Conference League 2026/27

Ajax-Atalanta, Amsterdam aspetta 2.200 bergamaschi: i Lancieri cercano il riscatto, tifoseria ferita dopo il furto degli striscioni a Spalato

L’Atalanta torna ad Amsterdam, dove nel dicembre 2020 aveva battuto l’Ajax per 1-0, conquistando la qualificazione agli ottavi di Champions League. Stavolta ci saranno anche i tifosi. Sono oltre 2.200 i bergamaschi attesi domani sera alla Johan Cruijff Arena per la seconda giornata di Conference League. I primi partono già questa sera in pullman, affrontando un lungo viaggio per sostenere la squadra di Bergamo. Una partecipazione importante, soprattutto considerando le limitazioni imposte alle trasferte in campionato: per Fiorentina-Atalanta del 29 ottobre, infatti, i residenti in Lombardia potranno acquistare i biglietti esclusivamente nel settore ospiti e soltanto se in possesso della Dea Card. Una trasferta dunque riservata ai tesserati, come domenica a San Siro dove i nerazzurri erano meno di 300 mentre ad Amsterdam sono attesi ben 2.229 atalantini.

L’Ajax arriva alla partita dopo due risultati molto diversi. Giovedì scorso ha perso 2-1 a Spalato contro l’Hajduk, nella prima giornata della Conference. Domenica ha reagito in campionato travolgendo il Groningen in trasferta per 5-2. La squadra allenata da Michel Sánchez ha ritrovato gol e fiducia, ma deve ancora dimostrare di aver superato le difficoltà delle ultime settimane.

A Spalato gli olandesi hanno subito la rete di Bamba nel primo tempo, pareggiato con Klaassen nella ripresa e incassato quasi immediatamente il definitivo 2-1 di Šotiček, favorito da un errore della difesa. La gara è stata sospesa per una decina di minuti per fuochi pirotecnici accesi sugli spalti.

Ma la trasferta croata ha lasciato una ferita tra gli ultras dell’Ajax.

Secondo le ricostruzioni alcuni sostenitori biancorossi sarebbero stati aggrediti mentre viaggiavano in taxi. Il mezzo sarebbe stato bloccato da più automobili e gli occupanti colpiti e derubati delle borse contenenti gli striscioni destinati al settore ospiti.

Tra il materiale sottratto ci sarebbero vessilli dei gruppi legati alla F-Side e agli Ultras Amsterdam, oltre a quelli dei Tum + Paddy.

Il furto di uno striscione ha un valore simbolico. Non si tratta soltanto della perdita di materiale, ma di un affronto all’identità del gruppo, che abitualmente viene sciolto dopo vicende del genere. Una parte degli striscioni sarebbe stata poi restituita dagli ultras croati: quelli di Tum e Paddy, mentre il vessillo della F-Side sarebbe rimasto nelle mani della Torcida.

Ma quanto accaduto a Spalato va oltre il furto degli striscioni. Prima della partita contro l’Ajax, migliaia di sostenitori dell’Hajduk hanno attraversato la città in corteo, guidati da un’automobile che trasportava una bara con il nome della squadra olandese. Durante la manifestazione sono stati scanditi slogan antisemiti, inneggiamenti a Hitler, richiami ad Auschwitz e al movimento ustascia, il regime fascista croato della Seconda guerra mondiale. Un episodio che sicuramente fa riferimento allo storico legame dell’Ajax con la comunità ebraica di Amsterdam. La polizia croata ha identificato e denunciato 23 persone per istigazione pubblica alla violenza. Il presidente croato Zoran Milanović, il governo di Zagabria e la federazione calcistica hanno condannato gli episodi. L’Hajduk ha presentato le proprie scuse all’Ajax e all’Uefa. 

Vedremo che clima troveranno gli atalantini ad Amsterdam. Anche perché, qualcuno lo ricorderà, nel 2020 in piena emergenza Covid, con lo stadio interdetto ai tifosi, il pullman dell’Ajax fu colpito dal lancio di oggetti fuori dallo stadio di Bergamo prima della partita di Champions League.

Per i tifosi atalantini (che dovranno rimanere vigili) il punto di ritrovo è piazza Dam, nel centro di Amsterdam. Da lì si raggiunge la stazione centrale e si prende la metropolitana 54 fino a Strandvliet-ArenA, fino all’ingresso K quello del settore ospiti, i cui cancelli apriranno alle 19.

