Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: Coleraine (Irlanda del Nord, 2.080 km da Bergamo)

Il Coleraine Football Club rappresenta l’omonima cittadina dell’Irlanda del Nord, affacciata sull’Oceano Atlantico e famosa per la vicinanza alla Giant’s Causeway, il Selciato del Gigante, sito UNESCO formato da circa 40.000 colonne basaltiche create da un’antica attività vulcanica. Il club viene fondato nel 1927 ed è una delle società storiche del calcio nordirlandese.

Nel suo palmarès figurano un campionato nordirlandese, conquistato nel 1973/74, e sei Coppe d’Irlanda del Nord. Negli ultimi anni si mantiene stabilmente nelle posizioni di vertice del campionato, tornando con regolarità nelle competizioni europee.

Gioca le proprie partite interne al The Showgrounds, impianto da circa 13.000 posti, uno degli stadi più caratteristici dell’Irlanda del Nord.

Sul piano europeo il Coleraine non ha mai raggiunto la fase principale di una competizione UEFA.

La più grande impresa europea del Coleraine arriva nel 1977, quando elimina il Celtic dalla Coppa delle Coppe. Ancora oggi quel successo viene ricordato come il momento più alto della storia del club.

Più recentemente, nella Coppa UEFA 2003/04, i nordirlandesi eliminano i danesi del FC Copenhagen prima di arrendersi agli olandesi del NEC Nijmegen.

I precedenti con le squadre italiane sono praticamente inesistenti. Per questo un eventuale incrocio con l’Atalanta rappresenterebbe probabilmente l’appuntamento più prestigioso della storia del club.

Nel secondo turno preliminare di Conference League affronta i finlandesi dell’HJK Helsinki.

Per Transfermarkt la rosa vale circa 3 milioni di euro.

Su Instagram i follower sono circa 14mila.

Coleraine dista circa 2.080 chilometri da Bergamo. Un giorno intero d’auto. Da Orio al Serio servono generalmente uno o due scali per raggiungere Belfast, seguiti da circa un’ora d’auto verso la costa settentrionale dell’isola.

Ad maiora

Atalanta, i giornali di martedì 28 luglio

Poca Atalanta e tanta crisi Nazionale sui giornali sportivi odierni.

Inizio, come quasi sempre, con l’Eco di Bergamo : «Certezza Ederson ma il cantiere Sarri è ancora all’inizio. Bilancio del primo ciclo di amichevoli, adesso si alza l’asticella. Il brasiliano e Krstovic già protagonisti. Mezzali: Samardzic cresce, Zalewski fatica. Sulemana ok».

C’è un articolo sui rientri : «Kamaldeen a Zingonia. Domani la ripresa».

E un box sui possibili affari: «Mercato, riflettori accesi su Cassa e Vavassori».

Dea al centro dell’attenzione sportiva delle pagine bergamasche del Corriere della Sera: «Sarri, appunti estivi per trovare la ricetta. Maldini e gli altri, davanti qualcuno partirà».

Sul Corriere dello Sport una notizia su un ex mister che rinnova (con la Juve): «Brambilla alla Next Gen fino al 2028».

Su Tuttosport si parla di divieti di trasferte e del ricorso dei tifosi granata: «Il TAR: niente trasferte per i residenti a Torino. Il divieto resta fino al 3 novembre, ma non per tutti i tifosi del Piemonte . È stato parzialmente accolto il ricorso dell’Unione Club Granata».

Chiudo con la Gazzetta che ha due pagine sulle Sette Sorelle, l’ultima delle quali è la Dea: «Atalanta, Gaetano detta i tempi. Difesa a 4 da assestare».

Ma la prima pagina della Gazza, come di tutti i giornali sportivi è dedicata alle dimissioni di Maldini e Leonardo per lo stop a Pirlo legato a una società di scommesse russe. Il titolo dice tutto: «Italia da rifare».

Ad maiora

Conference League 2026/27, le possibili avversarie dell’Atalanta: GAIS (Svezia, 1.780 km da Bergamo)

Il GAIS è uno dei club più antichi e affascinanti del calcio svedese. Fondato nel 1894 a Göteborg, il suo nome completo è Göteborgs Atlet- och Idrottssällskap. I tifosi lo chiamano “Makrillarna”, gli sgombri, per i colori verde e nero che ricordano la livrea di questi pesci.

Il club è uno dei fondatori dell’Allsvenskan, il massimo campionato svedese, e nella prima metà del Novecento ha vissuto il periodo più glorioso della sua storia, conquistando quattro titoli nazionali. Dopo decenni di alti e bassi, con numerose promozioni e retrocessioni, il GAIS torna stabilmente ai vertici del calcio svedese e nel 2025 chiude al terzo posto, qualificandosi per la Conference League. E’ il ritorno in Europa dopo 36 anni di assenza.

