Viaggi e cibo

Oggi a Milano torna Zac!, mercato contadino

zacRicevo e volentieri pubblicizzo questa manifestazione nella quale cerco sempre di andare a fare la spesa.

Ad maiora.

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Zac!, mercato contadino biologico e stagionale organizzato da privati cittadini appartenenti ai Gruppi d’acquisto solidale attraverso l’associazione Gastardi e patrocinato dal Consiglio di Zona 9 (Commissione Commercio ed Attività Produttive) giunge al suo quarto appuntamento: dalle 10 alle 18 al Parco Nicolò Savarino (ex Parco Bassi – zona Dergano/Maciachini) con produttori etici e associazioni legate al territorio, il cui operato mira alla salvaguardia dell’ambiente e al rispetto dell’uomo.  

Il tema scelto per Zac! 4 è la semina: aprile è un mese molto laborioso per chi coltiva la terra, è il momento nel quale molti semi di specie basilari per la nostra alimentazione vengono coperti dalle zolle, coccolati e curati affinchè gettino fuori i loro germogli e diano vita ad una pianta forte e rigogliosa.

Il 20 aprile le associazioni e gasisti dedicano grande spazio ai semi: danno informazioni sulle varietà, su come badare alle gemme e su come coltivare al meglio ciò che poi andrà a nutrire la nostra anima e il nostro corpo. Attenzione. nel venire al mercato portate con voi saperi, esperienze e tradizioni: la partecipazione, lo scambio, il mettersi in gioco sono fondamentali per Zac!

A Zac! 4 trovate:

– Verdure, frutta fresca, frutta secca, formaggi vaccini, formaggi caprini, non formaggi (vegan), olio, salse, succhi, riso, pasta, pane, prodotti da forno, farine, caffè, carne, gelato (non vegan, vegan, gluten free), miele, zafferano, vino, birra, liquori, detersivi, prodotti per igiene personale, oli essenziali ecc ecc

– Pro-dotto Zac!: prodotti ad un prezzo particolarmente basso, calmierato, per invitare i cittadini a provare le specialità dei contadini, per venire incontro alle persone durante questa rigida e nefasta crisi economica e per sfatare il mito del biologico per ricchi. 

– Schede produttori: una sorta di carta d’identità che contiene i dati dell’azienda come il nome, la località di provenienza, il tipo di produzione, il tipo di certificazione, le spiegazioni di come sono composti i prezzi (Prezzo trasparente) e i motivi di orgoglio del produttore.

 …ma anche… 

Gasisti di Zac!, Gastardi, AsF Italia (Architetti senza frontiere), Ciclofficina Bovisa, Coltivando, Desr Parco Sud, Emergency Zona 9, Gli orti di Cascina Albana, Il Giardino degli Aromi, Libere Rape Metropolitane, Officina Enoica, PcOfficina, Pedalando in Zona9, Quelli del Villaggio, Tetide e Zeitgeist. 

 Inoltre: infopoint a cura dei gruppi d’acquisto solidale, laboratori per bimbi e adulti (a partire dalle 14!), narrazioni, raccolta firme del Comitato la Goccia e dei Seminatori di Urbanità contro la cementificazione di aree verdi in Zona9 e molto altro ancora…

 A fine giornata alcuni semi verranno consegnati ai produttori che partiranno per la ValSusa dove si tiene l’incontro nazionale di Genuino Clandestino e il lancio della Terra Bene Comune, legando idealmente i due mercati.

 Il mercato si tiene anche in caso di maltempo!

My Helsinki Card

Se vi capita di andare in vacanza a Helsinki, non perdetevi la Card che vi permette di viaggiare 3 giorni gratis sui mezzi pubblici e visitare anche tutti i musei.

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Nella capitale finlandese oltre al metrò, c’è una capillare rete di tram e bus.

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Grazie alla Card (che costa 58 euro) potete anche fare un giro anche sul bus Sightseeing Tour che vi permette di conoscere angoli della città che potreste perdere. C’è un’audio guida in molte lingue (anche in latino, indicata come lingua europea).

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Il bus fa due tappe. Una alla bellissima chiesa nella roccia, l’altra alla statua per Sibelius, nell’omonimo parco.

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Sono entrambe tappe interessanti.
Curiosamente non vi faranno fare un salto in uno dei bar più curiosi della città, il Regatta, che si trova sul mare, a pochi passi dal parco Sibelius. Se ne avete voglia, lasciate il bus e fermatevi a mangiare qualcosa li’. Il caffè è ottimo. Se ne prendete un secondo vi danno anche qualche centesimo per ringraziarvi di aver apprezzato. Il sorridente staff apprezzerà ancora di più se li lascerete di mancia.

