La foto della visita del primo ministro turco a Mosca, dall’uomo forte russo, domina tutte le prime pagine dei giornali turchi.
Anche se il titolo principale è, ovviamente: Bomba a Damasco.
La Turchia confina con la Siria e sta ricevendo migliaia di rifugiati e spinge per la caduta del dittatore siriano Assad (soprattutto dopo l’abbattimento di un caccia turco da parte della contraerea siriana).
Nella conferenza stampa dopo l’incontro Erdogan ha detto di non volere la divisione della Siria ma la fine della carneficina.
Putin, che ha posizioni ben diverse nel conflitto dato che sostiene militarmente il regime di Ankara, ha sottolineato il ruolo di mediazione turco nelle trattative per la pacificazione siriana in corso a Ginevra.
I due paesi non possono d’altronde dividersi troppo: la Siria diventerà il nuovo hub del gas della russa Gazprom diretto verso l’Europa, quando verrà ultimato il gasdotto South Stream. L’Italia, con Eni, ha fatto da cavallo di Troia rispetto al progetto, alternativo a quello europeo (appoggiato dagli Usa): il Nabucco, morto prima di nascere, avrebbe dovuto rendere più indipendente (energeticamente e non solo) l’Ue dalla Russia.
L’Italia, in questi anni, a prescindere dal colore dei governi in carica, ha d’altronde sempre più dato retta a Mosca che a Bruxelles, in tema di energia.
Prima o poi qualcuno ci spigherà il perché.
Ad maiora
Month: luglio 2012
Festa per l’inizio del Ramazan 2012
In tutto il mondo musulmano si è festeggiato l’inizio del Ramadan (Ramazan in turco) il mese di digiuno, uno dei cinque pilastri dell’Islam.
Niente cibo, acqua, fumo e attività sessuale fino alla fine del periodo, dall’alba al tramonto.
Il digiuno insegnerebbe l’autodisciplina, l’appartenenza a una comunità, l’amore per Dio.
In molte città turche l’avvio del mese di Ramazan è iniziato con una festa, conclusa dai fuochi d’artificio.
Ad maiora
Gazprom sponsor anche del Chelsea
Crisi o non crisi, il colosso energetico russo continua a investire nel calcio europeo. È di oggi l’accordo triennale tra il braccio energetico di Putin e il Chelsea di Roman Abramovich.
L’oligarca che da anni si è trasferito a Mosca ha d’altronde sempre ubbidito ai diktat del regime (che combatte non gli oligarchi in genere, ma quelli indipendenti come Khodorkovskij, in cella forse a vita).
E ciò gli ha concesso molti favori, come essere nominato da Putin governatore del Chukotka (incarico dal quale è stato tolto da Medvedev nel 2010).
Ora per il magnate russo – che ha risollevato le sorti dei blues – arriva l’aiuto di Gazprom, società statale e putiniana della prima ora (manganello gassoso utilizzato per impedire l’indipendenza dell’estero vicino).
Oltre ai soldi, Gazprom fornirà al Chelsea anche gas ed elettricità (non so come, forse inviandola via mail).
Gazprom sponsorizza già da anni la squadra tedesca dello Shalke 04 e i campioni russi dello Zenith (la squadra del cuore di Putin).
Qualche giorno fa ha anche annunciato la sponsorizzazione, triennale, alla UEFA.
Dopo gli sceicchi arabi col loro petrolio, i russi col loro gas.
E noi, che siamo ‘O paese d’ ‘o sole, che si fa?
Ad maiora
#FreeRossellaUrru finalmente
Il Gran Bazar di Istanbul
È una tappa centrale della visita a Istanbul ma non pensate di venire qui a fare affari. Anche trattando, i prezzi sono più alti che nei dintorni del Gran Bazar.
Ma comunque per fare foto è un posto fantastico, pieno di spunti. Veramente affascinante.
Per inciso, la stragrande maggioranza dei commercianti è di sesso maschile. Ma è così anche in quasi tutte le attività commerciali.
Ad maiora




