Russia

Dalle Serebro alle Pussy Riot, le due facce della Russia

Niente rende più l’idea di come sia interessante, varia e spaccata in due la società russa come le due band musicali che stanno facendo rumore in tutto il mondo.

Da un lato le Serebro (Argento) che in auto si dimenano, mostrano le mutandine e alla fine si divertono invocando il partner (virtuale, ma amore di mamma) di non fermarsi:

http://youtu.be/vDRnkTSdbRE

Per Elena Temnikova, Olga Seryabkina e Anastasia Karpova (classe 1984-1985) il successo è all’insegna del disimpegno pop (ma con appeal digitale e sessuale).

La notorietà è arrivata grazie al web anche per altre tre ragazze russe Maria Alyokhina, Nadezhda Tolokonnikova ed Ekaterina Samutsevitch (dai 22 ai 29 anni).

Sono tre delle Pussy Riot alla sbarra a Mosca dopo un concertino punk in stile flash mob nella Cattedrale di Cristo Salvatore:

http://youtu.be/VtYw-d1CSxQ

Per aver pregato la Vergine Maria di liberare la Russia da Putin rischiano 3 anni di carcere (hanno già fatto parecchi mesi di carcerazione preventiva).

La sentenza è prevista per venerdì.

Due gruppi, due destini opposti.

La Russia ha d’altronde come simbolo l’aquila bicipite.

Ad maiora

“Non si può arrestare un’idea”. Zizek pro Pussy Riot (ma torna Surkov)

Anche il filosofo sloveno Slavoj Zizek si schiera a favore delle Pussy Riot: “Il messaggio del loro passamontagna è che non importa chi di loro è stata arrestata – non sono persone, sono idee. Ed è per questo che sono una minaccia: è facile imprigionare gli individui, ma provare a imprigionare un’idea”:

La vera blasfemia (Slavoj Zizek sulle Pussy Riot)


La tirannia putiniana, per tutta risposta, rispolvera Surkov, l’ideologo dei balilla nashisti, da poco allontanato da Medvedev.
Si occuperà dei rapporti con le religioni. Ossia, vista l’islamofobia diffusa, principalmente col clero ortodosso:
http://www.tmnews.it/web/sezioni/nuovaeuropa/PN_20120813_00069_NE.shtml
Del Rasputin putiniano non si è proprio sentita la mancanza.
Ad maiora

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Pussy Riot e leggi omofobe. Human Rights First lancia un appello

L’ong si rivolge direttamente al Segretario di Stato Usa Hillary Clinton perché inervenga su Putin.

Questo l’appello da firmare:

http://actions.humanrightsfirst.org/p/dia/action3/common/public/?action_KEY=6463

Ad maiora

Pussy Riot candidate per un prestigioso premio artistico russo

Le Pussy Riot, che rischiano tre anni di carcere per la loro performance anti-putiniana nella chiesa moscovita del Cristo Salvatore, sono state candidate a un premio artistico, il Kandisky:
http://www.rferl.org/content/pussy-riot-nominated-for-kandinsky-prize/24673105.html
Se dovessero vincerlo, otterrebbero 40mila dollari.
Ad maiora

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Il comizio libertario di Madonna a San Pietroburgo

Notevole il comizio liberal di ieri sera di Madonna a San Pietroburgo:

Oltre al vice primo ministro russo che le ha dato della vecchia puttana, vecchi ortodossi hanno bruciato in piazza la sua icona:

A 7 giorni dalla sentenza contro le Pussy Riot, il regime putiniano si sta coprendo di ridicolo.
Quasi come quello bielorusso che fa la guerra agli orsacchiotti di peluche.
Ad maiora.

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