Su una imbarcazione (molto meno affollata di quella che vedete nella foto) che fa tappa in alcune delle isolette (turche) che circondano Bodrum.
Vale la pena vederle.
Ma, c’è un ma.
Quando il capitano, Mehmet, scopre che siamo italiani, la prima cosa che chiede è di Schettino…
Ride amaramente, chiede come abbia fatto a incagliarsi e domanda se e quando rimuoveranno la carcassa della Costa. Sorrido a denti stetti e credo di fare il punto della situazione (compreso il mancato recupero di due corpi).
Una volta ci chiedevano della mafia o del calcio. Poi per anni ci hanno poi domandato delle avventure “sentimentali” di Berlusconi.
Ora invece siamo noti per l’inchino di Schettino.
Turisti italiani qui, comunque, solo una sparuta presenza. Purtroppo.
Ad maiora.
Month: luglio 2012
Red Hot pro Pussy Riot
Il gruppo californiano ieri si è esibito a Mosca ostentando una maglietta a favore delle tre attiviste in cella (chissà per quanto). La loro “colpa”? Un concerto antiputiniano nella Chiesa del Cristo Salvatore.
Oggi hanno scritto una lettera di sostegno (sosteniamo al plurale) per il gruppo punk-rock femminista:
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Russia-Red-Hot-Chilli-Peppers-firmano-lettera-in-sostegno-delle-Pussy-Riot_313531947256.html
Monti intanto si sollazza in quel di Sochi, nella dacia dell’immarcescibile Vladimir Putin.
Ad maiora
Monti a Mosca. Per rinsaldare i legami con la Russia di Putin III
Come pensavamo, come dicevamo.
Cambiano i governi, ma rimane stabile l’amicizia tra Italia e Russia. E chi se ne frega che quest’ultima imprigiona, con fine pena praticamente mai, Khodorkovskij, o tre ragazze “colpevoli” di un concerto contro Putin nella Chiesa del Cristo Salvatore.
E chi se ne frega se la Russia di Putin III paragona le ong che ricevono finanziamenti stranieri ad agenti dei servizi stranieri.
E chi se ne frega che la Russia di Putin III riduca ulteriormente il diritto delle opposizioni a manifestare e dei cittadini russi di navigare liberamente in rete.
L’importante è fare affari.
Andare a riverire un Patriarca Kiril sempre più amico del regime (e magari chiedergli che ore siano, visto l’amore per gli orologi).
L’importante è dire scempiaggini come quello di invitare i turisti ad andare a Ravenna (città consigliatissima, peraltro) perché ponte tra Oriente e Occidente “proprio come quello che Putin e Mevedev vogliono costruire”. Quando sento parlare di “ponti” mi viene in mente solo Alex Langer. Quelli erano ponti, non certo quelli dei Batman e Robin che guidano la Russia.
Tutto cambia, ma tutto resta come è.
Perché la politica estera, da anni, è stata appaltata all’Eni (non a caso complice nell’esproprio ai danni di Yukos).
E basta leggere le frasi entusiastiche di Scaroni per rendersene conto: http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=118511&id=67&ante=0
Ad maiora.
Bodrum e il suo passato
Ha un piccolo passato italiano, Bodrum, la bellissima penisola turca meta di migliaia di turisti.
E non stiamo parlando del tempo dei crociati.
Nel 1912 quando le truppe italiane occuparono Rodi (per punire l’aiuto ottomano ai libici che stavamo cercando di soggiogare), misero sotto controllo il porto della città turca (già Alicarnasso) che dista dalle isole del Dodecanneso solo poche miglia.
Il Castello di Bodrum (di San Pietro) smise di essere una prigione tre anni dopo.
Ora è un bel museo sull’archeologia marina. Sempre qui si trovano i resti di un teatro antico e del Mausoleo, un tempo considerato una delle sette meraviglie.
A maiora
Dagli orsetti a Medvedev, il circo di Minsk
Dopo gli orsetti con slogan contro il regime piovuti sui cieli bielorussi, è una foto postata da Medvedev a ridicolizzare la dittatura di Lukashenko.
Una storia interessante (che immagino non leggerete su alcun giornale italiano, salvo forse l’Internazionale):
http://globalvoicesonline.org/2012/07/21/russia-belarus-medvedev-and-the-belarusian-circus/
Ad maiora




