Month: novembre 2011

FESTA DEL TESSERAMENTO ANPI DI MILANO ALLA LOGGIA DEI MERCANTI

Anpi alla Loggia dei Mercanti di Milano

Domenica 20 Novembre 2011, via Mercanti, ANPI di Milano (nel 2011 circa diecimila iscritti in città e provincia) ha incontrato i democratici e gli antifascisti milanesi in occasione della giornata nazionale del tesseramento.
Qui il coro della sezione Vittoria dell’ANPI canta canzoni partigiane davanti alla Loggia dei Mercanti sotto la quale sorge il Sacrario dei Combattenti per la libertà e dei deportati milanesi scomparsi nei lager nazisti.

Qui Bella Ciao: http://youtu.be/wKVH_EcMH1g

Qui Fischia il vento:

Ad maiora!

MINISTRO DI PAOLA UN AMMIRAGLIO ALLA DIFESA

Sarà perché prima della caduta del Muro scelsi l’obiezione di coscienza anziché le armi. Sarà perché l’altra sera – in un incontro con l’on Zaccaria a Bollate – Laura Tussi ha affrontato il tema dei media che ignorano il problema delle spese militari, ma tra i ministri tecnici del primo governo Monti mi ha lasciato perplesso quello alla Difesa. Giampaolo Di Paola (nato a Torre Annunziata 67 anni fa) ieri non ha potuto giurare nelle mani del Capo dello Stato perché in missione in Afghanistan.

E’ infatti presidente del Comitato militare della Nato.

Il suo curriculum è di tutto rispetto (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/protagonisti/2011/11/16/visualizza_new.html_638374482.html)

Sicuramente è conosciuto in tutto il mondo.

Dalla Slovenia: http://youtu.be/MThKFpkLIew

Al Portogallo: http://youtu.be/L5jpYHm3t18

Alla Repubblica Ceca: http://youtu.be/1xLOCji12pw

L’Ammiraglio ha, da poco partecipato a un incontro formativo di Unindustria Treviso dove ha spiegato la sua visione di sicurezza globale: http://youtu.be/McMPryWHvN0

Non sono molti gli ammiragli o generali messi a guidare, politicamente, un ministero tanto delicato come quello alla Difesa. Tre lustri fa abbiamo avuto Domenico Corcione nel governo Dini: http://it.wikipedia.org/wiki/Domenico_Corcione

Per uscire dal nostro recinto, nella Repubblica socialista del Vietnam ministro della Difesa è il generale Nghien: http://en.wikipedia.org/wiki/Ministry_of_Defence_(Vietnam)

In Siria è stato, fino ad agosto, ministro della Difesa il generale Ali Habib Mahmud giudicato persona non grata dalla Ue: http://othersuns.wordpress.com/2011/08/02/syria-eu-adds-syrian-minister-of-defence-general-ali-habib-mahmoud-and-mohammed-makhlouf-and-three-other-to-the-sanction-list/

In Guatemala negli anni ’80 ministro della Difesa era Oscar Umberto Mejia, poi diventato presidente con un colpo di Stato: http://en.wikipedia.org/wiki/%C3%93scar_Humberto_Mej%C3%ADa_Victores

Non penso sarà questo il nostro destino.

Ma non credo, in compenso, che la spesa militare sia destinata a scendere. Visto anzi che continua a salire, malgrado la crisi: http://www.disarmo.org/rete/a/33068.html

Se ora abbiamo un ammiraglio, l’ormai ex ministro della Difesa La Russa non disdegnava di indossare la mimetica: http://youtu.be/4IN3SgkaO74

Nell’intervista rilasciata oggi al Secolo d’Italia, La Russa parla del suo mandato ministeriale ed elogia il suo successore: “Un’esperienza entusiasmante, del resto io questo ruolo ce l’avevo nel Dna, politico, culturale e perfino militare, visto che sono stato sottotenente e ho bruciato sul tempo chi verrà dopo di me, un ammiraglio, l’ottimo Di Paola…”. Sottolinea anche di “aver fatto ritrovare un rapporto di solidarietà e amore dei cittadini nei confronti dei militari”.

Giusto per finire con un sorriso, ricordiamo la parodia di Fiorello sull’ex ministro pidiellino: http://youtu.be/JKJm3Hc16yg

Ad maiora.

PER UNA GIORNATA EUROPEA DEDICATA AI GIUSTI

Ricevo da Gariwo e dall’amico Gabriele Nissim questo appello per l’istituzione di una Giornata europea dedicata ai Giusti.

L’invito è quello a firmare l’appello.

In calce i primi firmatari.

Ad maiora.

 ……………

Gariwo, la foresta dei Giusti sta lanciando un appello per chiedere al Parlamento europeo l’istituzione di una giornata dedicata ai Giusti, gli uomini e le donne che hanno cercato e cercano di impedire i genocidi in difesa dei diritti umani. 

