Month: luglio 2012

Pussy Riot: carcerazione preventiva infinita

Continua l’accanimento dei giudici russi verso le Pussy Riot, il gruppo punk-rock femminista colpevole di aver organizzato un concerto anti-putiniano nella Chiesa di Cristo Salvatore a Mosca.
È stato deciso che rimarranno in carcere fino a gennaio 2013, quando dovrebbe terminare il processo a carico delle tre ragazze:
http://it.euronews.com/2012/07/20/altri-6-mesi-di-carcere-per-le-pussy-riot-le-femministe-punk-anti-putin/
Ad maiora

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Divieti assurdi

Su questa cancellata con base in muratura bianca un bel divieto di appoggiarsi. In quel di Bodrum.
Si salvano con l’ironia: Yes We Can…
Comunque se lo scoprono certi nostri sindaci esibizionisti, lo adottano subito.
Ad maiora

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Erdogan da Putin (senza Berlusconi)

Mentre i quotidiani italiani si dilettano a contare i followers di Grillo, quelli turchi continuano a concentrarsi sulla visita del loro primo ministro a Mosca.
Da quel poco che sono riuscito a leggere, ignorata invece nel Bel Paese.
Eppure la Turchia è un elemento fondamentale nello scacchiere del Mediterraneo, soprattutto ora che riceve migliaia di profughi dalla Siria.
Di Siria hanno discusso Putin e Erdogan ieri. Pur rimanendo su posizioni distanti.
Qualche tempo fa i due, quando stavano per firmare l’accordo per il passaggio in territorio turco del gasdotto South Stream si trovarono al tavolo anche Berlusconi, che si vantò di aver avuto un ruolo centrale nel patto:
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/economia/eni-gas/turchia-berlusconi/turchia-berlusconi.html
Il gasdotto, nato da una joint venture tra Gazprom ed ENI, ha visto negli ultimi tempi la compagnia statale italiana fare ampi passi indietro; con la crisi è infatti diminuito pesantemente il consumo di gas in Italia. E per diventare l’hub del gas avremmo bisogno di strutture, costose e impattanti in un territorio ad alta densità umana come il nostro.
Ad maiora.

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Sul ponte sventola bandiera rossa

Nei porti turchi, a differenza che in quelli italiani, quasi tutte le imbarcazioni battono bandiera locale (e non solo come forma di cortesia).
Forse qui la tassazione è più favorevole che in Italia. Dove però, con l’arrivo di Monti, è stata introdotta una tassa di possesso per le barche di cittadini italiani, a prescindere dalla bandiera o dal paese in cui è ormeggiata.
La scadenza era il 31 maggio.
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Comunque Erdogan

Non deve aver ottenuto granché da Putin, visto che Russia (e l’alleata Cina) hanno posto il veto all’Onu (o quel che ne rimane) per la risoluzione sulla Siria.
Nemmeno il leader siriano, alleato dei russi sul fronte del gas, ha smosso le leve diplomatiche giuste.
Ad maiora

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