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Se vi piace la carne, potete anche comprarla e cucinarla fuori dal Regatta. In Finlandia adorano mangiare all’aperto. Appena le temperature superano gli zero gradi.
Ad maiora

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Mangiare #veg a Helsinki: Sunn

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Camminando per il centro di Helsinki, non potete non passare da piazza del Senato, dove si trova la principale chiesa (luterana) della capitale finlandese.
Sul fronte opposto alla cattedrale e alla scalinata trovate uno dei più prestigiosi ristoranti della città: il Sunn.

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L’ambiente dentro è davvero bellissimo.

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Ma se riuscite, chiedete di sedervi accanto alle finestre (in Finlandia, paese con poca luce per molti mesi sono davvero enormi) in modo da poter guardare la cattedrale.

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Il menù si compone di un ricco buffet cui può far seguito un piatto unico.
La parte veg dell’antipasto è quella vicina al muro.

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Io, insalata a parte, ho scelto un po’ di salsine da spalmare su molte varietà di pane. Non ritenendolo sufficiente, mi hanno portato ancora una zuppa e delle uova.

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Quando è arrivato il piatto forte, risotto coi funghi, ero già abbastanza pieno. Ma era gustoso e l’ho finito.

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Per il finale, in attesa del dolce (ottima mousse) ho fatto anche una capatina al tavolo dei formaggi.

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Il tutto, non bevendo (per scelta), l’ho bagnato con un succo di frutta finlandese.

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Il menù completo (davvero completo) costa 48 euro.

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Da provare. Anche oltre il periodo pasquale.
Ad maiora

#lamiatorino dal 26 al 28 aprile. Ci sarò anche io

lamiatorino-banner-7b-640x495Torino è una citta cui sono particolarmente affezionato. Da non so quanti lustri (almeno 5, ahimé) almeno una volta l’anno prendo il treno e vado alle riunioni del Centro studi Piero Gobetti, per continuare a onorare la memoria di uno dei miei miti. Tra i primi a capire che il fascismo avrebbe introdotto la dittatura nel nostro paese.

Sono tornato per altre conferenze e incontri nella città sabauda, anche se non posso dire di conoscerla bene.
Ora potrò rimediare a questo deficit partecipando, come blogger a #lamiatorino

Vi terrò informato mano a mano di tutte le attività che faranno fare ai blogger per conoscere tutte le facce di questa interessante città: dal Museo nazionale del cinema al pallone, aerostatico, dalla visita nel centro storico (anche con bici eletriche) al Torino Jazz Festival.

I dettagli del programma li trovate tutti qui, sull’ottimo sito nonsoloturisti.it.

Ad maiora

L’italiano di Helsinki (fotografare per credere)

Helsinki è una città bellissima da visitare. Anche in primavera. Il freddo è infatti molto più asciutto e sopportabile, rispetto alle nostre latitudini.
La capitale finlandese può accontentare anche tutti quegli italiani che lontani da casa si sentono persi. No, non sto parlando di mangiare la pasta o di bere il caffè (anche se quello finnico non ha niente da invidiare a molti della Penisola).
Ma delle numerose parole italiane che potete leggere ovunque. Il finlandese deriva infatti da un ceppo linguistico non indoeuropeo (ugrofinnico) e ha quindi radici e sonorità molto diverse da quelle cui siamo abituati (salvo che si abbiamo origini ungheresi).
Ma i finlandesi amano l’Italia e la cultura italiana ed è così facile incappare in scritte nella lingua di Dante.
Soprattutto per attirare clienti nei ristoranti.

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La pizza va per la maggiore. Ed è curioso come molti dei cosiddetti kebabbari annuncino trionfalmente di prepararla per attrarre clienti.

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Nella scelta dei ristoranti italiani potete propendere anche per quelli più padani…

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Anche uno dei più noti ristoranti di cucina italiana qui a Helsinki porta d’altronde un nome nordico.

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In metrò potete trovare la pubblicità dei prodotti Santamaria, anche se a leggere il sito, il cibo sembra tex-mex.

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Il “prego” è scritto in italiano.

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Come il nome del baffetto di Mr. Panini.

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Concludo con la musica. Al super mi è capitato di sentire Baglioni. Mentre la capitale finlandese è invasa dai poster dell’Eros tricolore. Da queste parti fa il tutto esaurito.

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Ad maiora