“Non si può arrestare un’idea”. Zizek pro Pussy Riot (ma torna Surkov)

Anche il filosofo sloveno Slavoj Zizek si schiera a favore delle Pussy Riot: “Il messaggio del loro passamontagna è che non importa chi di loro è stata arrestata – non sono persone, sono idee. Ed è per questo che sono una minaccia: è facile imprigionare gli individui, ma provare a imprigionare un’idea”:

La vera blasfemia (Slavoj Zizek sulle Pussy Riot)


La tirannia putiniana, per tutta risposta, rispolvera Surkov, l’ideologo dei balilla nashisti, da poco allontanato da Medvedev.
Si occuperà dei rapporti con le religioni. Ossia, vista l’islamofobia diffusa, principalmente col clero ortodosso:
http://www.tmnews.it/web/sezioni/nuovaeuropa/PN_20120813_00069_NE.shtml
Del Rasputin putiniano non si è proprio sentita la mancanza.
Ad maiora

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One comment

  1. Zizek (e non solo lui) oramai ha perso il contatto con la realtà.
    Ma quale idea rappresenterebbero le tre furbette ?
    Qualcuno si immagina la reazione dell’Occidente a tre fighette seminude in Vaticano che chiedono le dimissioni di Monti oppure che sculettano davanti al muro del pianto ?

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