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ELEZIONI IN RUSSIA. CONTROLLI DI POLIZIA OVUNQUE. PIAZZA ROSSA CHIUSA.

Mosca si presenta come una città sotto assedio. In questi ultimi anni la città (malgrado i proclami putiniani) ha subito molti attentati terroristici e la preoccupazione è ovviamente alta. In ogni vagone del metrò c’è un agente e c’è un filtraggio anche in stazioni e aeroporti.
Oltre ai terroristi, il regime putiniano teme soprattutto eventuali manifestazioni dell’opposizione.
Non sono in tanti a scendere in piazza a rischiare manganellate (sicure) ed arresti (probabili). Ma danno fastidio, soprattutto in questa fase nella quale il Partito del Potere, Russia Unita, sembra aver perso il consenso di molti elettori.
La martellante campagna elettorale potrebbe non bastare. Alle ultime elezioni il
Partito di Putin (e Medvedev che, a naso, sarà in caso di insuccesso l’unico a pagare, magari perdendo la – prenotata – guida del prossimo governo) aveva preso il 65% dei voti. Difficile possa bissare.
Piazza Rossa non è Piazza Tahir, scriveva giustamente il Corriere ieri. Anche perché da questa mattina è interdetta a chicchessia:

Segno di debolezza, a giudizio della delegazione di Annaviva presente nella capitale russa.
Ad maiora

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ANNAVIVA NELLA REDAZIONE DELLA NOVAJA GAZETA. PER LE ELEZIONI

Mentre milioni di elettori russi si recano ai seggi per le elezioni parlamentari prosegue la visita della delegazione di Annaviva a Mosca.
Nella redazione della Novaja Gazeta, il giornale che fu di Anna Politkovskaja, Natalia Estemirova e Anastasia Baburova, abbiamo chiesto cosa sta accadendo agli oppositori e come si prevede vada lo scrutinio.
A sentire Nadezhda Prusenkova e Vitali Yaroshevskij, Putin ha davvero una gran paura di perdere voti in questo turno elettorale. Che precede le presidenziali di marzo.
Ecco i video degli incontri.
Buona visione:

Ad maiora

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ELEZIONI RUSSE, ORGANIZZAZIONE OSSERVATORI DENUNCIA ATTACCHI CIBERNETICI E IRREGOLARITÀ

Mosca, 4 dicembre 2011, Centro della Stampa Indipendente. lilja Vasilevna Shibanova, fondatrice di “Golos”, un’organizzazione di osservatori che si occupa di monitorare il corretto funzionamento elettorale, racconta che all’apertura dei seggi a Samara e nell’oblast’della città, nessuno, tra osservatori e giornalisti,è stato autorizzato a entrare nei seggi prima dell’apertura delle urne. Problemi simili si sono verificati nelle città di Novosibirsk, Tula, Chelyabinsk. Questa mattina il sito di “Golos” ha subito un attacco cibernetico. Si è trattato di una vasta operazione di spamming su tutti gli indirizzi di posta interni. Anche il numero verde che dovrebbero chiamare gli osservatori sparsi nella Federazione è, dall’alba, fuori uso.
La Shibanova ieri è stata fermata dalla polizia e le è stato sequestrato il computer.
Sul sito di “Golos” gli operatori stanno inserendo manualmente nel sito le informazioni su brogli e irregolarità che arrivano da ogni dove.
Ecco i primi dati – dalle undici regioni dell’estremo oriente della Russia – arrivati alla sede di “Golos” (che tiene conferenze stampa continue negli uffici moscoviti del Centro stampa indipendente, dove per tutta la mattinata è rimasta anche la delegazione di Annaviva): nell’81% dei casi gli osservatori non sono stati autorizzati a essere presenti durante il voto nei seggi istituiti in sedi non istituzionali, come ospedali o istituti di cura.
In un caso su quattro le commissioni addette a controllare le liste dei candidati non sono state formate correttamente.
Ad maiora

