Nando Dalla Chiesa

BUON LAVORO A NANDO DALLA CHIESA

Su questo blog ho più volte sottolineato la necessità che Milano si dotasse di una commissione o di un comitato antimafia. La precedente amministrazione era caduta nel ridicolo prima istituendola e poi facendola scomparire.

Ricordo, quando con Annaviva ospitammo Vera Politkovskaja al Circolo della stampa di Milano, il faccia a faccia tra Manfredi Palmeri (allora presidente del Consiglio comunale per il Pdl, ora passato a Fli: favorevole ora come allora a studiare le infiltrazioni della criminalità) e Nando dalla Chiesa, uno dei principali esperti di mafia a Milano.

Nando, professore universitario e per me maestro da quando ero uno studentello del Carducci (e provavo a fare il giornalista a Società civile) è finalmente diventato presidente del Comitato antimafia di Milano.

Sul suo blog ne parla – more solito – in tono semplice:

http://www.nandodallachiesa.it/public/index.php

A lui vadano i miei migliori auguri di buon lavoro.

Sono certo, oggi come allora, che se – quattri lustri fa – fosse diventato sindaco al posto di Formentini, Milano sarebbe oggi una città migliore. Ma le cose, come abbiamo visto in questi mesi, possono sempre cambiare. Anche in meglio.

Ad maiora

METTI UNA SERA ALLA FESTA DEL PD DI MILANO

Serata interessante quella di ieri alla Festa milanese del Pd. Prima la presentazione del libro di Luigi Manconi e Valentina Calderone “Quando hanno aperto la cella” (Il Saggiatore) dove vengono raccontate le storie di cittadini morti mentre erano nelle mani delle forze dell’ordine. A leggere le pagine del volume (e soprattutto i verbali, ancora più agghiaccianti) Giuliano Turone. Manconi ha detto che chi è sotto il totale controllo dello Stato dovrebbe essere considerato sacro, anche se colpevole dei peggiori crimini.

L’associazione fondata da Manconi si chiama A buon diritto:

http://www.abuondiritto.it

Al dibattito anche il sindaco di Milano, l’avvocato Giuliano Pisapia. Il primo cittadino è andato poi al banchetto referendario, ieri presieduto dall’ex ministro della difesa, Arturo Parisi:

Al banchetto anche l’attore Moni Ovadia che dopo aver firmato contro il Porcellum ha detto la sua sull’opposizione:

A seguire un dibattito sulla mafia a Milano, con l’assessore Majorino (qui col sindaco):

All’incontro anche Nando dalla Chiesa che, a logica, dovrebbe guidare un comitato-commissione Antimafia del Comune. Sindaco e professore dovrebbero sentirsi al telefono oggi.

Ad maiora

STUDIARE (PER FERMARE) L’IMPRESA MAFIOSA

Ricevo e volentieri pubblicizzo la notizia di questa summer school, diretta dal professore (e amico) Nando dalla Chiesa (che spero presto presiederà anche la commissione-comitato antimafia del Comune di Milano) sull’impresa mafiosa.

Il fatto che si svolga al nord e a pochi giorni dall’uscita dell’importante (si può ancora dire, malgrado i divertenti strali di Gianni Mura?) libro di Gianni Barbacetto, mi sembra vieppiù significativa.

Ad maiora.

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Lunedì 12 settembre presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Milano si inaugura, con il saluto di apertura del sindaco di Milano Giuliano Pisapia, la prima Summer School sulla criminalità organizzata.

L’edizione di quest’anno, patrocinata dalla Commissione Parlamentare Antimafia, dal Comune di Milano e da Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, è dedicata all’approfondimento e aggiornamento delle principali tematiche relative all’IMPRESA MAFIOSA.

Il rapporto tra mafia e impresa ha assunto sempre più centralità nel dibattito sulla criminalità organizzata e sulle misure operative e legislative volte a contrastarla. Dalle più recenti ricerche sociologiche ed economiche e dalle indagini giudiziarie emerge infatti un quadro segnato da preoccupanti novità. In particolare al modello dell’infiltrazione mafiosa nell’economia si sta sostituendo un modello di integrazione delle imprese mafiose nel tessuto socio-economico. Da qui l’importanza di munirsi, oggi, di nuovi e adeguati strumenti di analisi e di contrasto del fenomeno mafioso, in linea con le veloci trasformazioni delle sue manifestazioni nel contesto nazionale e internazionale.

