Month: aprile 2012

Condivido. E aggiungo che l’immoralità sta anche nel fatto che lo Stato si cibi, così dei suoi cittadini/scommetitori

Avatar di Annalisa SilingardiCaffeinainchiostroecaos

Non so voi ma a me ci sono delle pubblicità che a guardarle mettono davvero i brividi. E non sono quelle dei bambini denutriti o dei cani abbandonati. Quelle anche. Ma in queste settimane a farmi da turba a ogni piè sospinto è stato lo spot del gioco  Lotto, con la sua musichina orecchiabile e il suo testo che è tutto un programma.

Poi stasera ci si mette anche questo video che ho casualmente beccato in rete e  ha provocato in me una forte ondata di sdegno che voglio condividere.

http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=iPMsZyw7Kro

Sia chiaro: non voglio fare la moralista e non invidio il ragazzo sopra. Quello che mi chiedo è: a che livello ci siamo ridotti? Che generazione stiamo portando avanti?!  Io e tanti colleghi/amici, che non apparteniamo al pleistocene, siamo cresciuti  con il terzetto “sacrificio/sudore/lavoro”. Evidentemente qualcosa nella ricetta non ha funzionato se buona parte di noi non ha ancora…

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L’ambasciatore Usa in Russia, assediato dai giornalisti, perde le staffe

L’ambasciatore americano a Mosca, Michael McFaul, ha denunciato di sentirsi osservato e controllato. Sopratutto dai giornalisti vicini al regime:

http://www.iltempo.it/adnkronos/?q=YToxOntzOjEyOiJ4bWxfZmlsZW5hbWUiO3M6MjE6IkFETjIwMTIwMzMwMTAzNjQ1LnhtbCI7fQ==

Un’intervista un po’ insistente gli ha fatto perdere le staffe e definire la Russia “paese di selvaggi”: Salvo poi (come un Monti qualsiasi) accusare la cativa traduzione (anzi, la sua cattiva conoscenza della lingua russa):

http://blog.quotidiano.net/baldini/2012/03/30/russia-paese-di-selvaggi-ambasciatore-usa/

Insomma, il clima da guerra fredda (“riferirò a Vladimir”) prosegue.

Se volete seguire l’ambasciator fumantino su twitter lo trovate qui: @McFaul

Ad maiora.

Come ti scalo un grattacielo di Stalin

Chiunque vada a Mosca non può non vederle e ammirarle. Sono i sette grattacieli di Stalin. Le Sette Sorelle sono il più alto esempio di architettura sovietica:

http://it.wikipedia.org/wiki/Sette_Sorelle_(Mosca)

Ieri un alpinista ha scalato quello che si trova sul lungofiume Kotelniceskaia, costruito nel 1952  nella parte orientale della capitale russa. 

Pprotagonista della scalata è Goodoc13 che ha raggiunto quota 176 metri arrampicandosi con l’aiuto di una fune sul monumento, dove ha accarezzato anche l’emblema sovietico con falce e martello. Questo il video yt per quella che lo stesso alpinista ha definito l’impresa più pericolosa della sua vita:

http://youtu.be/K9EICyaEJq0

Alla fine c’è anche l’invito a chi guarda il video a non ripete l’esperienza.

Ad maiora.

Incendio a Mosca, le vittime sono immigrati tagiki

I gruppi nazi, ma anche solo quelli nazionalisti spesso danno loro la caccia durante le feste nazionali. Eppure gli immigrati ex sovietici presente in gran numero a Mosca sono, da sempre, parte integrante del panorama umano russo.

Non è quindi un caso che la strage di operai scoppiata nella notte nella capitale russa abbia come vittime tutti immigrati: diciassette i cittadini di origine tagika e uzbeka morti nel rogo.

Una fine agghiacciante: i lavoratori stranieri dormivano in una baracca di lamiera senza finestre. “Una situazione di promiscuità terribile, su brande sovrapposte su quattro livelli”, ha spiegato un portavoce della protezione civile moscovita.

In Russia la primavera non è ancora arrivata e ieri gli immigrati avevano acceso una stufetta elettrica, il cui corto circuito è forse all’origine della strage. Quando le fiamme si sono sprigionate, quanti abitavano nella baracca si sono trovati senza vie di fuga e sono morti carbonizzati.

Le pessime condizioni di vita e di lavoro delle vittime sono abbastanza diffuse in Russia tra gli immigrati provenienti dalle ex repubbliche sovietiche dell’Asia centrale, impegnati generalmente nei lavori più umili, soprattutto in cantieri e mercati.

Nella capitale russa vivono dieci milioni di persone. Mosca è la prima città europea per numero di abitanti.

Ieri un incendio in quello che dovrebbe diventare il più alto d’Europa non ha provocato vittime.

Ad maiora.

Le Pussy Riot restano in carcere. Mentre i parenti subiscono minacce

Ancora sulle Pussy Riot, gruppo punk rock che per un concerto anti-putiniano in una chiesa moscovita, rischiano sette anni di carcere.

Rimangono intanto, preventivamente in cella, perché serva da lezione ad altri: http://www.themoscowtimes.com/news/article/court-upholds-order-to-jail-third-pussy-riot-member/455656.html#ixzz1qUeXXiLI

I familiari denunciano di aver ricevuto minacce di morte:

http://en.rian.ru/society/20120328/172447275.html

Pro e contro il blitz “sacrilego” (che scalda i bigotti anche dalle nostre parti):

http://www.bloomberg.com/news/2012-03-28/putin-punk-rock-and-russian-orthodoxy-leonid-bershidsky.html

http://www.themoscowtimes.com/opinion/article/patriarch-kirills-apartment-buried-in-sand/455684.html

Buona lettura.

Ad maiora