Anna Politkovskaja

Libertà di stampa. In Russia, ma non solo.

A Mosca ora in piazza i putiniani. Sabato catena umana dell’opposizione

A Mosca si svolge tra poche ore la seconda, grande manifestazione a favore del futuro presidente russo, Vladimir Putin. Le elezioni sono previste il 4 marzo.

Sabato 26 sarà in piazza ancora una volta l’opposizione che chiede un voto regolare e una svolta politica e sociale. La coazione anti-putiniana ha intenzione di creare una gigantesca catena umana intorno all’anello dei giardini della capitale.

Oggi invece presso lo stadio Luzhniki sono attesi circa 100 sostenitori di Putin, di cui 40 mila potranno marciare sul lungofiume della Moscova a partire delle 11.30 ora locale (proprio mentre sto scrivendo questo post).

Alle 12.00 i comizi. Non è escluso che parli anche Putin (che dopo i fischi di San Pietroburgo frequenta solo manifestazioni a suo favore).

Lo slogan della manifestazione putiniana sembra fare intravedere una sorta di difesa d’ufficio: “Abbiamo qualcosa da difendere”.

La manifestazione d’altronde si svolge nel “giorno del difensore della patria”, festività ereditata dall’epoca sovietica.

Media indipendenti e fonti dell’opposizione hanno denunciato che molti partecipanti provenienti dalla provincia, anche lontana, sono pagati e trasportati con treni e pullman grazie all’abuso delle risorse amministrative.

Turkmenistan, come vincere le elezioni col 97% dei voti (video)

Il presidente del Turkmenistan, Kurbanguly Berdymukhamedov, e’ stato rieletto con il 97,14% delle preferenze. Lo ha annunciato oggi la commissione elettorale del paese. “Il presidente del Turkmenistan e’ stato rieletto”, ha annunciato il capo della commissione dopo lo scrutinio del 96,7% delle schede.

Seconda l’inutile Csi sono state super-regolari:

http://italian.ruvr.ru/2012/02/13/65966916.html

Questo, con sottotitoli inglesi, la campagna elettorale in salsa turkmena:

http://youtu.be/YQTc-x6saFM

Ad maiora

Via Politkovskaja a Milano. Presentata mozione!

La carta intestata reca la scritta Comune di Milano. L’intestazione Mozione, cui a penna è stato aggiunto l’aggettivo urgente.

L’ordine del giorno di questa mozione ha un titolo che è musica per le orecchie: Una via per Anna Politkovskaja.

E’ a firma dei capigruppo di Palazzo Marino (primi firmatari Luca Gibilini, Marco Cappato e Filippo Barberis) e nelle ultime righe – dopo aver preso atto della figura di Anna e considerato il ruolo internazionale di Milano – scrive: “Il Consigio comunale di Milano impegna il Sindaco e la Giunta a individuare una via o una piazza che venga dedicata e intitolata ad Anna Politkovskaja in sua memoria e a esempio”. 

Dunque, si è fatto il primo passo formale per avere via Politkovskaja a Milano. Ora occorrerà l’approvazione dell’aula.

La raccolta firme per fare pressione su Palazzo Marino, prosegue. Siamo a quota 1.720.

Chi voglia aiutare Annaviva mandi una mail a: unaviaperanna@gmail.com

Ad maiora

La campagna elettorale del compagno Putin evoca la guerra fredda

La campagna elettorale del compagno presidente Vladimir Putin prevede ogni lunedì un suo articolo su una testata nazionale. La loro lunghezza è tale che twitter in russo ha ora come limite 140mila battute.
Quello odierno, sul quotidiano ufficiale Rossiskaija Gazeta ha al centro la difesa, anzi le spese della difesa.
Un articolo del quale, persino un Obama distratto dalla sua campagna elettorale, non potrà non accorgersi. La politica del reset e di mangiare hamburger va a farsi benedire nel clima da campagna elettorale nel quale Putin, come al solito, cerca consenso mostrando i muscoli e ricompattando il paese di fronte al nemico.
L’antiamericanismo ha sempre un suo perché. Ma – dopo che è stato messo in soffitta da tempo – leggere un Putin che attacca l’idea (davvero imbarazzante) dello scudo missilistico della Nato in Europa, fa un po’ sorridere.
Quanto alle affermazioni, tardo-sovietiche, nelle quali il compagno presidente annuncia che “la risposta tecnico-militare alla difesa missilistica Usa e alla sua sezione europea sarà efficace e asimmetrica. E corrisponderà ai passi Usa in tale direzione” lasciano il tempo che trovano.
L’ex spia sovietica, incurante della crisi (e del malcontento nel paese, con Russia Unita che ha perso la maggioranza assoluta) annuncia un incremento delle spese militari. Alle forze armate verranno fornito 400 nuovi missili intercontinentali, 28 sistemi anti-missilistici, 10 missili Iskander-M, 50 navi da guerra, 600 aerei, 1.000 elicotteri, 2.300 tank e un centinaio di satelliti militari.
Vladimir, prossimo presidente, si prepara di nuovo a giocare a Risiko. Per spaventare – quel che resta de – l’Onu e l’Occidente (che non vede l’ora – solo a livello di dirigenza politica – di spendere altri soldi in inutili armamenti).
Ma zar Putin ruggisce soprattutto per accontentare quella Russia profonda – non moscovita dunque – che lo voterà massicciamente il 4 marzo.
Ad maiora.

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La campagna elettorale di macho Putin: in bob (video)

A pochi giorni dal voto per le presidenziali russe, Vladimir Putin, candidato favorito, prosegue la sua campagna elettorale sportiva:
http://www.guardian.co.uk/world/video/2012/feb/17/vladimir-putin-bobsleigh-russia-video?CMP=twt_gu

Ad maiora

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