La scuola, diretta dal Professore Nando dalla Chiesa con la collaborazione della dott.ssa Ombretta Ingrascì, si avvale di un corpo docente di altissimo livello, composto  da professori universitari e da esponenti di rilievo delle istituzioni, del mondo delle imprese e dell’associazionismo antimafia (Ivan Cicconi, Francesco D’Alessandro, Piercamillo Davigo, Gianluca Faraone, Francesco Greco, Lorenzo Frigerio, Mario Centorrino, David Lane, Ivan Lo Bello, Donato Masciandaro, Monica Massari, Loretta Napoleoni, Michele Polo, Michele Prestipino, Vincenzo Ruggiero, Rocco Sciarrone, Alberto Vannucci, Marco Vitale, James Walston).

I corsisti ammessi appartengono a diverse categorie professionali -giornalisti, insegnanti, studenti, esponenti delle forze dell’ordine, quadri di aziende private, di amministrazioni pubbliche e di organizzazioni del terzo settore.

Per maggiori informazioni:

summerschool.dssp@unimi.it

www.dssp.unimi.it/summerschool/organizedcrime

UNA COMMISSIONE ANTIMAFIA PER MILANO

Tra i motivi che hanno reso imbarazzante la precedente amministrazione di Milano c’è stata anche la marcia indietro sulla Commissione Antimafia. Un organismo davvero necessario considerati gli appetiti della criminalità organizzata, anche in vita dell’Expo.

Ora un appello (online, of course) chiede alla nuova maggioranza che governa Palazzo Marino l’istituzione di una commissione che sia “competente, indipendente, forte ed efficiente”. E che sia formata anche da esponenti esterni al Consiglio. Il primo dei nomi che viene indicato (anche per guidare l’organismo) è quello di Nando dalla Chiesa.

Conosco Nando da quando ero poco più che un bambino. Ha contribuito alla mia formazione (il che è indifferente per chi legge, ma non per chi qui scrive) ed ha rappresentato (e rappresenta) la coscienza anti-mafia di questa città.

Per questo ho firmato l’appello e invito a farlo:

http://www.firmiamo.it/una-commissione-antimafia-a-milano

Ad maiora

ANCHE GENOVA HA UN GIARDINO DEI GIUSTI

Prima c’è stata Padova, poi (grazie a Gabriele Nissim e Manfredi Palmeri) a Milano. Da oggi anche Genova ha il suo Giardino dei Giusti. Non sono stati piantati nuovi alberi ma si sono poste targhe su tre alti fusti già presenti. Nando dalla Chiesa (promotore della Settimana internazionale dei Diritti che da quattro anni ogni estate riempie la città ligure di grandi persone e grandi idee) spiega così la ragione:

Sul perché sia stata scelta piazza Vittoria, è la sindaco di Genova Marta Vincenzi a offrirne la (non banale) motivazione:

Sono state scoperte poi le tre targhe dedicate ai giornalisti russi, a quelli messicani e a chi si batte perché non dimentichi la strage dei tutsi in Ruanda:

In Comune sono state poi dati gli attestati che certificano la cittadinanza onoraria di Genova per  Sandra Rodriguez Nieto dal Messico, Vera  Politkovskaja dalla Russia e Yolande Mogasana dal Ruanda:

Ieri sera, sempre a Palazzo Tursi, Vera Politkovskaja ha parlato del processo contro gli assassini di sua madre. Della quale ha poi tracciato un breve (ma significativo) ritratto.  A seguire Nadezhda Prusenkova nella Novaja Gazeta ha spiegato quali siano i problemi per la libertà di stampa in Russia:

A GENOVA VERA RICORDA SUA MAMMA, ANNA POLITKOVSKAJA

Oggi è stata invece Yolande Mogasana, candidata al Premio Nobel per la Pace 2011, a spiegare come portare avanti il ricordo di quanto accaduto in Ruanda:

Nella speranza che il nuovo vento milanese, porti anche nell’ex capitale morale questa serie di significativi incontri.

Ad maiora.