Month: aprile 2012

Fiori a Milano

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Davanti al monumento ai bersaglieri.

Incidenti tra nazionalisti e polizia a Skopje (video)

Scontri nella capitale Skopje tra la milizia e centinaia di giovani nazionalisti (e ultrà) macedoni. Gli incidenti sono avvenuti al termine di un corteo nel quale sono stati scanditi slogan nazionalisti e anti-albanesi:

http://youtu.be/-Mq3TodVeb4

Si sospetta infatti che l’assassinio (a colpi di pistola) di cinque pescatori (slavi macedoni) avvenuto giovedì scorso possa essere stato dettato da ragioni “etniche”.

Le tensioni nazionalistiche sono aumentate negli ultimi mesi in Macedonia, ma sono iniziate dopo la fine della Jugoslavia.

La minoranza albanese rappresenta un quarto dei due milioni di abitanti della Macedonia (che, non a caso, ha dato il nome all’insalata di frutta). 

La Macedonia non ha mai visto neppure riconosciuto a livello internazionale il proprio nome, per l’opposizione della confinante Grecia.

E’ tuttora registrata come Fyrom, Former Yougoslav Republic of Macedonia.

Ad maiora

Foresta di Khimki, un’altra aggressione

Un giovane attivista del movimento “In difesa della foresta di Khimki” (fondato da Evgenija Chirikova, appena premiata per il suo lavoro: http://robertamsterdam.com/2012/04/yevgenia-chirikova-honoured/), è stato aggrredito ieri mentre rientrava nella sua casa, non lontana dalla capitale russa.

Un manipolo di delinquenti (non certo rapinatori) l’ha massacrato di botte, spaccandogli il naso. Alexei Dmitriev, 23 anni, è ora in ospedale. E’ l’ennesimo attacco contro gli ecologisti (ma non solo) che si stanno opponendo all’autostrada in costruzione tra Mosca e San Pietroburgo che attraverserà la foresta di Khimki. Il giovane assalito, un avvocato, doveva testimoniare oggi in un processo legato a un cambio di destinazione d’uso di immobili.

Due anni fa il giornalista russo Oleg Kashin che si era occupato anche della foresta di Khimki, tagliata in due dalla nuova infrastruttura, era stato picchiato fino a mandarlo in coma.

Il fatto aveva provocato forti reazioni anche in Russia. Soprattutto perché gli aggressori erano stati inquadrati da una telecamera di sorveglianza:

Kashin ora sta meglio.

Nessuno è stato punito per quel tentato omicidio.

Ad maiora

Ad Astrakhan la rivolta continua

I giornali italiani continuano a ignorare quel che succede ad Astrakhan.

Nella capitale del caviale si concentra da qualche giorno l’opposizione al putinismo.

Con meccanismi da rivoluzione arancione per contestare le elezioni comunali sono comparse le tende in piazza: http://www.csmonitor.com/World/Europe/2012/0412/After-election-setback-anti-Putin-opposition-takes-struggle-to-the-provinces

Qui si sono concentrati gli oppositori da tutte le Russie:

http://www.themoscowtimes.com/news/article/astrakhan-electrifies-the-opposition/456439.html

“Le persone sentono che ogni cambiamento è possibile”, dice Oleg Shein, candidato sconfitto che fa lo sciopero della fame da un mese:

http://www.washingtonpost.com/world/africa/russias-opposition-movement-tested-in-southern-city/2012/04/11/gIQAWSlnBT_story.html

Ad maiora

Msf apre un nuovo ospedale ad Haiti (video)

Dopo essere tornato da Haiti, ho notato che la maggior parte dell’informazione e delle raccolte fondi sono finalizzate verso alcune associazioni.

Personalmente (e il termine va inteso nel senso più ampio possibile) sull’isola caraibica ho potuto apprezzare il lavoro di Avsi e di Msf.

Questo il video della costruzione del nuovo ospedale a Tabarre, Port au Prince:

http://youtu.be/GFwflNyalHA

E questo il racconto di cosa ha fatto Medici senza frontiere ad Haiti:

http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/dossier.asp?IdDossier=8&utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=nl189&codiceCausale=126

Ad maiora