Pensieri

A Milano arrivate tante suore (vere, non quelle del Bunga bunga)

Milano sembra si stia svuotando mentre arrivano i pellegrini per il raduno mondiale delle Famiglie. Questa mattina traffico scarso, come a prepararsi all’impatto di un milione di persone.

Per ora, difficile distinguere le “famiglie” arrivate per l’incontro con il Papa.

Spicca invece la presenza di numerose suore, abitualmente invisibili in città.

A Roma sono invece onnipresenti.

Nel milanese, va ricordato però, che finte suore-sexy frequentavano, a quanto dicono le testimoni, le cene eleganti di Arcore:

http://youtu.be/Z8pbKn2mmj0

Ad maiora

Foia anche in Italia. Chiesto un incontro a Monti

Questo il comunicato stampa dopo la presentazione (alla Camera) della richiesta di un Freedom of Information Act anche nel nostro paese.

Ad maiora

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 L’”Iniziativa per un Freedom of Information Act in Italia” ha chiesto un incontro urgente con il Presidente del Consiglio Mario Monti. Nella conferenza stampa tenutasi oggi presso la della Camera dei Deputati, l’Iniziativa – che raggruppa 74 tra associazioni, giornalisti della carta stampata e del Web, giuristi e tecnici della pubblica amministrazione, politici, professori universitari e singoli cittadini – ha presentato in sede istituzionale la “domanda di trasparenza” che si manifesta fortemente in varie forme nell’opinione pubblica in tutto il Paese. L’Italia, di fatto, non prevede la totale trasparenza degli atti della pubblica amministrazione. Questa mancanza è un ostacolo al buon governo della cosa pubblica nel pieno della attuale crisi. Da qui l’urgenza di questa riforma a costo zero. L’Iniziativa ha lanciato un appello a tutti i cittadini e gruppi che potranno aderire attraverso il sito http://www.foia.it. Di seguito il testo dell’appello. Noi riteniamo che uno dei mali, e tra i più gravi, che colpisce la nostra Repubblica sia il cattivo rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, e l’attuale legislazione che fa della pubblica amministrazione un corpo separato e opaco. Riteniamo essenziale il riconoscimento del diritto di tutti di chiedere conto delle scelte e dei risultati del lavoro amministrativo, con una legge sul modello del Freedom of Information Act presente in moltissimi paesi democratici. Vogliamo quindi l’introduzione, anche nella disciplina italiana, dell’obbligo per la pubblica amministrazione di rendere trasparenti i propri atti. Consideriamo che un passo fondamentale sarebbe anche l’introduzione in Italia della Convenzione del Consiglio d’Europa del 18 giugno 2009 sul diritto di accesso ai documenti ufficiali, così da garantire «il diritto di ognuno, senza discriminazioni di alcun tipo, all’accesso, su semplice richiesta, dei documenti detenuti dalle pubbliche autorità». È fondamentale per uno stato democratico che – come è scritto nella stessa Convenzione – il cittadino si formi «una opinione sullo stato della società e sulle autorità pubbliche» e rafforzi «l’integrità, l’efficienza, l’efficacia e la responsabilità delle autorità pubbliche favorendo così l’affermazione della loro legittimità». Consapevoli che l’assenza di un rapporto paritario tra cittadino e pubblica amministrazione ha un peso crescente nel progressivo declino della nostra Repubblica, chiediamo che una nuova normativa in grado di garantire il diritto di accesso alle informazioni della pubblica amministrazione entri con urgenza nell’agenda governativa e parlamentare.

Oggi sarà presentata (alla Camera) la proposta per avere il Foia anche in Italia

Oggi la conferenza stampa (a Roma) per il Foia anche in Italia.

Qui il comunicato della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), il sindacato dei giornalisti.

Ad maiora.

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Oggi, martedì 29 maggio alle ore 13, conferenza stampa alla Camera dei deputati per illustrare l’iniziativa “Freedom of Information Act anche in Italia”.

Sarà, infatti, presentata in sede istituzionale la richiesta di avere per legge, come in moltissimi paesi democratici, la totale trasparenza di tutti gli atti delle pubbliche amministrazioni.

Nonostante affermazioni di principio, nella realtà l’accesso alle informazioni e’ permesso solo a chi ha ‘un interesse personale e concreto’. Una norma attualmente in vigore afferma, addirittura, che tale accesso non può essere finalizzato ad un controllo delle attività amministrative. Il contrario di quanto serve per favorire un ‘buon governo’ della cosa pubblica.

L’‘Iniziativa’, attraverso il sito http://www.foia.it, si apre all’adesione e alla collaborazione di tutti, cittadini e associazioni.

Alle linee normative sta già lavorando un gruppo di giuristi e tecnici tra i quali Elena Aga Rossi, Gregorio Arena, Giulia Barrera, Enzo Cheli, Giuseppe Fiengo, Mariella Guercio, Pietro Ichino, Valerio Onida, Stefano Passigli, tutte personalità che fanno già parte dei settanta promotori dell’iniziativa.

Cecenia: le Forze dell’Ordine dichiarano morta una ragazza scomparsa (La storia di Kheda -2^ parte)

Avatar di annavivaANNAVIVA.org

Un procedimento penale è stato aperto ai sensi dell’articolo 105 “omicidio” del codice penale della Federazione Russa. Il Centro per i Diritti Umani “Memorial” ha già riferito in precedenza sull’assassinio di Kheda (il suo nome è stato cambiato per motivi di sicurezza), una ragazza uccisa dai suoi parenti alla fine dello scorso anno, vittima di un cosiddetto ‘delitto d’onore’ (Http://memo.ru/d/3355.html). Il 16 febbraio 2012, abbiamo fatto un appello alle forze dell’ordine con una denuncia. Dopo aver riferito tutti i fatti a noi noti, abbiamo chiesto di verificarli e di adottare le misure investigative per punire i responsabili. Non molto tempo fa, abbiamo ricevuto una risposta da parte del reparto investigativo del Comitato Investigativo della Federazione Russa nella Repubblica di Cecenia (inviato 23 aprile). Essa affermava che i controlli erano stati effettuati sui fatti esposti nella nostra denuncia. L’informazione riservata che la ragazza era stata uccisa da alcuni suoi lontani…

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Non abbiate paura! Da Martina Campari a Karol Wojtyla

Molto bello l’intervento di Martina Campari ieri in piazza a Brindisi, per ricordare Melissa:

Mi ha ricordato gli articoli della Novaja Gazeta dopo il duplice omicidio Baburova e Markelov:

http://www.globalproject.info/it/mondi/non-abbiamo-paura/450

Ma anche la prima liturgia, da Papa, di Karol Wojtyla, figlio della Polonia:

Ad maiora

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