Tra i motivi che hanno reso imbarazzante la precedente amministrazione di Milano c’è stata anche la marcia indietro sulla Commissione Antimafia. Un organismo davvero necessario considerati gli appetiti della criminalità organizzata, anche in vita dell’Expo.
Ora un appello (online, of course) chiede alla nuova maggioranza che governa Palazzo Marino l’istituzione di una commissione che sia “competente, indipendente, forte ed efficiente”. E che sia formata anche da esponenti esterni al Consiglio. Il primo dei nomi che viene indicato (anche per guidare l’organismo) è quello di Nando dalla Chiesa.
Conosco Nando da quando ero poco più che un bambino. Ha contribuito alla mia formazione (il che è indifferente per chi legge, ma non per chi qui scrive) ed ha rappresentato (e rappresenta) la coscienza anti-mafia di questa città.
Per questo ho firmato l’appello e invito a farlo:
http://www.firmiamo.it/una-commissione-antimafia-a-milano
Ad maiora
Nicola Gratteri,uno dei magistrati più esposti nella lotta alla criminalità organizzata,più volte condannato a morte dalla ‘ndrangheta e da anni “sotto scorta” , è da un bel po’ che denuncia presenze inquietanti e “infiltrazioni pericolose” in Lombardia.Prima non lo hanno ascoltato.Ora speriamo che comincino ad ascoltarlo.E la Commissione antimafia ,presieduta da Nando Dalla Chiesa è sicuramente uno degli strumenti indispensabili per mettere un argine all’espansione delle cosche.Ancora si è tempo,anche se il “cancro mafioso” ha già intaccato tessuti vitali dell’economia e della politica lombarda.
Grazie Mimmo!
Fatto! A me piace molto anche l’idea che un alto tasso di legalità è strumento per rendere più competitivo un territorio (o una città). Ci si riempie tanto la bocca, a volte, di parole quali “marketing territoriale”……
Marketing territoriale antimafia!
Speriamo che serva a ricostruire tra la gente il senso della legalità perduta
Speriamo davvero!