Se in un romanzo compare una pistola, bisogna che spari.
Anton Čechov
(in Haruki Murakami, 1Q84, Einaudi, 2011)
Ad maiora
In carcere leggono la Bibbia e il filosofo sloveno Žižek. Amo la Russia ma non Putin, dichiara Nadia la più mediatica della tra ragazze in cella.
A far loro visita (o più facilmente ai loro parenti) anche l’ambasciatore francese per i diritti umani.
L’Espresso intanto ci ricorda che la Russia di Putin reprime da un po’ di tempo. Per farlo comunque usa l’immagine del presidio di Annaviva a Milano. L’associazione si richiama ad Anna Politkovskaja. Quindi ce ne eravamo accorti da un po’ di anni di quel che stava accadendo…
Ad maiora
Hackers hanno attaccato il sito del tribunale Khamovniceskij di Mosca, lo stesso che ha condannato a due anni di carcere le tre Pussy Riot (e che ora da la caccia alle altre due).
La homepage è stata sostituita con slogan per la libertà delle artiste e da un video musicale del cantante bulgaro Aziz:
Ad maiora
Le Pussy Riot hanno scatenato una mobilitazione internazionale, mentre non hanno rianimato l’opposizione anti-putiniana. Solo in cinquecento hanno partecipato alla commemorazione del golpe del 1991:
Due delle tre ragazze condannate a due anni di carcere rischiano intanto di vedersi togliere i figli. Era già successo anche contro gli oppositori al regime bielorusso: http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/pussy_riot_a_rischio_la_custodia_dei_figli_mosca_replica_stesse_leggi_in_germania_gli_interventi_di_madonna_e_assange/notizie/214830.shtml
Non solo Pussy Riot comunque. In Russia nasce una commissione che deciderà quali notizie rilasciare ai media sulle tematiche ambientali:
http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=17406
Nel blog di Daniele Sensi sull’Espresso un po’ di reazioni di ascoltatori di Radio Padania Libera, per lo più filo-putiniane:
Le Pussy Riot comunque non chiederanno la grazia:
http://www.ilpost.it/2012/08/20/le-pussy-riot-non-chiederanno-la-grazia/
Ieri, al temine del suo intervento dal balcone dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, anche Assange si è schierato al loro fianco:
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