Fino a venerdì sono qui.
Primo convegno sulle infrastrutture.
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Rimini…
Madonna, Pussy Riot
#FreePussyRiot. Hacker contro il tribunale di Khamovniceskij. Aziz, talento Lgbt, in home page
Hackers hanno attaccato il sito del tribunale Khamovniceskij di Mosca, lo stesso che ha condannato a due anni di carcere le tre Pussy Riot (e che ora da la caccia alle altre due).
La homepage è stata sostituita con slogan per la libertà delle artiste e da un video musicale del cantante bulgaro Aziz:
Ad maiora
#FreePussyRiot. Non chiederanno la grazia. Ma rischiano di perdere la custodia dei figli.
Le Pussy Riot hanno scatenato una mobilitazione internazionale, mentre non hanno rianimato l’opposizione anti-putiniana. Solo in cinquecento hanno partecipato alla commemorazione del golpe del 1991:
Due delle tre ragazze condannate a due anni di carcere rischiano intanto di vedersi togliere i figli. Era già successo anche contro gli oppositori al regime bielorusso: http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/pussy_riot_a_rischio_la_custodia_dei_figli_mosca_replica_stesse_leggi_in_germania_gli_interventi_di_madonna_e_assange/notizie/214830.shtml
Non solo Pussy Riot comunque. In Russia nasce una commissione che deciderà quali notizie rilasciare ai media sulle tematiche ambientali:
http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=17406
Nel blog di Daniele Sensi sull’Espresso un po’ di reazioni di ascoltatori di Radio Padania Libera, per lo più filo-putiniane:
Le Pussy Riot comunque non chiederanno la grazia:
http://www.ilpost.it/2012/08/20/le-pussy-riot-non-chiederanno-la-grazia/
Ieri, al temine del suo intervento dal balcone dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, anche Assange si è schierato al loro fianco:
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