Contro la punizione esemplare che si prospetta ai danni del gruppo punk rock russo delle Pussy Riot, cresce la mobilitazione internazionale:
http://www.uaar.it/news/2012/08/04/processo-pussy-riot-mobilitazione-internazionale-musicisti-anche-putin-tenta-smarcarsi/
Finalmente anche musicisti italiani si fanno sentire per chiedere la liberazione delle tre ragazze. Sono Elio e le storie tese:
http://russiaoggi.it/articles/2012/08/03/elio_dalla_parte_delle_pussy_riot_17011.html
Ovunque si diffondono le magliette con l’effige del gruppo che ha osato sfidare insieme Putin e il clero ortodosso:
http://italian.ruvr.ru/2012_08_03/83902254/
Per metterci il carico la Chiesa moscovita ha detto che il processo contro le musiciste deciderà il futuro del paese:
http://www.tmnews.it/web/sezioni/nuovaeuropa/PN_20120803_00305_NE.shtml
Intanto il regime impedisce la diffusione mediatica degli interrogatori dei testimoni al processo.
Assurda la motivazione: la popolazione russa è troppo divisa sul caso:
http://www.tmnews.it/web/sezioni/nuovaeuropa/PN_20120803_00305_NE.shtml
Ad maiora
Autore: Andrea Riscassi
15 chilometri di Annone Brianza
Alla fine il problema non sono i 15 chilometri di corsa (seppure non mi fossi ancora mai misurato su questa distanza).
Ma i continui sali scendi della non competitiva intorno al lago di Annone, nella Brianza lecchese.
Percorso agreste e divertente, passando vicino a cavalli e pecore e correndo lungo il lago. Due le distanze possibili, 7 e 15 chilometri. Arrivato al primo step, il mio mantra, e una canzone di Celentano (che abita da queste parti) mi hanno spinto a continuare.
Sulle ultime salite e scalinate ho però camminato.
Di qui il tempo molto alto (1’41’54), dettato anche dal caldo (32 gradi anche qui).
Quest’anno ho infilato una serie di cd tapasciate: Stramilano, Maratona (in staffetta), 5.30, Energizer e Triennale Run.
Quella di oggi era la prima fuori porta e la prima sui 15. Grazie agli amici del Road Runners che mi hanno supportato.
Con l’autunno vediamo se riesco a partecipare a una mezza maratona.
Ad maiora
Finito la mia prima 15
Corsa al Lago di Annone
Appello di Amnesty per le Pussy Riot. Superate le 1000 adesioni
Prosegue la mobilitazione internazionale per liberare le Pussy Riot, le ragazze del gruppo punk-rock che rischiano 7 anni di carcere per un concerto anti-putiniano nella chiesa moscovita del Cristo Salvatore.
L’invito è quello di firmare l’appello di Amnesty International:
http://www.amnesty.it/russia-pussy-riot-processo
Putin, accolto come una star da Cameron a Londra, ha detto di sperare che la condanna non sia troppo severa:
http://it.notizie.yahoo.com/russia-putin-su-pussy-riot-condanna-non-sia-204602809.html
Non essendoci separazione tra politica e magistratura forse le parole del tiranno russo possono var ben sperare.
Ma chi guida chi giudica le Pussy Riot sono gli stessi giudici che hanno condannato (in due occasioni, sempre con processi squisitamente politici) Mikhail Khodorkovskij. E si sa che spesso ci sono persone più realiste del re.
Ad maiora.





