ELEZIONI RUSSE, ORGANIZZAZIONE OSSERVATORI DENUNCIA ATTACCHI CIBERNETICI E IRREGOLARITÀ

Mosca, 4 dicembre 2011, Centro della Stampa Indipendente. lilja Vasilevna Shibanova, fondatrice di “Golos”, un’organizzazione di osservatori che si occupa di monitorare il corretto funzionamento elettorale, racconta che all’apertura dei seggi a Samara e nell’oblast’della città, nessuno, tra osservatori e giornalisti,è stato autorizzato a entrare nei seggi prima dell’apertura delle urne. Problemi simili si sono verificati nelle città di Novosibirsk, Tula, Chelyabinsk. Questa mattina il sito di “Golos” ha subito un attacco cibernetico. Si è trattato di una vasta operazione di spamming su tutti gli indirizzi di posta interni. Anche il numero verde che dovrebbero chiamare gli osservatori sparsi nella Federazione è, dall’alba, fuori uso.
La Shibanova ieri è stata fermata dalla polizia e le è stato sequestrato il computer.
Sul sito di “Golos” gli operatori stanno inserendo manualmente nel sito le informazioni su brogli e irregolarità che arrivano da ogni dove.
Ecco i primi dati – dalle undici regioni dell’estremo oriente della Russia – arrivati alla sede di “Golos” (che tiene conferenze stampa continue negli uffici moscoviti del Centro stampa indipendente, dove per tutta la mattinata è rimasta anche la delegazione di Annaviva): nell’81% dei casi gli osservatori non sono stati autorizzati a essere presenti durante il voto nei seggi istituiti in sedi non istituzionali, come ospedali o istituti di cura.
In un caso su quattro le commissioni addette a controllare le liste dei candidati non sono state formate correttamente.
Ad maiora

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