uno e farà il suo ingresso direttamente agli ottavi di finale.

I nerazzurri di Giovanni Bosi, campioni in carica, attendono la vincente della sfida tra Ascoli e la squadra che supererà il primo turno tra Mantova e Monopoli.

In caso di qualificazione ai quarti di finale, l’Atalanta potrebbe incrociare una tra Sassuolo, Cittadella, Venezia o Monopoli. Nella parte alta del tabellone figurano anche Juventus, Lecce, Pisa, Cagliari e Sampdoria.

L’obiettivo è difendere il trofeo conquistato nella scorsa stagione e confermarsi ai vertici del calcio giovanile italiano.

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Fine del tormentone: Palestra è del Chelsea

Ora è ufficiale. Dopo settimane di attesa, si chiude il Tormentone del calciomercato: Marco Palestra si trasferisce a titolo definitivo al Chelsea.

L’annuncio è arrivato direttamente dall’Atalanta con una nota ufficiale: il club nerazzurro comunica di aver ceduto al Chelsea Football Club il diritto alle prestazioni sportive del giocatore, cresciuto nel vivaio atalantino dall’età di dieci anni fino all’esordio tra Under 23 e Prima squadra.

Alla fine è il Chelsea ad assicurarsi uno dei talenti più promettenti del settore giovanile nerazzurro.

Per l’Atalanta si tratta di un’operazione di grande valore economico, mentre per Palestra si apre una nuova avventura in Premier League. Nel comunicato, il club bergamasco saluta il proprio giocatore augurandogli «il meglio per il suo futuro, sia a livello personale che professionale».

A salutare Bergamo è anche lo stesso Marco Palestra. In un messaggio pubblicato sui social, il difensore ripercorre gli undici anni trascorsi in nerazzurro: «Sono arrivato a Bergamo da bambino. L’Atalanta è stata molto più di un club: è il posto in cui sono cresciuto come calciatore e come persona». Poi i ringraziamenti alla famiglia Percassi, ai dirigenti, agli allenatori, allo staff, ai compagni e ai tifosi «per aver creduto in me e aver fatto parte di questo straordinario percorso iniziato undici anni fa». La chiusura è semplice ma significativa: «Grazie».

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Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: İstanbul Başakşehir (Turchia, 1.900 km da Bergamo)

Il Basaksehir è un club dell’omonimo quartiere di Istanbul (dove si giocherà, il prossimo 2 giugno, la finale di Conference, ma nello stadio del Beşiktaş) fondato nel 1990 e che ha vinto un solo campionato turco, nel 2019/20. Il club è di proprietà del Ministero per la Gioventù e lo Sport. La squadra è quindi vicino al Presidente Erdogan (che ha seguito la partita inaugurale nel nuovo stadio) e al suo partito AKP. I suoi tifosi sono fortemente nazionalisti.

Ha partecipato a tanti tornei continentali. Nel 2017/18 ha disputato il girone di Europa League. Anche nel 2019/20, dove ha incontrato la Roma, perdendo 0-3 (Veretout, Kluivert, Dzeko) a Istanbul e 0-4 all’Olimpico (autogol, Dzeko, Zaniolo, Kluivert). Nel 2022/23 arriva ai gironi di Conference League, dove pesca la Fiorentina: vince 3-0 a Istanbul e perde 2-1 al Franchi (doppietta di Jovic). Nell’ultima stagione è stato invece eliminato ai playoff di Conference dal Craiova.

Gioca le sue gare interne al Başakşehir Fatih Terim Stadium, impianto da 17mila posti.

Per Transfermarkt il valore della rosa è di 73,10 milioni.

I followers su Instagram superano i 328 mila.

Istanbul dista da Bergamo 1924 chilometri. In auto sono 18 ore e 13 minuti. Da Orio c’è un volo diretto che impiega 2h40.

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