Month: novembre 2011

MINISTRO DI PAOLA UN AMMIRAGLIO ALLA DIFESA

Sarà perché prima della caduta del Muro scelsi l’obiezione di coscienza anziché le armi. Sarà perché l’altra sera – in un incontro con l’on Zaccaria a Bollate – Laura Tussi ha affrontato il tema dei media che ignorano il problema delle spese militari, ma tra i ministri tecnici del primo governo Monti mi ha lasciato perplesso quello alla Difesa. Giampaolo Di Paola (nato a Torre Annunziata 67 anni fa) ieri non ha potuto giurare nelle mani del Capo dello Stato perché in missione in Afghanistan.

E’ infatti presidente del Comitato militare della Nato.

Il suo curriculum è di tutto rispetto (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/protagonisti/2011/11/16/visualizza_new.html_638374482.html)

Sicuramente è conosciuto in tutto il mondo.

Dalla Slovenia: http://youtu.be/MThKFpkLIew

Al Portogallo: http://youtu.be/L5jpYHm3t18

Alla Repubblica Ceca: http://youtu.be/1xLOCji12pw

L’Ammiraglio ha, da poco partecipato a un incontro formativo di Unindustria Treviso dove ha spiegato la sua visione di sicurezza globale: http://youtu.be/McMPryWHvN0

Non sono molti gli ammiragli o generali messi a guidare, politicamente, un ministero tanto delicato come quello alla Difesa. Tre lustri fa abbiamo avuto Domenico Corcione nel governo Dini: http://it.wikipedia.org/wiki/Domenico_Corcione

Per uscire dal nostro recinto, nella Repubblica socialista del Vietnam ministro della Difesa è il generale Nghien: http://en.wikipedia.org/wiki/Ministry_of_Defence_(Vietnam)

In Siria è stato, fino ad agosto, ministro della Difesa il generale Ali Habib Mahmud giudicato persona non grata dalla Ue: http://othersuns.wordpress.com/2011/08/02/syria-eu-adds-syrian-minister-of-defence-general-ali-habib-mahmoud-and-mohammed-makhlouf-and-three-other-to-the-sanction-list/

In Guatemala negli anni ’80 ministro della Difesa era Oscar Umberto Mejia, poi diventato presidente con un colpo di Stato: http://en.wikipedia.org/wiki/%C3%93scar_Humberto_Mej%C3%ADa_Victores

Non penso sarà questo il nostro destino.

Ma non credo, in compenso, che la spesa militare sia destinata a scendere. Visto anzi che continua a salire, malgrado la crisi: http://www.disarmo.org/rete/a/33068.html

Se ora abbiamo un ammiraglio, l’ormai ex ministro della Difesa La Russa non disdegnava di indossare la mimetica: http://youtu.be/4IN3SgkaO74

Nell’intervista rilasciata oggi al Secolo d’Italia, La Russa parla del suo mandato ministeriale ed elogia il suo successore: “Un’esperienza entusiasmante, del resto io questo ruolo ce l’avevo nel Dna, politico, culturale e perfino militare, visto che sono stato sottotenente e ho bruciato sul tempo chi verrà dopo di me, un ammiraglio, l’ottimo Di Paola…”. Sottolinea anche di “aver fatto ritrovare un rapporto di solidarietà e amore dei cittadini nei confronti dei militari”.

Giusto per finire con un sorriso, ricordiamo la parodia di Fiorello sull’ex ministro pidiellino: http://youtu.be/JKJm3Hc16yg

Ad maiora.

PER UNA GIORNATA EUROPEA DEDICATA AI GIUSTI

Ricevo da Gariwo e dall’amico Gabriele Nissim questo appello per l’istituzione di una Giornata europea dedicata ai Giusti.

L’invito è quello a firmare l’appello.

In calce i primi firmatari.

Ad maiora.

 ……………

Gariwo, la foresta dei Giusti sta lanciando un appello per chiedere al Parlamento europeo l’istituzione di una giornata dedicata ai Giusti, gli uomini e le donne che hanno cercato e cercano di impedire i genocidi in difesa dei diritti umani. 