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OGGI IL VOTO IN RUSSIA. ECCO I VIDEO DI ANNAVIVA ALL’ECO DI MOSCA

Da qualche minuto, 130 milioni di russi al voto per decidere chi saranno i loro 450 parlamentari.
Ma il voto è una sorta di referendum, pro o contro Putin, pro o contro il suo partito Russia Unita.
In questi video, l’incontro tra la delegazione di Annaviva in Russia e la redazione dell’Eco di Mosca, una delle più autorevoli emittenti radiofoniche indipendenti della Federazione.
Buona visione

Ad maiora

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ANNAVIVA A MOSCA. PREOCCUPAZIONE NELLE REDAZIONI INDIPENDENTI

Giornata impegnativa e interessante per la delegazione di Annaviva. A Mosca per le elezioni politiche che si svolgeranno domani.
Questa mattina siamo stati all’Eco di Mosca, una delle principali emittenti radiofoniche della città, anzi della Federazione russa. “Non siamo un’emittente d’opposizione, ci dipinge così solo chi non vuole che facciamo informazione” spiega Timur Olevskij, uno dei cronisti della radio. Ci mostra le varie stanze della redazione. Il corridoio è ricoperto di foto di vip, russi per lo più ma anche internazionali che sono passati di qui e sono stati intervistati dall’Eco di Mosca. Per l’Italia si nota l’immarcescibile Gina Lollobrigida.
La redazione, quasi per sancire una pax fotografica, ha messo vicini Putin, Medvedev, Saakashvili e Jushenko.
Nelle varie stanze si sta preparando la prossima edizione, mentre il direttore Venediktov corre da una parte all’altra, indemoniato come i suoi capelli. E’ stato eletto per la terza (e ultima, c’è un tetto) direttore e sotto la sua foto in ufficio tiene, ironicamente, una frusta. Qui, fa notare giustamente Luca Bertoni, non si può non lavorare.
Il clima è in effetti teso. Gira voce che domattina verrà impedito con la forza ai giornalisti di entrare in redazione. Presumo più di uno dormirà in queste stanze.
Anche Olevskij, come ieri Bilunov, ci dice che a suo giudizio Russia Unita, grazie ai brogli, si avvicinerà al 60% dei consensi.
Non è di questo avviso Vitali Yaroshevskij, vice direttore della Novaja Gazeta che abbiamo incontrato subito dopo. Per lui i brogli non potranno superare il 10% del totale ed è convinto che Russia Unita faticherà a superare la maggioranza assoluta dei voti. “La gente è stufa di Putin e Russia Unita viene identificato come il partito di Putin”.
L’ottimismo di Vitali (che abbiamo invitato in Italia e cui il presidente, Roberto Felace, ha donato una maglietta di Annaviva) si infrange solo nel ricordo di Anna Politkovkskaja che lui conosceva anche prima che arrivasse alla Novaja: ” Dopo la sua morte, nessuno – neanche nella nostra redazione – ha più fatto il suo lavoro. Lei aveva una capacità di sopportazione del dolore altrui unica”. Ci parla mentre la delegazione di Annaviva è seduta al tavolo dove poco prima si è svolta la riunione di redazione, guidata dal direttore Muratov. Sopra le nostre teste campeggia la foto di Anna e di tutti i caduti di questo giornale unico nel panorama mondiale. Mai visto da nessun altra parte, un ingresso di un quotidiano con una teca dove vengono raccolti tutte le “reliquie” dei colleghi assassinati per il loro lavoro.
Anche qui si vivono con preoccupazione le ore che precedono l’apertura delle urne di domani. Nadia Prusenkova, della Novaja, ci spiega che si susseguono in queste ore arresti di oppositori. Il tutto per evitare manifestazioni post-elettorali. Il regime non può permettersi rivoluzioni arancioni o egiziane qui.
Il tamtam elettorale degli oppositori dice: votate qualunque partito possa prendere seggi, anche i comunisti. Il partito di Ziuganov potrebbe essere la vera sorpresa delle elezioni di domani.
Ad maiora.

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