Dal sito di Russia Today:
http://www.rt.com/news/poland-football-fans-clash-654/
Oggi era il giorno dell’indipendenza in Russia. Forse non il migliore per mettere in calendario la partita più a rischio scontri di questi europei.
Ad maiora
Dal sito di Russia Today:
http://www.rt.com/news/poland-football-fans-clash-654/
Oggi era il giorno dell’indipendenza in Russia. Forse non il migliore per mettere in calendario la partita più a rischio scontri di questi europei.
Ad maiora
Opposizione russa contro Putin e il suo regime in piazza oggi.
Malgrado le minacce, malgrado le perquisizioni di ieri.
Non dovrebbe partecipare uno dei leader anti-putiniani Serghei Udaltsov che proprio oggi, stranamente, verrà interrogato:
http://www.rferl.org/content/opposition-protest-moscow/24611192.html
È la prima manifestazione dopo l’insediamento di Putin al Cremlino.
Per seguirla sui social network questo è l’hashtag: #12июня
L’ultima, a maggio, si concluse con scontri con le forze dell’ordine e centinaia di arresti.
Ad maiora
Alan Dzagoev due volte in gol nella partita d’esordio della Russia, è uno dei giovani campioncini del Cska di Mosca, dove gioca dal 2007. Pur essendo nato nel 1990. E non in una città qualsiasi della Federazione russa: Beslan, in Ossezia del Nord.
Qui il sequestro da parte di terroristi ceceni di un’intera scuola il primo settembre del 2004 e il successivo intervento delle forze speciali russe causò 334 vittime, 186 delle quali bambini.
Per tornare al calcio, il giovane centrocampista russo in gol stasera contro la Repubblica ceca valeva, prima degli Europei dai 15 ai 20 milioni di euro.
La Russia, grazie a giocatori come lui ha quest’anno buone possibilità nel torneo.
Stasera ha segnato ai cechi. Questo invece una spettacolare rete agli slovacchi:
Ad maiora.
Le Pussy Riot (in cella da mesi per un concerto non autorizzato nella Chiesa moscovita del Cristo Salvatore) sono il capro espiatorio della crisi del regime putiniano.
L’analisi Natalia Antonova sulGuardian:
http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2012/jun/07/pussy-riot-russia-punk-prayer-service
Ad maiora
La norma sulla libertà di libertà di riunione nella Costituzione russa è di una semplicità imbarazzante: “I cittadini della Federazione russa hanno il diritto di riunirsi pacificamente, senz’armi, di tenere riunioni, comizi e dimostrazioni, cortei e picchetti”.
Cita persino i picchetti l’articolo 31, tra le norme più violate dalla tirannide putiniana.
In questi anni sono stati talmente tanti i divieti alla libertà di riunirsi che le opposizioni hanno lanciato una campagna che ha preso il nome proprio dall’articolo costituzionale: Strategia 31.
Eppure.
Eppure la Duma ha approvato nella notte una legge (che ricorda quelle del Tulps fascista del 1931) che limita fortemente e ulteriormente il diritto a riunirsi liberamente. Con 241 sì e 147 no la Camera bassa russ ha approvato le norme che modificano de facto l’art.31 della Costituzione. Rendendolo ancora più vuoto. Ora la norma passerà per la ratifica al Senato, vera falange putiniana, non elettiva.
Da oggi in poi saranno ancora più pesanti le sanzioni verso chi organizza manifestazioni non autorizzate (la gran parte, in realtà).
La multa sale a 300mila rubli (7300 euro). Fino a ieri era di soli 2000 rubli (50 euro). Cifre che diverranno insostenibili per l’opposizione anti-Putin che si prepara a scendere in piazza martedì 12 giugno. Data nella quale in Russia si festeggia l’indipendenza. Evitate di andare in vacanza a Mosca in questi giorni. La paura delle manifestazioni dei cattivoni dell’opposizione ha spinto il – pauroso – regime putiniano a chiudere per 4 giorni 4 la Piazza Rossa: dall’8 al 12 giugno.
Ad maiora