annaviva

Putin a Brescia. Andrà all’albero che la città ha dedicato alla Politkovskaja?

Putin invitato a Brescia per la Mille Miglia.
In città è stato dedicato un albero ad Anna Politkovskaja.
Condivido, e non in senso tecnico, il pensiero di Laura Castelletti, consigliere comunale bresciana (e grande amica):
http://www.lauracastelletti.it/?p=42137
Questa l’Ansa che annuncia il prestigioso invito:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/04/20/Mille-Miglia-governo-auto-capi-Stato-per-Putin-_6750824.html
Spero che con Annaviva e Brescia per passione faremo qualcosa il 17 maggio, davanti all’albero per Anna.
Ad maiora

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Un Pasto di Varsavia per Genova

Serata, sulla Russia, con esponenti di Annaviva al Pasto di Varsavia, delizioso locale polacco (e non solo: copre tutto il mondo ex sovietico) nel centro di Genova (via San Donato 13).
Qui un po’ di scatti fatti nel ristorante. Merita.
Ad maiora.

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Alle 18.30 aperitivo russo con Annaviva a Genova

Putin ha vinto le elezioni. Come sempre.
Ma qualcosa in Russia è cambiato.
In migliaia scendono in piazza per contestare brogli e un sistema di potere verticistico e corrotto. I tromboni (anche italiani, sempre attenti alla realpolitik) dicevano: è un movimento che interessa solo Mosca.
E ora, per smentire ogni luogo comune, la rivolta pacifica (un po’ rivoluzione arancione, un po’ primavera araba) si è spostata ad Astrakhan, 1300 chilometri a sud della capitale.
Il tutto grazie a internet e ai coraggiosi blogger e attivisti che hanno lanciato la mobilitazione per liberarsi di Putin e del suo clan.
AnnaViva ha seguito a Mosca le ultime due tornate elettorali e a breve sarà in Russia per la giornata anti-putiniana convocata per il 6 maggio, un giorno prima del ritorno di VV al Cremlino.
Su questo ci confronteremo in un aperitivo post-elettorale oggi alle 18.30 al Pasto di Varsavia di Genova ( via San Donato 13).
A tra poco!
Ad maiora

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Domani pomeriggio incontro sulla Russia a Genova

Putin ha vinto le elezioni. Come sempre.
Ma qualcosa in Russia è cambiato.
In migliaia scendono in piazza per contestare brogli e un sistema di potere verticistico e corrotto. I tromboni (anche italiani, sempre attenti alla realpolitik) dicevano: è un movimento che interessa solo Mosca.
E ora, per smentire ogni luogo comune, la rivolta pacifica (un po’ rivoluzione arancione, un po’ primavera araba) si è spostata ad Astrakhan, 1300 chilometri a sud della capitale.
Il tutto grazie a internet e ai coraggiosi blogger e attivisti che hanno lanciato la mobilitazione per liberarsi di Putin e del suo clan.
AnnaViva ha seguito a Mosca le ultime due tornate elettorali e a breve sarà in Russia per la giornata anti-putiniana convocata per il 6 maggio, un giorno prima del ritorno di VV al Cremlino.
Su questo ci confronteremo in un aperitivo post-elettorale al Pasto di Varsavia di Genova ( via San Donato 13), giovedì 19 aprile alle 18.30.
Vi aspetto.

Ad maiora

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Annaviva contro l’estradizione di Ivan Kostin in Russia. L’appello della moglie Viktoria

Oggi conferenza stampa di Annaviva a Milano contro l’estradizione di Ivan Kostin, detenuto in Italia, verso la Russia.
Questo l’appello della moglie:

E questa la storia.
Contro Ivan Kostin, cittadino russo, classe 1974, pende un mandato di cattura internazionale. È un imprenditore. Si occupa di produzione e vendita di cognac.
Un giorno del novembre 2011 ha la cattiva idea di arrivare da Israele a Milano per una mostra enologica.
Viene arrestato in albergo e sbattuto a San Vittore per un mese e mezzo.
La giustizia russa lo accusa di aver rubato un enorme numero di bottiglie di cognac, per un valore di milioni di rubli, dalla fabbrica di Stavropol (nel Caucaso russo) nella quale lavorava e di cui era proprietario al 30%. Il furto sarebbe avvenuto senza che nessuno delle centinaia di dipendenti si accorgesse, naturalmente, di nulla.
I problemi per Ivan sono sorti quando muore il padre che aveva fondato l’azienda di liquori. Ivan eredita molte azioni e rifiuta di venderle (a prezzi stracciati) al socio. Ricco e potente. Che lo denuncia per furto. L’inchiesta parte nel 2008.
Si susseguono investigatore e inquirenti che chiedono l’archiviazione. Fino a che si trovano un poliziotto e un magistrato che decidono che Ivan è un “criminale” e che va processato. Anzi, va arrestato anche prima del processo.
Spiccano un mandato di cattura internazionale. Che scatta quando Kostin arriva a Milano, si registra in albergo e la mattina trova le forze dell’ordine alla porta. In Israele, dove era legalmente registrato insieme alla famiglia e lavorava, nessuno ha mai cercato di arrestarlo.
La madre di Mikhail Khodorkovsky, prigioniero politico nella Russia di Putinn, incontrando i militanti di Annaviva ha spiegato che sono almeno trecentomila i russi perseguitati per ragioni economiche.
L
Siamo soddisfatti che, alla prima udienza, la giustizia italiana abbia chiesto a quella russa un supplemento di documentazione prima di valutare l’eventuale estradizione.
Ci auguriamo che questa sarà respinta nell’udienza del 29 maggio.
Qui una parte della conferenza stampa organizzata da Annaviva presso l’Ostello Bello di Milano.
Sono le parole, accorate di Viktoria, la moglie di Kostin.
Al cui appello ci associamo.
http://www.annaviva.org

Ad maiora.

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