Month: gennaio 2012

Ong russa, per il monitoraggio del voto, sfrattata e lasciata senza luce

Annaviva era andata alla conferenza stampa nella quale venivano raccontati i brogli delle elezioni politiche di dicembre.

Non potremo tornare invece a trovare gli amici di Golos a marzo, dopo le presidenziali. L’ong che si occupa di monitorare le elezioni interne è stata infatti sfrattata dalla sua sede di Mosca e ha avuto la luce tagliata.

Il tutto per lavori di ristrutturazione che – mirabile visu – termineranno proprio il 6 marzo, due giorni dopo la chiusura delle urne.

L’ong Golos (in russo significa “voto”) sostiene che “la credibilita’ delle elezioni presidenziali già messa alla prova dalle denunce di estese violazioni alle elezioni legislative dello scorso dicembre si sta dissolvendo”.

Il tutto avviene il giorno dopo l’esclusione dl candidato liberale Javlinskij dalle presidenziali del 4 marzo.

Bjorn Engesland, portavoce dell’ong aggiunge: “Golos prevede che le elezioni di marzo saranno imprevedibili e problematiche almeno quanto quelle per la Duma di dicembre, per gli attacchi o le persecuzioni che le autorita’ potranno attuare”.

Lo sfratto è arrivato malgrado Golos abbia un contratto fino alla fine di agosto.

Martedì è stata anche notificata l’interruzione delle forniture di energia elettrica per lavori di ristrutturazione gia’ in programma e che dureranno appunto fino al 6 marzo.

Che tempistica!

Ad maiora.

Putin si sceglie gli avversari: sì Prokhorov, no Javlinskij

La commissione elettorale russa (la cui indipendenza la si è potuta plasticamente osservare alle ultime, contestate, elezioni parlamentari di dicembre) ha deciso chi potrà sfidare il piccolo zar Vladimir Putin alle presidenziali del 3 marzo.

Grigorij Javlinskij, vecchio leader dell’opposizione liberale (ormai in disarmo) non ha avuto nemmeno l’onore delle armi e non potrà candidarsi.

Per la commissione avrebbe presentato firme invalide. Difficile, in questo caso, sperare in un decreto del Colle (pardon, del Cremlino) che sani la situazione.

Javlinskij guida quel che resta del partito della mela (Jabloko), bandiera liberale, ammainata da anni.  

Il 4 marzo sulle schede i russi potranno trovare, oltre a Putin, altri quattro candidati. Il leader dei social democratici Sergei Mironov, il nazionalista Vladimir Zhirinovsky e il leader comunista Gennadij Zyuganov. Quest’ultimo è l’unico che possa ambire al ballottaggio, semmai Putin non dovesse raggiungere la maggioranza assoluta.

A sorpresa – ma non troppo – la commissione elettorale ha accettato come candidato anche il milionario Mikhail Prokhorov.

Le sue firme sono state giudicate perfette.

Proprietario della squadra Nba dei New Jersey Nets, Prokhorov è il terzo uomo più ricco della Russia. Chiede limitate riforme di mercato e finora si è astenuto dal criticare direttamente l’operato del primo ministro e candidato presidenziale Vladimir Putin.

Forse anche per questo le sue firme sono piaciute così tanto.

Ad maiora.

Quel gran genio del mio amico. Nomfup e nn solo

Di Filippo Sensi, inventore di Nomfup e ora collaboratore della Lettura del Corriere della sera, ho già scritto qualche tempo fa:

https://andreariscassi.wordpress.com/2011/10/10/quel-genio-di-filippo-sensi/

Ora (che è pure diventato vicedirettore di Europa) a FIlippo è stata fatta una videointervista. Se riuscite a non farvi confondere dalla musichetta, domande e risposte su internet e politica sono molto interessanti:

http://youtu.be/Xj1n2eJB6dw

Come dicevo ieri a un’amica, in qualche paese più a nord del nostro, Sensi sarebbe ministro. Ma non essendo il figlio di un ministro, non può neanche sognare di diventare sottosegretario.

Ad maiora

Dalle Torri Gemelle alla Costa Concordia: impariamo a disobbedire

Sulla vicenda della Costa Concordia si sono spese già troppe parole.

Ne aggiungo poche anche io.

Solo per sottolineare che l’effetto Schettino eliminerà, per qualche tempo, dal nostro parlare, tutte le espressioni figurate “marinaresche”. Addio ad esempio a Essere sulla plancia di comando (cambieranno anche il titolo di Zack e e Cody?) o Tenere la barra a dritta.

Segno dei tempi.

Ma è la scena mandata in onda da Rainews che mi ha fatto venire in mente quanto successe alle Torri Gemelle.

Questo il video retwittato dal Tg3:

Inutile dire che chi, ubbidendo all’autorità (gli Schettino sono più diffusi di quanto si possa e si voglia ammettere) tornò in cabina (come la coppia in viaggio di nozze, messa in salvo dopo un giorno) ha rischiato la vita.

Il grande Eduardo Galeano ricorda un episodio forse secondario, ma certo istruttivo dell’attentato dell’11 settembre: “Pochi lo sanno, ma quando l’aereo ha investito la seconda Torre gli altoparlanti all’interno dell’edificio hanno iniziato a diffondere istruzioni per far tornare gli impiegati ai loro posti. Tutti avevano cominciato a correre giù per le scale, disperati, cercando di scappare, eppure gli altoparlanti hanno trasmesso l’ordine di tornare indietro … Beh, si sono salvati quelli che hanno disobbedito. Io credo che il punto sia qui: in un mondo alla rovescia, dove anche gli ordini sono dati alla rovescia. È indispensabile saper disobbedire. Sono ordini nemici della vita umana, della natura, dei valori più belli in cui possiamo credere. Dobbiamo imparare a disobbedire con astuzia, con abilità, per riuscire a scovare quelle piccole crepe a partire dalle quali è possibile scardinare il sistema”.

Imparare a disobbedire.

Per salvarsi dagli Schettino che ci circondano.

Ad maiora

Dissidente bielorusso in sciopero della fame alimentato forzatamente

I democratici metodi carcerari bielorussi…

Alimentazione forzata ai detenuti politici in sciopero della fame. In questo caso si tratta di Syarhey Kavalenka, membro del Partito conservatore cristiano bielorusso.

I dettagli su Radio Free Europe: http://www.rferl.org/content/belarus_activist_hunger_strike_force_feeding/24456466.html

Ad maiora