Vivi raccolto, figlio mio, non ti svagare, non ti perdere nella nebbia, non andare a cercare troppo lontano la tua felicità e quella degli altri. Tieniti stretto alle cose, tieniti stretto con l’anima. Non cedere alle tentazioni della curiosità ed agli allettamenti del sogno. Tutto il mondo è paese. La gente di là dal Po non è molto diversa dalla gente che sta al di qua. Lo ha detto a me il nonno… che conosceva il mondo; lo dico io a te che l’ho girato in lungo e in largo. Ovunque la gente lotta e farnetica ugualmente cercando nuovi ordinamenti nella speranza di stare meglio e di essere felice. Ma, credilo a me,… solo gli uomini buoni potranno far migliore il mondo, e solo il lavoro darà loro la felicità. Sii un galantuomo, figlio mio, siilo a dispetto di tutti i cinici, di tutti gli scettici e di tutti i disonesti che vedrai trionfare davanti a te. Sii un galantuomo ed abbi il coraggio del tuo galantomismo… Una conoscenza pura è una virtù ascetica se non vibra continuamente in una volontà operosa. Bisogna avere il coraggio di farsi strada onestamente. Sii un galantuomo e lavora. Ecco, così. Io sono qui, ora, finché vivo, per darti una mano. Questo campo di segale noi lo lavoreremo a lino un altr’anno e ne faremo della tela; poi lo metteremo a grano e ne faremo del pane.
Lettera di Mario Borsa (ex direttore del Corriere della sera) al figlio.
#FreePussyRiot. No pasaran!
Greenpeace contro Gazprom
Nuovo blitz dell’organizzazione ambientalista contro il colosso russo che vuole cominciare a trivellare l’Artico.
Qui il video di una delle partecipanti alle operazioni.
Qui invece l’appello da firmare per salvare l’Artico.
Ad maiora
Su un apecar romano
#FreePussyRiot. Balaclave in Biennale. Fanatici a Mosca.
A dimostrazione che il boomerang Pussy Riot continua a rimbalzare sul grugno del regime putiniano, oggi manifestazione con balaclava al Padiglione russo della Biennale di Venezia
Scommetto che, d’ora in poi, gli uomini del regime verranno accolti in questo modo.
A Mosca intanto le ronde ortodosse continuano ad agire indisturbate. Dopo l’interruzione di uno spettacolo pro Pussy Riot, oggi hanno attaccato il museo dell’erotismo.
Del quale, va detto non conoscevo nemmeno l’esistenza. Non so se lo inseriremo tra gli obiettivi del prossimo viaggio del turismo responsabile di Annaviva. Magari gli sgherri possono fare di meglio e indicarci posti più interessanti. A proposito, i nashisti dove sono? A Sochi a riprodursi?
Le Pussy Riot, o meglio i loro legali hanno intanto fatto ricorso in appello.
Vediamo se otterranno uno sconto di pena per quel piccolo concerto anti-putiniano.
Ad maiora