Il nostro intento è quello di rendere universale il concetto di Giusto, estendendo questa categoria dalla Shoah a tutti i genocidi e crimini contro l’umanità.

 Proprio in questi giorni, grazie al sostegno di numerosi parlamentari europei, sarà presentata a Strasburgo la mozione per chiedere ufficialmente l’istituzione della Giornata europea dei Giusti. Inoltre, daremo vita a tre grandi eventi pubblici a Milano, Parigi e Varsavia per stimolare l’interesse e l’attenzione attorno a questa iniziativa. 

 Importanti esponenti del mondo politico e culturale hanno già dato pieno appoggio al progetto e sarei felice di ricevere anche l’adesione della tua associazione. 

 Altre informazioni e le modalità di adesione all’appello per l’istituzione di una Giornata europea dei Giusti sono disponibili al link

 http://www.gariwo.net/pagina.php?id=4125

 Ecco il testo dell’appello con le prime firme:

 Una giornata europea in memoria dei Giusti

I Giusti hanno salvato l’onore dell’Europa ai tempi della Shoah: in un’epoca dominata dagli ignavi e dagli assassini, ci hanno permesso di non disperare dell’umanità, perché non hanno esitato a rischiare la vita per salvare altri esseri umani. In Francia, in Italia, in Polonia, nella stessa Germania, dovunque in Europa ci sono stati uomini e donne che hanno nascosto, protetto, sottratto migliaia di ebrei alla furia nazista.

I Giusti hanno agito anche in altre situazioni, opponendosi al genocidio armeno, aiutando le vittime in Rwanda, in Cambogia o durante la pulizia etnica in ex-Jugoslavia.

I Giusti sono anche gli uomini e le donne che hanno difeso la dignità e la libertà nei regimi totalitari, che hanno denunciato il gulag e che, con il loro coraggio, hanno permesso la riunificazione dell’Europa.

Tali esempi possiedono un valore universale, ci ricordano incessantemente gli atti di queste persone, ci esortano a coltivare la loro eredità e la loro convinta opposizione a ogni forma di razzismo e di discriminazione su basi etniche, sociali, politiche e religiose.

L’azione di questi Giusti si erge a monito contro le persecuzioni e per la prevenzione dei genocidi in tutto il mondo.

Nella realtà violenta che ci circonda, ricordare l’azione dei Giusti, rendere omaggio al Bene, mostrare che ogni individuo, per quanto umile, può compiere il gesto che salva un altro essere umano, ha un immenso valore educativo per i giovani d’oggi!

Per queste ragioni facciamo appello all’Unione Europea e al Consiglio d’Europa affinché istituiscano una giornata dedicata alla memoria dei Giusti.

 Di Marek Halter, Scrittore e attivista per i diritti umani, Pietro Kuciukian, Console onorario d’Armenia in Italia e Gabriele Nissim, Storico, saggista e Presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti

 Umberto Eco, Saggista, scrittore e filosofo, Università di Bologna

Ferruccio De Bortoli, Direttore Corriere della sera, Milano

Piergaetano Marchetti, Presidente Fondazione Corriere della sera, Milano

Umberto Veronesi, Direttore dell’Istituto Europeo di Oncologia e saggista, Milano

Giancarlo Caselli, Magistrato, Procuratore della Repubblica a Palermo

Nando Dalla Chiesa, Scrittore e attivista, Docente di Sociologia, Università Statale, Milano

Salvatore Natoli, Docente di Filosofia Teoretica, Università degli studi di Milano Bicocca

Rita Sidoli, Già docente universitaria, membro del “Centro di Solidarietà Internazionale – Università Cattolica”

Vittorio Emanuele Parsi, Docente di Relazioni internazionali, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano

Farian Sabahi, Docente di Storia dell’Islam, Università di Torino

Stefano Levi Della Torre, Docente, Politecnico di Milano

Liliana Picciotto, Storica, Ricercatrice Cdec, Milano

Marco Cangiotti, Preside Facoltà di Scienze politiche, Università “Carlo Bo”, Urbino

Consiglio Provinciale Di Milano

Yolande Mukagasana, Candidata Al Premio Nobel Per La Pace 2011, Rwanda

Pierantonio Costa, Console Italiano a Kigali, Candidato al Premio Nobel Per La Pace 2011

Faiza Abdul Wahab, figlia Di Khaled Abdul Wahab, Salvatore di Ebrei in Tunisia

Svetlana Broz, Presidente Di Gariwo Sarajevo E Autrice de I Giusti Nel Tempo Del Male

Ragip Zarakolu, Editore, Giornalista e attivista per i diritti umani, Turchia

Han Dongfang, Sindacalista indipendente in Cina, Direttore dell’organizzazione China Labour Bulletin

