Viaggi e cibo

#lamiatorino 30 blogger alla scoperta di Torino (video)

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#lamiatorino è stato il blog trip organizzato da Turismo Torino lo scorso fine settimana. Il tempo non sempre ci ha assistito, ma l’abbiamo capito: è una primavera un po’ all’insegna della pioggia questa. Chi ci ha assistito è stata invece la città che si è mostrata in tutta la sua bellezza.
Abbiamo avuto una guida davvero molto brava, Francesco, che ci ha raccontato la storia e i segreti dell’ex capitale sabauda. Nei video che ho realizzato lo troverete spesso (e anche volentieri).
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Si parte dall’albergo che ha ospitato un po’ di blogger. Davvero bello e centrale. Peccato solo che, come molti hotel anche di lusso, non permetta ai clienti di fare raccolta differenziata.
Comunque il Sitea è davvero super.

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Il primo appuntamento in albergo è stato con la dolcezza. Abbiamo infatti assaggiato i prodotti di Guido Castagna, vero artigiano del cioccolato.
Qui è lui stesso a spiegare i suoi semifreddi…
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Dopo aver fatto il primo pieno di calorie…siamo andati a fare l’aperitivo.
Come mezzo di trasporto abbiamo usato delle Ape Car del Sitea. Non mezzi qualunque. Ma degli Ape Calessino con motore elettrico, come potete vedere qui.
L’aperitivo lo si è fatto al Mood, ottimo posto anche per bersi un caffè, leggendo un buon libro.
In chiave Veg ho assaggiato Toma piemontese con confettura di pere senapate e sushi con tomino.
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Qualche passo a piedi lungo via Po ci ha portato al Ristorante Monferrato.
Qui il menù Veg comprendeva:
Asparagi con salsa abbruscata, fiori di zucca ripieni di formaggio, tartrà agli asparagi con salsa allo scalogno e infine pesche ripiene all’amaretto con crema savoiarda.
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Dopo essere svenuto a letto, la mattina dopo mi/ci aspettava la visita al centro città. Personalmente ho molto apprezzato. E ho scoperto tante cose che non sapevo. Se siete curiosi di sapere quali, cliccate qui
La pioggia ha indotto l’organizzazione (sempre Torino Turismo) a farci vedere la città con i City Sightseeing Bus, che ci hanno mostrato anche la veduta dalle colline. Meritano.
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La lunga (ma intensa giornata) si è chiusa al Jazz Club di Torino, dove è stata ovviamente protagonista la musica:

I 30 blogger di #lamiatorino sono stati infatti invitati in città mentre era in corso il Torino Jazz Festival 2013.
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Una fortuna che ci ha permesso di imbatterci in concertini sotto i portici del centro.

La mattina dopo, ultimo giorno del blog trip, l’evento più “sportivo”: andare in bici (seppure elettrica, quindi con pedalata assistita) fino alla Palazzina di caccia di Stupinigi.

Infine gatto ghiotto e cucina papera. Sono i due divertenti nomi delle blogger torinesi che hanno preparato il buffet per il picnic che abbiamo consumato dapprima nelle scuderie, poi su un prato nell’ex residenza reale.

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Qui il video nel quale le blogger svelano il menù:

Infine il ritorno, sotto il diluvio.

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Pure il cielo si è intristito per la fine de #lamiatorino

Ad maiora

Seurasaari, l’isola degli scoiattoli

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Chiudo i miei racconti e consigli di viaggio su Helsinki con questa interessante tappa per chi visita la capitale finlandese: l’isola di Seurasaari.
A differenza di Suomenlinna, per raggiungere l’isola non dovete prendere un traghetto. Vi basterà un bus urbano e attraversare il ponte che la congiunge alla terra ferma.

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In inverno e primavera, l’isola è raggiungibile anche a piedi, camminando o sciando sul mare. C’è anche chi va a pescare, da queste parti.
Sull’isola si trova un museo all’aria aperta fondato nel 1909: si possono vedere – da vicino – le storiche case finlandesi.
Ma l’elemento chiave dell’isola è la sua colonia di scoiattoli rossi. Se ne trovano tantissimi. Per osservarli, basta avvicinarsi a uno dei tanti alberi ai cui rami viene distribuito del cibo per loro:

Non sono coraggiosi come quelli inglesi, ma è una meraviglia vederli.

Soprattutto d’inverno, quando risaltano sulla neve.

Ad maiora

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Suomenlinna, l’isola fortezza di Helsinki

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Per chi visita Helsinki, una tappa fondamentale è rappresentata da una gita sull’isola di Suomenlinna.
Arrivarci in nave in inverno e soprattutto primavera è davvero emozionante.