Il nostro intento è quello di rendere universale il concetto di Giusto, estendendo questa categoria dalla Shoah a tutti i genocidi e crimini contro l’umanità.

 Proprio in questi giorni, grazie al sostegno di numerosi parlamentari europei, sarà presentata a Strasburgo la mozione per chiedere ufficialmente l’istituzione della Giornata europea dei Giusti. Inoltre, daremo vita a tre grandi eventi pubblici a Milano, Parigi e Varsavia per stimolare l’interesse e l’attenzione attorno a questa iniziativa. 

 Importanti esponenti del mondo politico e culturale hanno già dato pieno appoggio al progetto e sarei felice di ricevere anche l’adesione della tua associazione. 

 Altre informazioni e le modalità di adesione all’appello per l’istituzione di una Giornata europea dei Giusti sono disponibili al link

 http://www.gariwo.net/pagina.php?id=4125

 Ecco il testo dell’appello con le prime firme:

 Una giornata europea in memoria dei Giusti

I Giusti hanno salvato l’onore dell’Europa ai tempi della Shoah: in un’epoca dominata dagli ignavi e dagli assassini, ci hanno permesso di non disperare dell’umanità, perché non hanno esitato a rischiare la vita per salvare altri esseri umani. In Francia, in Italia, in Polonia, nella stessa Germania, dovunque in Europa ci sono stati uomini e donne che hanno nascosto, protetto, sottratto migliaia di ebrei alla furia nazista.

I Giusti hanno agito anche in altre situazioni, opponendosi al genocidio armeno, aiutando le vittime in Rwanda, in Cambogia o durante la pulizia etnica in ex-Jugoslavia.

I Giusti sono anche gli uomini e le donne che hanno difeso la dignità e la libertà nei regimi totalitari, che hanno denunciato il gulag e che, con il loro coraggio, hanno permesso la riunificazione dell’Europa.

Tali esempi possiedono un valore universale, ci ricordano incessantemente gli atti di queste persone, ci esortano a coltivare la loro eredità e la loro convinta opposizione a ogni forma di razzismo e di discriminazione su basi etniche, sociali, politiche e religiose.

L’azione di questi Giusti si erge a monito contro le persecuzioni e per la prevenzione dei genocidi in tutto il mondo.

Nella realtà violenta che ci circonda, ricordare l’azione dei Giusti, rendere omaggio al Bene, mostrare che ogni individuo, per quanto umile, può compiere il gesto che salva un altro essere umano, ha un immenso valore educativo per i giovani d’oggi!

Per queste ragioni facciamo appello all’Unione Europea e al Consiglio d’Europa affinché istituiscano una giornata dedicata alla memoria dei Giusti.

 Di Marek Halter, Scrittore e attivista per i diritti umani, Pietro Kuciukian, Console onorario d’Armenia in Italia e Gabriele Nissim, Storico, saggista e Presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti

 Umberto Eco, Saggista, scrittore e filosofo, Università di Bologna

Ferruccio De Bortoli, Direttore Corriere della sera, Milano

Piergaetano Marchetti, Presidente Fondazione Corriere della sera, Milano

Umberto Veronesi, Direttore dell’Istituto Europeo di Oncologia e saggista, Milano

Giancarlo Caselli, Magistrato, Procuratore della Repubblica a Palermo

Nando Dalla Chiesa, Scrittore e attivista, Docente di Sociologia, Università Statale, Milano

Salvatore Natoli, Docente di Filosofia Teoretica, Università degli studi di Milano Bicocca

Rita Sidoli, Già docente universitaria, membro del “Centro di Solidarietà Internazionale – Università Cattolica”

Vittorio Emanuele Parsi, Docente di Relazioni internazionali, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano

Farian Sabahi, Docente di Storia dell’Islam, Università di Torino

Stefano Levi Della Torre, Docente, Politecnico di Milano

Liliana Picciotto, Storica, Ricercatrice Cdec, Milano

Marco Cangiotti, Preside Facoltà di Scienze politiche, Università “Carlo Bo”, Urbino