Rakel Dink, Presidente Fondazione Hrant Dink, Istanbul

Daniel J. Goldhagen, Saggista, Autore de I Volonterosi Carnefici Di Hitler e Di Peggio Della Guerra, Stati Uniti

Konstanty Gebert, Corrispondente di Guerra ed ex attivista Di Solidarnosc,

Agnes Grunwald-Spier, Sopravvissuta alla Shoah, autrice di The Other Schindlers, Membro Del Comitato

Organizzatore Del Giorno della Memoria Nel Regno Unito

Ewa Wierzynska, Direttrice del Progetto Jan Karski Del Museo di Storia polacca, Varsavia

Karta, Centro di Documentazione sulla Storia della Polonia E dell’Europa Orientale, Varsavia

Martin Palous, Rappresentante permanente All’Onu Della Repubblica Ceca

Robert Satloff, Direttore del Washington Institute For Near East Policy

Krzysztof Strzalka, Console Generale di Polonia A Milano

Museo del Terrore, Budapest

Antonella Mularoni, Ministro per gli Affari Esteri Della Repubblica Di San Marino

Patrizia Di Luca, Presidente Commissione Nazionale Sanmarinese Unesco, Repubblica Di San Marino

Sergio Cofferati, Deputato al Parlamento Europeo

Gabriele Albertini, Presidente della Commissione per gli Affari Esteri al Parlamento Europeo

Magdi Cristiano Allam, Giornalista, Deputato Al Parlamento Europeo

Cristiana Muscardini, Vicepresidente Della Commissione del Commercio Internazionale al Parlamento Europeo

Gianni Pittella, Vicepresidente Parlamento Europeo

Ioan Mircea Paşcu, Vicepresidente Commissione per gli Affari Esteri e Delegazione per le relazioni con l’assemblea parlamentare della Nato, Parlamento Europeo

Niccolò Rinaldi, Deputato al Parlamento Europeo

Patrizia Toia, Deputato al Parlamento Europeo

Giommaria Uggias, Deputato al Parlamento Europeo

Antonio Ferrari, Editorialista Corriere della sera, Milano

Peppino Caldarola, Caporedattore de Il Riformista, Roma

Valentina Colombo, Docente di Geopolitica dell’islam, Università Europea, Roma

Fiamma Nirenstein, Giornalista e Parlamentare, Roma

Claudio Silingardi, Direttore dell’Istituto Storico, Modena

Franco Perlasca, Presidente Fondazione Giorgio Perlasca, Padova

Gustav Hofer, Giornalista, Regista e autore di Italy, Love It Or Leave It, Roma

Andrée Ruth Shammah, Teatro Franco Parenti, Milano

Luca Ragazzi, Giornalista, Regista e autore di Italy, Love It Or Leave It, Roma

Dario Rivolta, Analista di Politica Internazionale, ex Parlamentare Italiano, Roma

Andreas Maislinger, Fondatore e Presidente dell’ufficio austriaco si Memoria Dell’olocausto, Vienna

Victoria Shaldova, Direttore Generale del Ghetto Di Riga e del Museo Dell’Olocausto Lettone

Senza Confini, Associazione Per I Diritti Umani,La Pace E LaMemoria, Meda – Monza E Brianza

LA CADUTA DEL DRAGO VISTA DALLA TELEVISIONE (CON PICCOLA INTEGRAZIONE)

Su Rai uno si canta e si balla. Ma si balla anche in piazza del Quirinale, dove migliaia di persone festeggiano la fine di Berlusconi, per le prime dimissioni in diretta tv e web. Mai come questa sera la tv è sembrata distante dal paese reale. Bambini, per lo più obesi, che cantano davanti a genitori sorridenti, mentre lo Stato va a rotoli (o cerca di non andarci).

Su Raidue un telefilm americano. Con ritmi giudiziari distanti anni luce da quelle delle nostre aule. Aule decadenti, a differenza di quelle che vediamo sugli schermi televisivi. Durante gli anni della dittatura in Albania la nostra tv sembrava l’Eldorado. Durante il berlusconismo (senza imposizioni) sono stati gli Usa e la loro cultura televisiva il nostro Eldorado. Sarà una delle macerie più difficili da rimuovere (come quelle – materiali – della città dell’Aquila, cui va il mio pensiero).

Raitre anche stasera giustifica il canone (come Rainews), – dal Tg3 a Floris – l’attenzione sul paese reale. Quello che internet non ha però ancora insegnato alla tv è che una telecamera davanti al Quirinale, con i suoi effetti, vale più di mille parole.

