Istanbul non è davvero una città per pedoni. Malgrado i quasi due milioni e mezzo di visitatori che arrivano qui da ogni parte del mondo, qui a farla da padrone è il traffico. Un traffico nervoso e rumoroso dove si suona il clacson come affermazione di sé.
Mi ha ricordato, anche se con dimensioni differenti, Tirana.
Il caos e le lunghe code mi hanno invece riportato alla mente Mosca: le grandi città divise da ponti hanno infatti evidenti problemi logistici.
Per un turista andare in macchina a Istanbul è un vero azzardo.
Ma i problemi non mancano anche per chi circola a piedi.
Se ci si allontana solo di qualche metro dalla zona compresa tra l’Ippodromo e il Gran Bazar, camminare non è semplice: i marciapiedi sono piccoli e spesso invasi dalle macchine e per ogni attraversamento stradale conviene affidarsi a qualche santo protettore.
Ad maiora.
Pensieri
Le spiagge di Istanbul
La Lonely sconsiglia i bagni nei pressi di Istambul a meno che non si abbiano istinti suicidi.
Eppure sono tanti gli abitanti della città che cercano refrigerio nelle acque del Bosforo o del Mar di Marmara.
Non ci sono vere spiagge, ma enormi massi sui quali ci si può abbronzare e dai quali fare i tuffi.
Sulle rocce qualche rara donna, sempre in compagnia di un uomo, la si vede.
A godersi l’acqua invece sono, invece, solo e unicamente maschi.
D’altronde, in giro, le ragazze non velate sembrano un’eccezione.
Ad maiora
I gatti di Istanbul
La città sul Bosforo è invasa dai gatti. Soprattutto nei quartieri dove si trovano i ristoranti, ma non mancano nemmeno dove ci sono i pescatori e anche nei quartieri più popolari. Non è raro vedere vaschette con l’acqua lasciate per i gatti.
Quasi assenti i cani. L’islam infatti non ha un grande rapporto con quello che da noi è considerato il “migliore amico dell’uomo”. In sintesi (a differenza dei mici) la sua saliva è considerata impura e obbliga a lavarsi sette volte. In sintesi, i cani si possono tenere (comunque fuori casa) solo se utili (per far la guardia o andare a caccia).
Di qui, forse il successo dei gatti. Lo stesso Maometto ne aveva una, chiamata Muezza.
Ad maiora
Le moschee di Istanbul
Bellissime, affascinanti. Cariche di storia.
Attraggono oltre a tanti fedeli anche migliaia di turisti.
Per lo più nordici, ordinatamente in coda.
Una volta erano gli italiani a non rispettare le regole. Ora di italiani in giro se ne vedono meno.
A prendere il nostro posto i russi. Incredibilmente molto più indisciplinati di noi.
Ad maiora.