L’invito è di evitare i locali di Rembrandtplein e alcune zone attorno allo stadio, consigliando di non esibire sciarpe o altri simboli della propria squadra durante gli spostamenti in città.

Sul campo, intanto, l’Ajax cerca i primi punti europei dopo la sconfitta di Spalato, ma la squadra di Michel continua a convivere con diverse assenze, tra cui quelle di Dolberg, Berghuis, Blind, Gaaei, Caio Henrique e Adingra.

Ma sul fronte infortunati, in questo periodo, la Dea è imbattibile

Ad maiora.

Atalanta-Pafos, le pagelle a confronto: Raspadori, Scamacca ed Elmas conquistano i giornali, Carnesecchi divide la critica

Il 3-1 al Pafos porta una lunga serie di promozioni nelle pagelle dell’Atalanta. Raspadori, Elmas e Scamacca hanno i voti migliori. Ma c’è qualche bocciato.

L’Eco di Bergamo

Migliori: Raspadori 7, Elmas 7, Scamacca 7.

Seguono Gaetano e Zalewski con 6,5. Sarri prende 6,5.

La Gazzetta dello Sport

Migliori: Raspadori 7, Scamacca 7.

Elmas ottiene 6,5, mentre Sarri prende 7. Nessuna bocciatura tra i nerazzurri.

Corriere dello Sport

Migliori: Raspadori 7, Scamacca 7, Samardzic 7, De Ketelaere 7.

Elmas ottiene 6,5. Sarri prende 7.

Tuttosport

Migliori: Raspadori 7, Scamacca 7.

Kristensen è tra i più apprezzati con 6,5.

Sky Sport

Voto più alto (scelte sempre curiose le loro): Gaetano 7,5. Il premio di migliore in campo va a Bernasconi, valutato 7.

Prendono 7 anche Raspadori, Elmas e Scamacca. Carnesecchi ottiene 6 e Sarri 7.

Eurosport

Migliori: Raspadori 7 e Scamacca 7.

Gaetano prende 6,5, Elmas 6 e Sarri 7.

Tuttomercatoweb

Migliori: Elmas 7, Raspadori 7, Scamacca 7.

Peggiore: Carnesecchi 5,5.

Niccolò Righi assegna 6,5 a Kristensen, Kolasinac, Bernasconi, Pasalic e Gaetano. Sarri prende 7. Il portiere è l’unico insufficiente.

Pianeta Atalanta

Migliori: Raspadori e Scamacca, entrambi 7.

Peggiore: Carnesecchi 5,5.

Zalewski ottiene 6,5 e Sarri 6,5.

CalcioAtalanta

Migliore: Scamacca 7+.

Seguono Elmas e Raspadori con 7.

Peggiore: Zappacosta 5,5.

Carnesecchi prende 6, Kolasinac e Zalewski 6,5, Sarri 6,5. È una delle poche testate a bocciare Zappacosta.

Corriere della Sera Bergamo – Pietro Serina

Migliore: Pasalic 7,5.

Seguono Kolasinac, Bernasconi, Raspadori e Scamacca con 7.

Sarri ottiene 6,5. Carnesecchi è senza voto.

Ecco le medie delle pagelle, dal migliore al peggiore (al Ginnasio sta roba mi metteva in ansia, specie quando ci si avvicinava al 6, li dovevi sperare nel 6— o nel 5 al 6, va beh scusate, eccole:):

Scamacca 7,04
Raspadori 7,00
Elmas 6,86
De Ketelaere 6,71
Gaetano 6,50
Zalewski 6,50
Bernasconi 6,43
Pasalic 6,43
Kolasinac 6,36
Kristensen 6,29
Ederson 6,08
Samardzic 6,08
Zappacosta 6,07
Carnesecchi 5,80

Allenatore: Sarri 6,75

Ad maiora

Atalanta-Pafos, i numeri del dominio nerazzurro: 61% di possesso, 759 passaggi e 20 tiri. La squadra di Sarri corre anche più dei ciprioti

Risultato finale 3-1 e le statistiche UEFA raccontano di una partita largamente controllata dall’Atalanta. Nell’esordio nella fase campionato della Conference League, la squadra di Maurizio Sarri impone il proprio gioco al Pafos, costruendo una netta superiorità territoriale e nel possesso del pallone. Una vittoria firmata da Elmas, Raspadori su rigore e Scamacca, con tutti e tre i gol realizzati nel primo tempo.