Consiglio Provinciale Di Milano

Yolande Mukagasana, Candidata Al Premio Nobel Per La Pace 2011, Rwanda

Pierantonio Costa, Console Italiano a Kigali, Candidato al Premio Nobel Per La Pace 2011

Faiza Abdul Wahab, figlia Di Khaled Abdul Wahab, Salvatore di Ebrei in Tunisia

Svetlana Broz, Presidente Di Gariwo Sarajevo E Autrice de I Giusti Nel Tempo Del Male

Ragip Zarakolu, Editore, Giornalista e attivista per i diritti umani, Turchia

Han Dongfang, Sindacalista indipendente in Cina, Direttore dell’organizzazione China Labour Bulletin

Rakel Dink, Presidente Fondazione Hrant Dink, Istanbul

Daniel J. Goldhagen, Saggista, Autore de I Volonterosi Carnefici Di Hitler e Di Peggio Della Guerra, Stati Uniti

Konstanty Gebert, Corrispondente di Guerra ed ex attivista Di Solidarnosc,

Agnes Grunwald-Spier, Sopravvissuta alla Shoah, autrice di The Other Schindlers, Membro Del Comitato

Organizzatore Del Giorno della Memoria Nel Regno Unito

Ewa Wierzynska, Direttrice del Progetto Jan Karski Del Museo di Storia polacca, Varsavia

Karta, Centro di Documentazione sulla Storia della Polonia E dell’Europa Orientale, Varsavia

Martin Palous, Rappresentante permanente All’Onu Della Repubblica Ceca

Robert Satloff, Direttore del Washington Institute For Near East Policy

Krzysztof Strzalka, Console Generale di Polonia A Milano

Museo del Terrore, Budapest

Antonella Mularoni, Ministro per gli Affari Esteri Della Repubblica Di San Marino

Patrizia Di Luca, Presidente Commissione Nazionale Sanmarinese Unesco, Repubblica Di San Marino

Sergio Cofferati, Deputato al Parlamento Europeo

Gabriele Albertini, Presidente della Commissione per gli Affari Esteri al Parlamento Europeo

Magdi Cristiano Allam, Giornalista, Deputato Al Parlamento Europeo

Cristiana Muscardini, Vicepresidente Della Commissione del Commercio Internazionale al Parlamento Europeo

Gianni Pittella, Vicepresidente Parlamento Europeo

Ioan Mircea Paşcu, Vicepresidente Commissione per gli Affari Esteri e Delegazione per le relazioni con l’assemblea parlamentare della Nato, Parlamento Europeo

Niccolò Rinaldi, Deputato al Parlamento Europeo

Patrizia Toia, Deputato al Parlamento Europeo

Giommaria Uggias, Deputato al Parlamento Europeo

Antonio Ferrari, Editorialista Corriere della sera, Milano

Peppino Caldarola, Caporedattore de Il Riformista, Roma

Valentina Colombo, Docente di Geopolitica dell’islam, Università Europea, Roma

Fiamma Nirenstein, Giornalista e Parlamentare, Roma

Claudio Silingardi, Direttore dell’Istituto Storico, Modena

Franco Perlasca, Presidente Fondazione Giorgio Perlasca, Padova

Gustav Hofer, Giornalista, Regista e autore di Italy, Love It Or Leave It, Roma

Andrée Ruth Shammah, Teatro Franco Parenti, Milano

Luca Ragazzi, Giornalista, Regista e autore di Italy, Love It Or Leave It, Roma

Dario Rivolta, Analista di Politica Internazionale, ex Parlamentare Italiano, Roma

Andreas Maislinger, Fondatore e Presidente dell’ufficio austriaco si Memoria Dell’olocausto, Vienna

Victoria Shaldova, Direttore Generale del Ghetto Di Riga e del Museo Dell’Olocausto Lettone

Senza Confini, Associazione Per I Diritti Umani,La Pace E LaMemoria, Meda – Monza E Brianza

