
Finalmente l’Italia ha un governo, titola Le Monde. Parla invece di larghe intese Le Figaro, che lo accompagna con una bella foto di Letta e corazziere. È lo stesso concetto che sottolinea El Mundo, che ora ci apre.
El Pais sottolinea invece che ci sono voluti 60 giorni per fare un governo affidato al “moderato” Letta. La tedesca Faz scrive invece che il governo si regge in piedi. Mentre il Guardian parla di un alleanza di rivali. Parla di governo di coalizione l’argentina Nacion.
Il Corriere del Ticino sottolinea infine che nel nuovo esecutivo ci sono 7 donne.
Bielorussia, vietato dire “dittatura”
Trasmettiamo uno degli ultimi articoli pubblicati da www.infobielorussia.org sulla situazione della popolazione della Bielorussia di Lukashenko:
Questa volta la mia conversazione è con una persona della minoranza polacca in Bielorussia. Devo sforzarmi molto per farla parlare, è visibilmente preoccupata. Oltre alle parole che ho riportato mi racconta anche di occasioni in cui ha parlato con qualcuno e poi ha scoperto essere un agente del KGB. Al di là del fatto che lo sia stato davvero o meno va comunque registrata la realtà di un popolo che vive nel sospetto e nella paura, esattamente come ai tempi dei regimi comunisti, quando ogni interlocutore poteva essere un agente della polizia segreta. Proprio per questo tutti gli elementi identificativi della mia interlocutrice sono stati omessi con particolare cura. All’inizio lei mi spiega che chi ha radici polacche può richiedere la Karta Polaka, documento di cui avevo già parlato nell’articolo sull’emigrazione bielorussa…
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Zapping mondiale: Berlusconi dorme (a Dallas) ma piglia pesci.
Qualche sprazzo di Italia sui siti web in giro per il mondo. Il pezzo più curioso compare sul Pais che racconta delle condizioni imposte da Berlusconi nelle trattative per il nuovo esecutivo, accompagnando il testo con una foto (qui sopra) dell’ex presidente che si appisola a Dallas.
Le consultazioni di Letta per la formazione del governo compaiono sul Corriere del Ticino mentre l’Economist traccia il – complesso – quadro politico italiano.
Allargando un po’ lo sguardo, in Spagna, a Madrid, scontri per ottenere le dimissioni del governo. Lo riferisce El Pais. Mentre sul New York Times si parla dello sciopero della fame a Guantanamo.
Su Le Figaro, in puro stile Studio Aperto, si indica la pronipote della Thatcher come nuova Pippa Middleton. Non ci allontaniamo molto leggendo l’Indipendent che racconta della battaglia per un tatuaggio in casa Obama. Sempre in ambito cazzeggio, segnalo l’orgoglioso pezzo della Taz sul dominio tedesco sul calcio europeo. E in ambito calcistico, ma più politico, Al Arabiya riporta la notizia di un’inchiesta sulle dittature (italiane e argentine) che avrebbero portato a vincere i Mondiali.
La Nacion scrive invece dell’incontro tra il Papa e Zanetti.
El Mundo racconta infine il record personale di Putin che parla in tv per 4 ore e 47 minuti. Penso avrebbe fatto addormentare anche il suo amico Silvio.
Ad maiora
Strage di Srebrenica, le scuse di Nikolic
(ANSA) – BELGRADO, 25 APR – Il presidente serbo Tomislav
Nikolic si e’ scusato per i crimini commessi “in nome della
nazione” serba a Srebrenica. Lo fa in un video postato su
YouTube, anticipazione di un’intervista rilasciata alla tv
bosniaca BHRT che andra’ in onda il 7 maggio. Poco dopo il suo
insediamento Nikolic nego’ che ci fosse stato un massacro.
Nel video Nikolic afferma di
volersi “inginocchiare” per chiedere “perdono per i crimini
commessi in nome della nostra nazione e del nostro popolo” da
qualunque persona appartenente al popolo serbo.
Nel massacro di Srebrenica, nel luglio 1995, circa 8mila
maschi musulmani civili furono sterminati dalle forze armate
serbo-bosniache al comando di Ratko Mladic, oggi alla sbarra al
Tribunale penale per l’ex Jugoslavia.
Chansonnier
A Berlusconi è presa così: alle iniziative elettorali cui partecipa – qui da Alemanno – canta i suoi standard francesi.