Il dato più evidente è il possesso palla: 61% per l’Atalanta contro il 39% del Pafos. Ma ancora più significativo è il numero dei passaggi. I nerazzurri ne tentano 759, completandone 711, con una precisione del 94%. I ciprioti si fermano a 399 passaggi tentati e 356 riusciti, con una percentuale comunque elevata, l’89%.

L’Atalanta completa quindi praticamente il doppio dei passaggi degli avversari, con una precisione superiore di cinque punti percentuali. Numeri che fotografano una squadra capace di mantenere a lungo il pallone e di farlo circolare con pochissimi errori.

La superiorità nel palleggio si traduce anche in una maggiore produzione offensiva. L’Atalanta conclude 20 volte verso la porta del Pafos, contro gli 8 tentativi degli ospiti.

I tiri nello specchio sono però 7 contro 5, una differenza meno marcata rispetto al numero complessivo delle conclusioni. Nove tentativi nerazzurri terminano fuori, quattro vengono respinti e uno si stampa sul palo.

Il Pafos, pur costruendo molto meno, riesce dunque a trovare cinque conclusioni nello specchio, quattro delle quali neutralizzate dal portiere atalantino. Anche il portiere cipriota chiude con quattro parate.

Il dato degli attacchi è particolarmente eloquente: 46 per l’Atalanta, 22 per il Pafos. Più del doppio delle iniziative offensive, accompagnate da sei calci d’angolo contro due.

Anche sulle fasce emerge una superiorità nerazzurra. L’Atalanta tenta 12 cross e ne completa quattro, con una precisione del 33%. Il Pafos ne prova otto, ma soltanto uno raggiunge il destinatario: appena il 12%.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda la distanza percorsa. Nonostante il maggiore possesso del pallone, l’Atalanta copre complessivamente 116,8 chilometri, contro i 114,8 degli avversari.

Nonostante il netto predominio dell’Atalanta, il Pafos recupera un pallone in più: 30 contro 29.

Gli ospiti effettuano anche nove tackle contro cinque e undici disimpegni contro sei. Numeri coerenti con una partita nella quale la formazione cipriota trascorre più tempo senza pallone e deve intervenire più frequentemente per interrompere le iniziative nerazzurre.

Sul piano disciplinare, invece, l’Atalanta commette 13 falli contro gli 11 del Pafos, ma termina senza ammonizioni.

Fra tutte le statistiche, quella che meglio rappresenta la prestazione dell’Atalanta è probabilmente la combinazione fra i 759 passaggi tentati e il 94% di precisione.

Il 3-1 consegna all’Atalanta i primi tre punti della fase campionato di Conference League. Le statistiche confermano il predominio nerazzurro, ma suggeriscono anche dove Sarri possa cercare ulteriori miglioramenti: trasformare il controllo del gioco in occasioni pulite e ridurre quelle concesse agli avversari.

Ad maiora

Atalanta-Pafos, Sarri perde anche Bellanova: sette assenti e soltanto 20 convocati per l’esordio in Conference League

Si allunga la lista degli assenti per Maurizio Sarri. L’Atalanta affronta questa sera alle 21 il Pafos nella prima giornata della League Phase di Conference League con appena 20 giocatori convocati. L’ultima defezione è quella di Raoul Bellanova, che non prenderà parte alla partita in via precauzionale.

L’esterno nerazzurro era tra i possibili titolari nelle formazioni della vigilia. La società ha invece deciso di non rischiarlo, aggiungendo il suo nome a quelli di Hien, Kessié, Kossounou, Pompei, Scalvini e Sulemana.

Sette assenze complessive che complicano soprattutto le scelte difensive dell’allenatore, già alle prese con gli impegni ravvicinati dopo la vittoria in campionato contro il Venezia.

Tra i convocati figurano invece Kolasinac, Kristensen e Zappacosta, oltre a Éderson, De Ketelaere, Raspadori e Scamacca. Presenti anche i giovani Idele e Sonzogni.