Su Rete4 (dopo un Fede tristerrimo) in onda il film “Spy game”. Un titolo, un programma. Ci sono traditori anche qui…

Su Canale5 uno dei massimi esempi di lavaggio del cervello agli italiani (e, purtroppo, soprattutto alle italiane). #maipiù C’è posta per te, con le sue lacrime riprese e la finta pietà della conduttrice. Tutti a farsi allegramente i fatti altrui.

Italia Uno il sabato sera si dedica ai film per i piccini (l’ennesimo Shrek, nella fattispecie). La caduta del suo padrone (dal governo) non ha cambiato programmazione. Meglio un mostro verde.

Finisco con La7 che da quando è arrivato Mentana (che pure ha servito SB per molti, molti, molti anni) è diventata davvero imprescindibile. Tg incentrato tutto sulla caduta (a differenza del Tg1, stasera impegnato in Esteri – compresa Pippa Middletone – e cronaca nera). Dopo Mentana, Telese e Porro (con Ferrara in diretta).

Personalmente mi sono informato su quel che accadeva grazie alla diretta del Corriere.it.
La tv era accesa, ma muta.

Ad maiora.

Ps.1. Vorrei che ci fossero più programmi di approfondimento condotti da donne.

Ps.2. Un pensiero in queste ore non può non andare a Veronica Lario che due anni fa disse all’Ansa parole illuminanti: “Qualcuno ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell’imperatore. Condivido. Quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore. E tutto in nome del potere..Figure di vergini che si offrono al drago per rincorrere il successo e la notoretà…e per una strana alchimia, il paese tutto concede e tutto giustifica al suo imperatore.
Ho cercato di aiutarlo…ho implorato le persone che gli stanno vicino di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. E’ stato tutto inutile. Credevo avessero capito…mi sono sbagliata. Adesso dico basta”.
Basta adesso l’hanno detto tutti. Ma con anni di ritardo.

Ps.3. Tg1 breve (per Gran Premio) del giorno dopo. Nessun pezzo sulle contestazioni al Quirinale. Ma sotto il pezzo di Sonia Sarno si sentono distintamente gli effetti: “Buffone, buffone!”. Decontestualizzati sono ancora peggio! #sapevatelo

VOGLIAMO A MILANO VIA POLITKOVSKAJA!

Da oggi, 12 novembre, l’associazione Annaviva lancia una nuova raccolta firme per Anna Politkovskaja, cui vorremmo fosse dedicata una via a Milano. Vi chiediamo di aderire inviando una mail all’indirizzo che trovate in fondo.
Ad maiora.
……………..

Milano nel 2015 sarà – grazie all’Expo – una vetrina internazionale.
La città che ha nel proprio gonfalone Sant’Ambrogio e che ha dato i natali a Manzoni e Beccaria ha l’occasione per non far dimenticare, oltre alla fame del mondo, il rispetto dei diritti umani e della libertà di stampa.
In questi anni, una figura più di altre, ha rappresentato a livello mondiale il giornalismo “dalla schiena dritta”: Anna Politkovskaja.
Per mettere a tacere la coraggiosa giornalista russa non sono bastate le minacce, gli arresti, gli avvelenamenti, i finti plotoni di esecuzione, l’isolamento.
5 anni fa, il 7 ottobre del 2006, è stata assassinata nel portone di casa sua. La giustizia russa sta tentando – pur tra molti tentennamenti – di trovare chi le abbia materialmente sparato. Mentre resta (e forse resterà) un fitto mistero sui mandanti.
“Io vedo tutto, questo è il problema” scriveva Anna Politkovskaja, uccisa solo perché voleva fare il suo mestiere: la giornalista.
Milano ha dedicato i propri giardini pubblici a Indro Montanelli, mentre ha platealmente mancato la consegna dell’Ambrogino d’oro a un altro dei suoi figli adottivi: Enzo Biagi.
Ora c’è un’occasione di riscatto.
Nel 2009, dopo una raccolta firme on line e una mobilitazione popolare (organizzate da Annaviva e Gariwo), Palazzo Marino ha dedicato ad Anna Politkovskaja un albero nel Giardino dei Giusti al Monte Stella. Altre città italiane hanno seguito questo esempio (da Brescia a Genova).
Oggi, noi firmatari di questo appello, chiediamo al Comune di Milano, al sindaco Pisapia, di fare un passo in più, di mettere la città al pari di altre nel mondo, da Roma a Tbilisi, da Tolosa a Ferrara.
Dedicando ad Anna Politkovskaja una via o una piazza della comune che tra pochi anni ospiterà l’Esposizione universale.
Se davvero un vento nuovo soffia sulla “capitale morale”, crediamo che questa sia l’occasione giusta per dimostrarlo.
A tutto il mondo.

Per aderire, mandare una mail con nome, cognome e professione a questo indirizzo: unaviaperanna@gmail.com