Birmania, Corea e Tibet: diritti e pace domani a Monza

Domani con un giorno di anticipo rispetto al 10 dicembre, giorno del 64° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, un incontro a Monza sul tema. E’ promosso dalla UPF insieme all’Associazione Amicizia Italia Birmania, al Centro di Cultura Tibetana e all’Ass. Amicizia Italia Corea, con l’adesione del Comune di Monza.

Ecco il comunicato.

Ad maiora.

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Ospite d’onore la dott.ssa Nita Yin Yin May, attualmente giornalista della BBC a Londra, per la quale ha svolto molti servizi e reportage televisivi dedicati alla Birmania, la dott.ssa Nita May è amica della Premio Nobel e leader birmana Aung San Su Kyi, con la quale ha condiviso, e condivide tutt’ora molte battaglie per i diritti umani nel loro Paese (ai tempi la dott.ssa May lavorava presso l’Ambasciata Inglese a Rangoon, si vede più volte nel film del regista francese Luc Besson, “The Lady” ). Purtroppo, a causa del suo operato a favore della libertà e della democrazia, la dott.ssa May fu arrestata e sottomessa in carcere per diversi anni, ma il suo impegno per il popolo birmano non è mai venuto meno. 

Altre testimonianze saranno date dalla signora Tenzin Khando, Presidente dell’Associazione Donne Tibetane in Italia, da Gelek  Yakar, Direttore del Centro di Cultura Tibetana, dal documentarista e regista televisivo Adriano Zecca, da Leesa e Mauro Sarasso, fondatori dell’Ass. Amicizia Italia Corea e da Lino Spena del gruppo etico All Is One.

 A concludere la serata un aperitivo-buffet multietnico, per dare sostanza al titolo “saperi e sapori” si potranno gustare pietanze tipiche dei 3 Paesi, un ulteriore momento di condivisione, perché anche attraverso la convivialità e il cibo passa la conoscenza tra i popoli. Nell’occasione saranno esposte alcune bellissime fotografie donate dall’artista Elena Perucco, mentre nel corso dell’incontro saranno nominati alcuni nuovi Ambasciatori di Pace, persone che si sono distinte per il loro impegno verso gli altri. 

Domenica 9 dicembre alle ore 18.30 incontro “saperi e sapori” presso la Casa del Volontariato in via Correggio 59 a Monza, dedicato a Birmania, Corea e Tibet sul tema Diritti e Pace.

 Entrata libera:

 www.amiciziaitaliabirmania.it

MenoMaleCheSilvioC’è Visto da #Fiorello

Inimitabile

http://youtu.be/HYAXqSIJDlw

Ad maiora

#Milano, musei e mostre aperti in questo lungo fine settimana

Per chi non va a sciare o non abbandona Milano, parecchie occasione di “svago culturale”. Ecco il comunicato di Palazzo Marino sulle cose da fare in questo lungo fine settimana (Oh Bej, Oh Bej e acquisti natalizi a parte)

Ad maiora.

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Tutti i Musei civici resteranno aperti durante le prossime festività di Sant’Ambrogio (venerdì 7 dicembre) e dell’Immacolata (sabato 8 dicembre), per venire incontro alla grande domanda di cultura da parte di cittadini e turisti.
Negli stessi giorni, anche le mostre allestite presso le sedi espositive di Palazzo Reale (“Picasso. Capolavori dal Museo nazionale Picasso di Parigi”, “Costantino 313 d.C.” e “Giulio Einaudi-L’arte di pubblicare”), PAC (Alberto Garutti – Didascalia) e Rotonda di via Besana (“Equilibrio”) potranno essere visitate con i normali orari di apertura.
Apertura straordinaria l’8 dicembre anche per la mostra “Amore e Psiche a Milano”, inaugurata pochi giorni fa a Palazzo Marino in Sala Alessi, che potrà essere visitata dalle ore 9.30 alle ore 20. Il 7 dicembre, per la festività di Sant’Ambrogio, l’esposizione rimarrà aperta fino alle ore 12.

