Per sport

L’oppio dei popoli.

Rassegna stampa Atalanta, 12 giugno 2026

Il Mondiale appena iniziato attira l’attenzione anche delle pagine sportive dell’Eco di Bergamo. Che apre con la vittoria del Messico ma ricorda che Kolasinac sarà il primo atalantino impegnato, con la sua Bosnia. Nella terza pagina si parla del mercato della Dea: «Palestra, Touré e gli altri: è l’ora di prestiti e riscatti. Lunedì la prima scadenza. L’esterno che rientra dal Cagliari sarà il pezzo pregiato, ma sono molte le situazioni da definire». Poco più sotto si aggiunge: «Nerazzurri in pressing per Gaetano del Cagliari». Le novità in panchina potrebbero riguardare anche l’Under 23: «Per la panchina spunta il nome di Corrent», è il tecnico della Primavera del Parma (che ha perso la finale scudetto con la Fiorentina).

Di mercato si parla anche nel dorso bergamasco del Corriere della sera: «Puljic detta la linea verde: il primo colpo dal Bayern Monaco e gli investimenti sui talenti in erba. Dalle suggestioni su Jashari e Atta fino a Savona per il dopo Palestra. Sarà la giovane Atalanta di Sarri»

Sul Corriere dello Sport si parla proprio di giovani: «E l’Atalanta pensa a Savona», nella pagina dedicata alla Juve. Mentre in quella sull’Inter si torna al tormentone: «C’è solo l’Inter: Palestra ha scelto, vuole i nerazzurri e non cambia idea». Peccato che entrambe le squadre siano nerazzurre.

Certezze che su Tuttosport sono un po’ meno granitiche: «Palestra, l’incubo di Ausilio è un’offerta del City».

Chiudiamo ancora con il Corriere dello sport che mette la Dea al centro, ma sullo sfondo, in questo caso romanista: «Ryan compra D’Amico».

Ad maiora

Rassegna stampa Atalanta 11 giugno 2026

Rassegna stampa non ricchissima sulla Dea nel giorno in cui inizia il Mondiale americano.

Sull’Eco di Bergamo l’apertura è dedicata al nuovo dirigente atalantino: «Pompilio, uomo chiave nello staff di Giuntoli. Il nuovo dirigente ha firmato con il ruolo di direttore dei processi sportivi: uomo di fiducia del ds, gestisce i rapporti lavorando dietro le quinte». Poco sotto un titolo fa i conti in tasca all’Atalanta: «”Cara” panchina: tre a libro pag. I due esoneri costano 13-14 milioni. Dopo tre tecnici in 15 anni, l’Atalanta si ritrova ad averne assunti 3 in 12 mesi. E Il prezzo da pagare è alto».

È un tema questo che sta a cuore anche a Tuttosport: «Dea, 14 milioni in panca. A libro paga ci sono Juric, Palladino e Sarri». Quest’ultimo ancora no, ma manca poco.

A proposito di nuovo allenatore ecco il titolo delle pagine bergamasche del Corriere della Sera: «Sarri, ancora dettagli da limare con la Lazio. Ma sa già che Palestra non sarà della sua rosa».

Sulla Gazzetta si parla di mercato in entrata: «Colpo Atalanta: dal Bayern è vicino Puljic». Nel pezzo di Davide Giovenzana si racconta chi è: «Difensore centrale mancino alto quasi due metri (1,94), nell’ultima stagione ha giocato da titolare con la seconda squadra dei bavaresi nella quarta divisione del calcio tedesco: 15 presenze, concentrate soprattutto nella seconda parte di stagione a causa di un infortunio al legamento collaterale mediale che lo ha costretto a stare fermo fino a fine ottobre. Puljic, che nello scorso mercato di gennaio è stato cercato anche dal Milan, sarà un innesto importante per l’Under 23, ma avrà l’occasione di farsi conoscere anche da Sarri». Sembra un colpo alla Sartori.

Chiudo con un editoriale (interno) del Corriere dello Sport, con Pippo Russo. Il titolo è: «La Dea al centro» e nello sviluppo si parla prima di Koopmeiners, poi di Lookman e l’articolo chiude così: «Adesso è il turno di Palestra, difensore – manca un portiere la prossima estate e avremo completato i ruoli – che l’Inter vuole prendere in ogni modo. Ancora una volta, e pur con tutta la stima per il ragazzo, valutazione esagerata. Lo sarebbe anche quella di 42 milioni data dal club milanese, che deve pure destreggiarsi col budget limitato messo a disposizione da Oaktree. Ma così va, ormai pare una coazione a ripetere: strapagare Atalanta per i suoi calciatori. Incrociando le dita e sperando ne sia valsa la pena». 

Ad maiora 

Rassegna stampa Atalanta 10 giugno 2026

Alla vigilia dell’inizio dei Mondiali (allo Stadio Atzeca di Città del Messico, quello di Italia-Germania 4-3 e della Mano de Dios, tanto per intenderci) le notizie dedicate all’Atalanta si concentrano sull’esonero di Raffaele Palladino.