20MILA SERBI KOSOVARI PRONTI A UNA NUOVA “SECESSIONE”, VERSO LA RUSSIA

Oltre ventimila serbi kosovari avrebbero chiesto la cittadinanza russa all’ambasciata moscovita di Belgrado: lo riferiscono i media serbi che citano Zlatan Djordjevic, portavoce del movimento ‘Vecchia Serbia’. Djordjevic ha dichiarato che circa 21.000 lettere saranno inviate alla Duma, la camera bassa del Parlamento russo, attraverso il ministero degli Esteri di Mosca: “Abbiamo prima cercato tutela da parte del nostro Paese, la Serbia, ma ci ha respinto lasciandoci nello Stato che noi rifiutiamo di riconoscere”. Lo Stato di cui si parla è il Kosovo, che nel 2008 si è dichiarato indipendente. Sono molti i serbi kosovari che non riconoscono i recenti accordi raggiunti tra Pristina e Belgrado con la mediazione europea.
A differenza delle doppiette bresciane e bergamasche che sarebbero state pronte per la secessione padana, le minacce dei serbi di Mitrovica e dintorni sono da prendere in seria considerazione.
Per loro la strada l’hanno segnata le repubbliche indipendentiste georgiane, di Ossezia meridionale e Abkhazia. Lì, la massiccia distribuzione di passaporti russi, unita alla follia militare e nazionalista di Saakashvili (cui fa eco il machismo putiniano) hanno portato due anni fa a una guerra e a un indipendenza de facto. A differenza del Kosovo, appoggiato dagli Usa, gli staterelli georgiani russofili hanno però ottenuto un misero riconoscimento internazionale.
Ma ora, con la Russia nel Wto (ammessa dopo anni di veto georgiano) le cose potrebbero cambiare.
Ad maiora.

ANNAVIVA SUL CORRIERE DELLA SERA

Ieri il Corriere della sera, nel suo dorso milanese, si è occupato di Annaviva.
Il quotidiano di De Bortoli (sia per le dimissioni di Berlusconi sia per il nuovo, ottimo, inserto culturale La lettura) è andato esaurito in edicola.
Per chi si fosse perso l’articolo e fosse interessato, lo linko qui:

http://archiviostorico.corriere.it/2011/novembre/13/Per_liberta_diritti_Nel_nome_co_7_111113069.shtml

Ad maiora

INCREDIBILE AL FORUM: MILANO BATTE SIENA

La Milano del basket, davanti a un Forum esaurito da giorni (e col sindaco Pisapia per la prima volta sulle tribune) batte, dopo un lustro, Siena e si candida seriamente a tornare quella, vincente, di un tempo.
“Salutate la capolista!”, canta il pubblico alla fine di un match teso, vinto soprattutto in difesa. Non bello, ma coinvolgente. Emblematico il risultato finale: 63 a 56 per l’Emporio Armani.
Il quintetto di Scariolo conduce praticamente tutta la partita. Siena passa avanti solo a un minuto dalla metà del tempo, ma subisce un incedibile 0-4 che fa chiudere le scarpette rosse avanti di due punti.
Nella ripresa si sveglia Danilo Gallinari, fermo a due punti fino ad allora. Il campione lodigiano (che presto potrebbe tornare in Nba) impone la sua classe. È merito largamente suo infatti il risicato vantaggio (16-14) del terzo quarto.
Nell’ultima frazione, Siena tira fuori gli artigli e passa in vantaggio di un punto quando manca un minuto e mezzo alla fine. Un antisportivo fischiato – per un fallo sempre su un immarcabile Gallinari – chiude di fatto il match (con una Siena confusa e imprecisa come non mai) nel tripudio generale.
Lo scudetto a Milano manca dal lontano 1995-96. Era il 25esimo. Proprietario non era Armani ma Stefanel.
I 30mila biglietti richiesti per questo match, raccontano la fame milanese per le vittorie. E il sogno, stasera esaudito, di evitare le umiliazioni degli ultimi anni.
Giovedì torna l’Eurolega.
Ad maiora.

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