Milano avrà i Giardini Anna Politkovkskaja. Oggi il voto della Giunta Pisapia

Grande successo di Annaviva.
Grazie a tutti coloro (e sono davvero tanti) che ci hanno aiutato.
A seguire il comunicato della Giunta Pisapia.
Ad maiora
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La piazza e il giardino nell’area Garibaldi-Repubblica saranno dedicati alla memoria di due grandi donne del nostro tempo: l’architetto e designer Gae Aulenti, scomparsa il 1 novembre scorso, e la giornalista russa Anna Politkovskaja, assassinata a Mosca il 7 ottobre del 2006. Lo ha deciso oggi la Giunta comunale, approvando la relativa delibera di intitolazione.
In particolare, il nome di Gae Aulenti sarà legato per sempre alla piazza soprelevata attigua a viale Don Luigi Sturzo e alla confluenza con via Vincenzo Capelli, mentre Anna Stepanovna Politkovskaja sarà ricordata nel giardino tra corso Como, via Vincenzo Capelli e viale Don Sturzo.
“Due donne straordinarie che hanno occupato la scena internazionale grazie al loro grande talento, alla loro tenacia e al loro impegno civico e culturale – ha detto l’assessore alla Cultura Stefano Boeri –. Due nomi che, grazie a questa intitolazione, si legheranno innegabilmente da oggi alla storia della nostra città e al suo futuro”.
Gae Aulenti, nata nel 1927 in provincia di Udine, si laureò in architettura al Politecnico di Milano nel 1953, dove conseguì l’abilitazione alla professione. La sua formazione coincise con un periodo di straordinario fermento in cui l’architettura italiana era impegnata nella ricerca storico-culturale di recupero dei valori architettonici del passato e dell’ambiente, confluita poi nel movimento Neoliberty. Fu docente universitaria a Venezia e al Politecnico di Milano e Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1995-1996. Riuscì sempre a coniugare un’intesa attività internazionale con una particolare attenzione per la sua città d’adozione, come testimoniano il nuovo volto di piazzale Cadorna e dello Spazio Oberdan. Nel 1989 il Comune di Milano le conferì la Medaglia d’Oro di Civica Benemerenza quale “protagonista assoluta nel mondo dell’architettura e del design, un punto di riferimento nella cultura europea che ha contribuito a dar lustro a Milano e alla cultura italiana nel mondo”.
Anna Politkovskaja, nata a New York nel 1958, si impegnò sempre per la difesa dei diritti umani e civili, contro ogni forma di sopruso e ingiustizia in Russia e in Cecenia, arrivando a condannare apertamente l’esercito e il governo russo nei suoi articoli per Novaja Gazeta, quotidiano di ispirazione liberale. Il 7 ottobre 2006 venne assassinata nell’ascensore del suo palazzo, mentre stava rincasando. La sua morte ha prodotto una grande mobilitazione in tutti i Paesi del mondo, affinché venissero al più presto chiarite le circostanze dell’omicidio.
In seguito a una raccolta di firme popolare promossa dall’Associazione Annaviva, il 27 febbraio scorso il Consiglio comunale di Milano ha approvato all’unanimità una mozione per intitolare un luogo di Milano ad Anna Politkovskaja, sottolineando “l’alto valore morale della sua figura, simbolo a livello mondiale del giornalismo del coraggio e della dignità”. In quell’occasione il Consiglio comunale ricordò che “la naturale vocazione internazionale di Milano rende particolarmente importante raccogliere l’istanza di libertà e di ricerca della verità che Anna Politkovskaja rappresenta, cogliendo l’occasione per porre al centro il tema del rispetto dei diritti umani”.

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#FreePussyRiot La lotta continua

Inervista allo Spiegel

Inervista allo Spiegel

Una delle Pussy Riot rilascia una lunga intervista allo Spiegel: http://www.spiegel.de/international/world/meeting-with-pussy-riot-members-in-hiding-a-870668.html

L’ultima volta che le avevamo viste in azione era quando avevano bruciato l’icona di Putin:

http://youtu.be/kf1CSBhUQ2s

Forse anche per questo il regime ha deciso di oscurare i video della band:

http://spettacoli.blogosfere.it/2012/11/pussy-riot-tribunale-russo-oscura-i-video-troppo-estremistici.html

Chi sta in carcere deve rispettare le numerose regole sovietiche imposte alle detenute:

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Russia-Pussy-Riot-Maria-Alyokhina-punita-per-sveglia-in-ritardo_313961929114.html

Ad maiora