Pensieri

Una Russia senza Putin

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Poco prima delle elezioni presidenziali di marzo 2012, i sostenitori di Putin hanno diffuso questo video in risposta allo slogan dell’opposizione “una Russia senza Putin“. Il video è stato caricato su youtube ed è poi andato in onda su una televisione a favore del Cremlino pochi giorni prima dal voto:

L’atmosfera apocalittica è rafforzata dal ritmo serrato del montaggio e la segnalazione precisa dei mesi e degli anni serve a rendere lo scenario più realistico e quindi verificabile.

L’Huffington Post ha inserito il video tra i 10 più involontariamente divertenti: http://www.huffingtonpost.com/2013/08/10/hilarious-propaganda-videos_n_3727471.html
L’articolo sottolinea che il video fa leva sui timori della popolazione russa ovvero tornare all’umiliazione (l’arsenale russo verrebbe controllato dagli americani), alla sofferenza e alla povertà del passato (inflazione, disoccupazione, guerre civili, violenza in strada,…).

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E’ duro essere gay, a Roma come a Mosca

Youths kick gay rights activist during protest
L’omofobia campeggia su molti siti stranieri. El Pais decide di concentrarsi, oltre a quella in salsa russa, anche su quella che purtroppo impera nel nostro paese. Per quanto riguarda la nazione guidata da Putin, il Guardian riferisce che i giovani comunicano di nascosto per evitare la legge che limita la loro libertà. La Cnn racconta di un giornalista russo che fa coming out e viene licenziato (via sms).

La notizia che apre tutti i quotidiani italiani – la nota di Napolitano – la troviamo solo sul Pais, mentre il Corriere del Ticino dedica spazio a Marina Berlusconi che rimane nell’azienda, di famiglia.
Finisco col calcio. L’incontro tra il Papa e le nazionali argentine e italiane, il Guardian lo riassume con la stretta di mano con Mario Balotelli.
La Faz parla invece di Mario Gomez, punta della Fiorentina: “la macchina del gol non si fermerà”, il titolo.
Ad maiora

Sessantanove anni fa l’eccidio di Borgo Ticino

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Commemorata oggi a Borgo Ticino, nel novarese, la strage compiuta dai nazi-fascisti il 13 agosto 1944: 12 gli innocenti fucilati, davanti a tutto il paese.
Per quella strage, dopo gli anni di insabbiamento nell’armadio della vergogna, si è trovato un colpevole, un ex militare tedesco.
Oggi il ricordo, in piazza.
Preceduto dalla banda che ha intonato, Bella Ciao, l’inno di Mameli e la Canzone del Piave:

Ad maiora

Piccoli siriani crescono

Ma come??

Ad maiora