Dopo il carcere di Bollate, oggi sono incappato del nuovo nel libro (anzi nella pubblicità del libro) sotto la Madonnina.
Pensieri
Fiori davanti alla Statale
Un albero milanese, trasformato in bacheca
Un albero dall’ara assetata (insieme ad altri 9 fa parte del “bosco” voluto dalla precedente amministrazione nella China Town milanese).
Un cittadino (o una cittadina vista l’ottima grafia) che attacca su quella pianta (ma anche sulle altre) un appello: bagnatele.
Fin qui tutto molti milanese.
Ma i social network sembrano ora aver condizionato anche le polemiche “stradali”.
E così qualcuno (ma anche qui, forse, qualcuna) prende carta e pennarello e replica, commenta, cita il tweet. Dando spiegazioni tecniche e finendo all’arancione: perché non te ne occupi tu?
Quattro foto, scattate poco fa.
Per raccontare una piccola storia. E soprattutto quella grande: neanche oggi qui è piovuto.
Ad maiora
Condivido. E aggiungo che l’immoralità sta anche nel fatto che lo Stato si cibi, così dei suoi cittadini/scommetitori
Non so voi ma a me ci sono delle pubblicità che a guardarle mettono davvero i brividi. E non sono quelle dei bambini denutriti o dei cani abbandonati. Quelle anche. Ma in queste settimane a farmi da turba a ogni piè sospinto è stato lo spot del gioco Lotto, con la sua musichina orecchiabile e il suo testo che è tutto un programma.
Poi stasera ci si mette anche questo video che ho casualmente beccato in rete e ha provocato in me una forte ondata di sdegno che voglio condividere.
http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=iPMsZyw7Kro
Sia chiaro: non voglio fare la moralista e non invidio il ragazzo sopra. Quello che mi chiedo è: a che livello ci siamo ridotti? Che generazione stiamo portando avanti?! Io e tanti colleghi/amici, che non apparteniamo al pleistocene, siamo cresciuti con il terzetto “sacrificio/sudore/lavoro”. Evidentemente qualcosa nella ricetta non ha funzionato se buona parte di noi non ha ancora…
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Come ti scalo un grattacielo di Stalin
Chiunque vada a Mosca non può non vederle e ammirarle. Sono i sette grattacieli di Stalin. Le Sette Sorelle sono il più alto esempio di architettura sovietica:
http://it.wikipedia.org/wiki/Sette_Sorelle_(Mosca)
Ieri un alpinista ha scalato quello che si trova sul lungofiume Kotelniceskaia, costruito nel 1952 nella parte orientale della capitale russa.
Pprotagonista della scalata è Goodoc13 che ha raggiunto quota 176 metri arrampicandosi con l’aiuto di una fune sul monumento, dove ha accarezzato anche l’emblema sovietico con falce e martello. Questo il video yt per quella che lo stesso alpinista ha definito l’impresa più pericolosa della sua vita:
Alla fine c’è anche l’invito a chi guarda il video a non ripete l’esperienza.
Ad maiora.