Ad maiora

Atalanta-Pafos, le probabili formazioni a confronto: Scamacca favorito, Pasalic per Kessie e Sarri deve scegliere tra 4-2-3-1 e 4-3-3

Manca poco all’esordio in Conference League contro il Pafos, in programma questa sera alle 21 allo stadio di Bergamo e Maurizio Sarri deve sciogliere qualche dubbio sulla formazione. Le indicazioni dei quotidiani e dei principali siti sportivi convergono su alcuni punti, ma non mancano differenze.

Le certezze riguardano le assenze di Giorgio Scalvini e Franck Kessie, entrambi fermati da problemi muscolari, e la candidatura di Gianluca Scamacca per il ruolo di centravanti. Sarà 4231 o 433?

In porta tutti puntano su Marco Carnesecchi. Davanti a lui Kristensen e Kolasinac sono i principali candidati per la coppia centrale, mentre sulle fasce restano aperti i ballottaggi Bellanova-Zappacosta e Bernasconi-Zalewski.

A centrocampo Ederson dovrebbe essere affiancato da Pasalic, anche se alcune testate prendono in considerazione Gaetano. Davanti, oltre a Scamacca, sono in corsa De Ketelaere, Elmas, Samardzic, Rowe e Raspadori.

L’Eco di Bergamo ipotizza un 4-2-3-1 con Bellanova, Kristensen, Kolasinac e Bernasconi davanti a Carnesecchi, Pasalic ed Ederson in mediana, Samardzic, De Ketelaere ed Elmas alle spalle di Scamacca.

Il Corriere della Sera – Bergamo prende in considerazione anche il 4-3-3, con Bellanova, Kristensen, Kolasinac e Bernasconi in difesa, Ederson, Pasalic e Gaetano a centrocampo, Elmas, Scamacca e De Ketelaere in attacco.

Il Corriere dello Sport propone il 4-2-3-1, con Zappacosta, Kristensen, Kolasinac e Bernasconi in difesa, Pasalic ed Ederson davanti alla retroguardia e De Ketelaere, Elmas e Samardzic a sostegno di Scamacca.

La Gazzetta dello Sport valuta invece il 4-3-3, con Bellanova, Kristensen, Kolasinac e Bernasconi in difesa, Pasalic, Ederson e Samardzic a centrocampo e De Ketelaere, Scamacca ed Elmas nel tridente.

Tuttosport torna al 4-2-3-1: Carnesecchi; Zappacosta, Kristensen, Kolasinac, Bernasconi; Pasalic, Ederson; Elmas, De Ketelaere, Rowe; Scamacca.

Anche i siti sportivi mostrano valutazioni differenti. Sky Sport punta sul 4-2-3-1 con Bellanova a destra, Pasalic accanto a Ederson e il trio Elmas-De Ketelaere-Rowe alle spalle di Scamacca.

Pianeta Atalanta propone invece Zappacosta, Kristensen, Kolasinac e Bernasconi in difesa, Pasalic ed Ederson in mediana, Samardzic, Raspadori ed Elmas sulla trequarti e Scamacca centravanti. Il sito indica anche due ballottaggi: Ederson-Gaetano e Samardzic-De Ketelaere.

TuttoAtalanta sceglie Bellanova, Kristensen, Kolasinac e Bernasconi, con Pasalic ed Ederson in mezzo, Raspadori, De Ketelaere e Zalewski dietro Scamacca.

Nel Pafos, allenato da Ricardo Sá Pinto, il sistema più accreditato è il 4-2-3-1. Majecki dovrebbe difendere la porta, con David Luiz punto di riferimento della retroguardia. Bruno, Mmaee e Ioannou sono gli altri principali candidati in difesa. A centrocampo Sunjic e Pepe, mentre davanti le alternative riguardano soprattutto Quina, Dragomir, Sema, Biel e Lele.

Le probabili formazioni

ATALANTA (4-2-3-1): Carnesecchi; Bellanova, Kristensen, Kolasinac, Bernasconi; Pasalic, Ederson; Elmas, De Ketelaere, Rowe; Scamacca. Allenatore: Maurizio Sarri.

PAFOS (4-2-3-1): Majecki; Bruno, Mmaee, David Luiz, N. Ioannou; Pepe, Sunjic; Quina, Dragomir, Biel; Lele. Allenatore: Ricardo Sá Pinto.

Ad maiora