L’Eco di Bergamo, che ha un richiamo in prima, titola:  «L’accordo non c’è: Palladino esonerato. Sarri, ora l’annuncio», il titolo dell’articolo di Matteo Spini. Nella spiega si aggiunge: «Niente risoluzione consensuale, il campano resta a libro paga. Addio dopo 210 giorni. L’Atalanta ufficializzerà il toscano nei prossimi giorni».

Sulla Gazzetta dello Sport, dopo una paginata dedicata all’interesse del Gasp per Ruggeri, si scrive della novità in panchina: «Annuncio Dea: Palladino esonerato. È tutto pronto per Sarri», aggiungendo: «L’Atalanta saluta l’allenatore e il suo staff. A giorni partirà il ciclo del nuovo tecnico».

La prima pagina del Corriere dello Sport è dedicata al Mercato e al tormentone estivo:  «Palestra, assist per Chivu. Inter, l’Atalanta apre: resta la distanza sulla valutazione del terzino ma la Dea sceglie Oaktree come primo interlocutore». Nelle pagine interne si spiega: «Ora l’Inter deve accelerare e cercare l’intesa». Qualche pagina dopo un box racconta le novità in panchina: «Palladino esonerato: è in arrivo Sarri» e sul mercato si assicura l’interesse del neo Ds Giuntoli per Jashari. Scrivono Fabio Massimo Splendore ed Eleonora Trotta: «Il centrocampista svizzero del Milan è molto stimato dal dirigente nerazzurro che vorrebbe costruire un’operazione sulla falsariga di quella che portò Charles De Ketelaere a Bergamo. Il classe 2002, apprezzato pure dal Como, preferirebbe rimanere a Milano, ma l’Atalanta è pronta a muoversi con decisione appena verrà definito l’organigramma del club rossonero. Intanto, proprio De Ketelaere ha ricevuto delle offerte dalla Premier. Per la Dea ha una valutazione molto elevata, intorno ai 50 milioni di euro, e lo stesso giocatore dal ritiro della sua Nazionale ha voluto respingere le voci di mercato. Contestualmente, i nerazzurri proseguono i contatti per Nicolò Savona:l’ex terzino della Juve, ora al Nottingham Forest, è stato individuato come sostituto di Marco Palestra». 

Qualche pagina dopo un box racconta le novità in panchina: «Palladino esonerato: è in arrivo Sarri».

Sì parla di panchina invece sul dorso bergamasco del Corriere della sera: «La rottura, Palladino esonerato», il titolo dell’articolo di Stefano Arosio e Marina Belotti. Che scrivono: «Da “predestinato” a “sollevato dall’incarico” senza risoluzione consensuale: storia di un rapporto che si è logorato in fretta, nonostante la conquista dell’Europa. Adesso si attende l’annuncio per Sarri». parla di panchina invece sul dorso bergamasco del Corriere della sera: «La rottura, Palladino esonerato», il titolo dell’articolo di Stefano Arosio e Marina Belotti. Che scrivono: «Da “predestinato” a “sollevato dall’incarico” senza risoluzione consensuale: storia di un rapporto che si è logorato in fretta, nonostante la conquista dell’Europa. Adesso si attende l’annuncio per Sarri».

Ad maiora

La lunga strada di Andrea Rizzo Pinna

Conosco Andrea Rizzo Pinna da una decina d’anni. E, considerando che è un classe 2000, significa praticamente da sempre.

Le due foto che vedete qui lo ritraggono nel 2016, quando vestiva la maglia dell’Under 17 azzurra  (e dell’Atalanta), e ieri sera, con la targa di miglior giocatore dei playoff di Serie C. I suoi due gol, tra andata e ritorno, hanno trascinato l’Ascoli alla promozione in Serie B, superando l’Union Brescia.

Andrea, che oltre a essere un ottimo calciatore è anche un ragazzo perbene (con alle spalle una bella famiglia), in questi anni ha girato parecchie piazze. È ripartito dalla Serie D e ha risalito gradualmente la china, mettendosi in luce in diverse stagioni, tra cui quelle alla Lucchese.

Ad Ascoli sembra aver trovato la sua dimensione e quella sicurezza che serve a chi interpreta un ruolo sempre più raro nel calcio moderno: il trequartista brevilineo, creativo, capace di accendere la partita con una giocata.

Spesso si dice: «Bisogna far giocare i giovani». Vero. Ma aggiungerei anche un’altra cosa: bisogna avere pazienza con loro. Se hanno qualità, come Andrea Rizzo Pinna, prima o poi trovano la loro strada.

Ad maiora.

Camminata Nerazzurra: una festa di popolo

In dodicimila, tutti la maglietta firmata da Marco Carnesecchi, hanno sfilato dal Sentierone per tutta Bergamo (alta e bassa, per rispondere alla classica domanda) per la diciassettesima Camminata Nerazzurra. Una festa di popolo che ogni anno mostra la vicinanza tra la città e l’Atalanta.

Un po di scatti durante la camminata che abbiamo fatto oggi.

Ad maiora