Gioca le proprie partite al Gamla Ullevi di Göteborg, impianto da oltre 18.000 posti.

La rivalità più sentita è quella con l’IFK Göteborg, nel cosiddetto “Göteborgsderbyt”, uno dei derby più antichi e accesi della Scandinavia. Il primo confronto ufficiale risale addirittura al 1905.

Nel secondo turno preliminare di Conference League il GAIS affronta i danesi del FC Nordsjælland.

Per Transfermarkt la rosa vale poco più di 10 milioni di euro.

Su Instagram i follower sono oltre 31 mila.

Göteborg dista circa 1.780 chilometri da Bergamo, quasi 20 ore di macchina. Da Orio la si raggiunge non facilmente con un volo con scalo, impiegandoci circa 6 ore.

Ad maiora

Conference League, riparte il secondo turno: Sulemana torna a Zingonia, in Europa è già tempo di verdetti

Mentre l’Atalanta ritrova anche Kamaldeen Sulemana, la Conference League entra nel vivo con le prime gare di ritorno del secondo turno preliminare. L’esterno ghanese, dopo il periodo di riposo successivo al Mondiale, è rientrato questa mattina al Centro Bortolotti: tra oggi e domani sosterrà visite mediche e test di profilazione e valutazione prima di aggregarsi ai nuovi compagni.

Sul fronte europeo, domani si disputano i primi incontri di ritorno che assegneranno i pass per il terzo turno preliminare. Il Vardar proverà a ribaltare il 3-2 dell’andata sul campo del Riga FC, mentre l’Apollon Limassol parte con un rassicurante 4-0 contro i georgiani del Dila Gori. Tutto aperto invece tra CSKA 1948 Sofia e Spartak Trnava dopo lo 0-0 dei primi novanta minuti, così come tra Drita e Floriana, ferme sull’1-1.

Le altre sfide completeranno il programma di una giornata che inizierà a delineare il tabellone del terzo turno preliminare, passaggio che interessa anche l’Atalanta, già qualificata ai playoff e in attesa di conoscere l’evoluzione del percorso europeo delle possibili avversarie.

Ad maiora

Atalanta, i giornali di lunedì 27 luglio

Spazio all’amichevole vinta con l’Arezzo sui giornali sportivi. Concentrati per lo più sul prossimo CT azzurro.

Iniziamo con l’Eco di Bergamo le cui pagine sportive aprono così : «L’Atalanta con le mezzali ribalta l’Arezzo». C’è anche un approfondimento su come Sarri abbia gestito il match: «Dai richiami agli incitamenti. Il gioco cresce, i toni cambiano». Quando il gioco si fa duro…

Nella seconda pagina c’è un pezzo sulla partita: «Papà Krstovic, festa con gol. Il bomber dà l’esempio. Nel giorno della nascita della seconda figlia il centravanti si mostra in palla».

C’è il classico articolo sul mercato: «Touré nei radar del Marsiglia. Per Maldini prova lo sprint il Cagliari».

Notizie infine da Zingonia: «È rientrato anche Pasalic. Mercoledì la ripresa degli allenamenti».

Chiudo il giornale orobico con una notizia nella terza pagina sportiva sulla seconda squadra: «Atalanta U23, ko con l’Aris. Ma è un buon test».

Passiamo al Corriere dello Sport che ha un articolo sull’amichevole: «La vera Atalanta nella ripresa. Krstovic firma il 3-2 in rimonta».

Sempre dal giornale romano una notizia su un ex: «Inter, giorni caldi per Romero».

La partita con l’Arezzo merita un titolo anche su Tuttosport: «Atalanta show. Va sotto 0-2 ma vince 3-2».

Concludo con la Gazzetta che si concentra sul parco attaccanti: «Sarri ha un poker di 9. Da Scamacca a CDK, l’Atalanta si trova con 4 centravanti». C’è poi un servizio sull’amichevole: «La Dea parte piano. Poi ribalta l’Arezzo». E un boxino su Zingonia: «Torna pure Pasalic. E Sarri concede due giorni di riposo».

Ma la prima pagina del principale quotidiano sportivo si apre con le difficoltà di trovare un nuovo CT dopo aver scoperto dei rapporti di Pirlo con la società di scommesse russa: «Maldini pronto a lasciare. Altro colpo di scena nella ricerca del nuovo ct. Paolo vede Malago’, vuole difendere la scelta fino alla fine».

Ad maiora