I gatti di Istanbul

La città sul Bosforo è invasa dai gatti. Soprattutto nei quartieri dove si trovano i ristoranti, ma non mancano nemmeno dove ci sono i pescatori e anche nei quartieri più popolari. Non è raro vedere vaschette con l’acqua lasciate per i gatti.
Quasi assenti i cani. L’islam infatti non ha un grande rapporto con quello che da noi è considerato il “migliore amico dell’uomo”. In sintesi (a differenza dei mici) la sua saliva è considerata impura e obbliga a lavarsi sette volte. In sintesi, i cani si possono tenere (comunque fuori casa) solo se utili (per far la guardia o andare a caccia).
Di qui, forse il successo dei gatti. Lo stesso Maometto ne aveva una, chiamata Muezza.
Ad maiora

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