Month: aprile 2012

Danilo de Basio non è più direttore di Radio popolare

Danilo De Basio non è più direttore di Radio popolare.
La notizia compare in bella vista sul sito della storica emittente della sinistra milanese: http://www.radiopopolare.it/
Su internet il caso (anzi, il siluramento) viene associato, incredibilmente, a quello di Emilio Fede:
http://www.giornaleradio.info/2012/04/danilo-de-biasio-licenziato-da-radio.html?m=1

http://m.milanotoday.it/cronaca/danilo-debiasio-radio-popolare.html

A Danilo, mio collega al master di giornalismo della Statale di Milano, un grande, affettuoso abbraccio.
Nella foto lo vediamo impegnato in una giornata storica: qualche giorno fa, all’apertura dei giardinetti milanesi dedicati a Fausto e Iaio.
Ad maiora

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La cucina del buon gusto alla Feltrinelli

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Dopo il carcere di Bollate, oggi sono incappato del nuovo nel libro (anzi nella pubblicità del libro) sotto la Madonnina.

Fiori davanti alla Statale

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Primavera. Anche con pioggerellina.
Buona giornata

Un albero milanese, trasformato in bacheca

Un albero dall’ara assetata (insieme ad altri 9 fa parte del “bosco” voluto dalla precedente amministrazione nella China Town milanese).
Un cittadino (o una cittadina vista l’ottima grafia) che attacca su quella pianta (ma anche sulle altre) un appello: bagnatele.
Fin qui tutto molti milanese.
Ma i social network sembrano ora aver condizionato anche le polemiche “stradali”.
E così qualcuno (ma anche qui, forse, qualcuna) prende carta e pennarello e replica, commenta, cita il tweet. Dando spiegazioni tecniche e finendo all’arancione: perché non te ne occupi tu?
Quattro foto, scattate poco fa.
Per raccontare una piccola storia. E soprattutto quella grande: neanche oggi qui è piovuto.
Ad maiora

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Annaviva contro l’estradizione di Ivan Kostin in Russia. L’appello della moglie Viktoria

Oggi conferenza stampa di Annaviva a Milano contro l’estradizione di Ivan Kostin, detenuto in Italia, verso la Russia.
Questo l’appello della moglie:

E questa la storia.
Contro Ivan Kostin, cittadino russo, classe 1974, pende un mandato di cattura internazionale. È un imprenditore. Si occupa di produzione e vendita di cognac.
Un giorno del novembre 2011 ha la cattiva idea di arrivare da Israele a Milano per una mostra enologica.
Viene arrestato in albergo e sbattuto a San Vittore per un mese e mezzo.
La giustizia russa lo accusa di aver rubato un enorme numero di bottiglie di cognac, per un valore di milioni di rubli, dalla fabbrica di Stavropol (nel Caucaso russo) nella quale lavorava e di cui era proprietario al 30%. Il furto sarebbe avvenuto senza che nessuno delle centinaia di dipendenti si accorgesse, naturalmente, di nulla.
I problemi per Ivan sono sorti quando muore il padre che aveva fondato l’azienda di liquori. Ivan eredita molte azioni e rifiuta di venderle (a prezzi stracciati) al socio. Ricco e potente. Che lo denuncia per furto. L’inchiesta parte nel 2008.
Si susseguono investigatore e inquirenti che chiedono l’archiviazione. Fino a che si trovano un poliziotto e un magistrato che decidono che Ivan è un “criminale” e che va processato. Anzi, va arrestato anche prima del processo.
Spiccano un mandato di cattura internazionale. Che scatta quando Kostin arriva a Milano, si registra in albergo e la mattina trova le forze dell’ordine alla porta. In Israele, dove era legalmente registrato insieme alla famiglia e lavorava, nessuno ha mai cercato di arrestarlo.
La madre di Mikhail Khodorkovsky, prigioniero politico nella Russia di Putinn, incontrando i militanti di Annaviva ha spiegato che sono almeno trecentomila i russi perseguitati per ragioni economiche.
L
Siamo soddisfatti che, alla prima udienza, la giustizia italiana abbia chiesto a quella russa un supplemento di documentazione prima di valutare l’eventuale estradizione.
Ci auguriamo che questa sarà respinta nell’udienza del 29 maggio.
Qui una parte della conferenza stampa organizzata da Annaviva presso l’Ostello Bello di Milano.
Sono le parole, accorate di Viktoria, la moglie di Kostin.
Al cui appello ci associamo.
http://www.annaviva.org

Ad maiora.

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