L’isola un tempo si chiamava Sveaborg, Fortezza della Svezia. Dopo l’indipendenza finnica (da svedesi e russi) ha preso l’attuale nome, che significa Castello della Finlandia.

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L’isola che ora ospita bar e musei è la classica località per una gita (il viaggio dura 15 minuti, ed è gratis se avete la Helsinki Card).

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L’isola dal 1991 è stata inserita dall’Unesco tra i patrimoni dell’umanità.

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Da visitare.
Ad maiora

Visitare #Turku in 12 ore

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Turku è una bella città a due ore di treno da Helsinki.
Se avete un’ottima guida, potete visitarla tutta in poche ore. Se invece dovete cavarvela da soli, vi fornisco qui un po’ di spunti per non perdere le cose più interessanti.
Non lontano dalla stazione consiglio l’antico mercato. Il nome della città (Abo, in svedese: qui ha sede una storica università di lingua svedese) significa d’altronde proprio mercato. Nel tradizionale kauppahalli potete fare acquisti o anche solo osservare questa serie di negozi, per lo più di alimentari.

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Dopo il mercato al coperto non saltate quello all’aperto che trovate nella principale piazza della città, Kauppatori. Qui potete visitare la chiesa ortodossa (Ortodoksinen kirkko) dedicata a Sant’Alessandra o anche solo gustare un gelato, in una gelateria creata su un vecchio tram.

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Sempre nell’ottica di fare acquisti, non perdetevi il nuovo negozio dedicato al design, settore nel quale i finlandesi vanno fortissimo.

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La città è divisa in due dal fiume Aura, che è ovviamente gelato fino a primavera inoltrata, ma che d’estate diventa il centro della vita notturna.

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Lungo il fiume sorge il comune con la bandiera cittadina, il cui simbolo è il giglio.

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Non distante dal municipio, vi consiglio una prima sosta, il Cafè Art. I finlandesi consumano litri di (ottimo) caffè. Da accompagnare ai korvapuusti, tipici dolci alla cannella. Vale la pena affrontare la coda.

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Riprendendo il cammino, superate il fiume in uno dei tanti ponti che scavalcano il fiume Aura e ammirate la cattedrale luterana. È uno degli edifici più antichi dell’ex capitale finlandese.
Al suo interno fanno bella mostra di sé alcuni modellini di nave.

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Proseguendo (un po’) lungo il fiume, trovate il castello che un tempo difendeva la città dalle invasioni.

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Tornando, potete fermarvi in uno dei numerosi porti che caratterizzano Turku.

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Chiudo con la cena. Non lontano dalla stazione trovate il Kerttu, sorta di pub dove potete mangiare un ottimo panino Veg, accompagnato da saporite patatine fritte.

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Ah, una curiosità: se vi fermate più di 12 ore a Turku (la prossima volta lo farò di sicuro) e dovete lavare i panni, al Kerttu potete trovare delle lavatrici. Mentre mangiate, potete così lavare i vestiti…
Ad maiora

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Rilassarsi a #Helsinki, nell’antica sauna Arla

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In ogni nuova casa privata (anche gli appartamenti più piccoli) vengono ormai costruite le saune. I soldati se le portano anche quando vanno in missione umanitaria all’estero.
La cultura della sauna in Finlandia è diffusissima.
Ma le saune private hanno preso piano, piano il posto di quelle pubbliche.
Se però volete provare a tornare ai tempi che furono e assaporare il gusto di una vera, pubblica sauna finlandese a Helsinki avete varie opzioni.
Io ho provato la Arla e non posso che consigliarla.

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Come molte saune pubbliche, si entra vestiti ma nella sauna si sta nudi. Per questo c’è una rigida divisione tra uomini (al primo piano) e donne.

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All’interno trovate grandi spogliatoi dove infilerete i vostri abiti. La chiave è attaccata a un comodo braccialetto.

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L’interno della sauna vera e propria è molto spartano. L’unico strumento è un – grande – mestolo per aggiungere acqua (che emana ottime essenze).

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Qui Kimmo, il proprietario, vi spiega l’utilizzo. Per non scottarsi:

È lui stesso che all’ingresso, magari dopo una piccola attesa (all’inizio si può trovare anche la coda, ma più di una cinquantina di persone non possono entrare) vi fornisce gli asciugamani.

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Quando avete finito potete mettervi nel cortile (siamo all’interno di un palazzo) a prendere un po’ d’aria fresca. Vi verrà offerto qualcosa da sgranocchiare e una birra (o acqua per chi come me non beve).

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La sauna Arla è aperta dal mercoledì alla domenica, dalle 14 alle 20.
Entrare, senza limiti di permanenza, costa 10 euro.
Ad maiora