Pensieri

Domani sciopero e presidio dei giornalisti #Rcs

Ricevo e inoltro questo comunicato dei Cdr della Rcs, azienda che ha fatto scelte editoriali scellerate (leggi Spagna) e ha munto le casse pubbliche fin che ha potuto (leggi: stato di crisi). E che ora minaccia tagli al personale.
Domani sciopero e presidi. Qui si spiega di cosa si discuterà nel CdA.
Ad maiora

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I giornalisti della Divisione Periodici hanno atteso invano la convocazione da parte dell’amministratore delegato di un tavolo di confronto sulle iniziative che intende adottare all’interno del piano industriale che presenterà al Consiglio d’amministrazione di Rcs MediaGroup il prossimo 19 dicembre. Sostenuti dalla Federazione nazionale della stampa, riteniamo che in questa fase straordinaria l’azienda debba avere il coraggio e la lungimiranza di aprirsi a un modello di relazioni industriali altrettanto straordinario: in questo momento, non può mancare l’apporto costruttivo e propositivo dei giornalisti.

Come da ultimo ribadito dall’assemblea generale dei giornalisti della Divisione Periodici, siamo pronti ad assicurare collaborazione, ma a condizione che il piano industriale in preparazione contenga, innanzitutto, quella progettualità, fin qui mancata, necessaria a garantire il rilancio e lo sviluppo delle attività editoriali cartacee e digitali. È necessario ripartire dalla qualità dei giornali e dei contenuti, facendo leva sull’enorme patrimonio di professionalità di cui dispone la casa editrice.

A fronte dell’attuale silenzio dell’ad e per sollecitare una riflessione anche da parte degli azionisti, il Comitato di redazione proclama un primo giorno di sciopero per lunedì 12 novembre 2012, in concomitanza con il Cda riunito per l’approvazione della trimestrale, iniziativa che rientra nel pacchetto di 15 giorni di sciopero che l’assemblea generale dei giornalisti della Divisione Periodici ha affidato al Comitato di redazione lo scorso 30 ottobre.
Il Cdr, contestualmente, indice una manifestazione-presidio davanti alla sede in cui si svolgerà la riunione del Cda: presumibilmente, il palazzo Rcs di via San Marco, a partire dalle ore 10. Seguirà conferma del luogo.

Il Comitato di redazione, in occasione della mobilitazione, diffida i direttori dall’utilizzo di giornalisti non assunti, e annuncia sin da ora di essere pronto a denunciare direttori e azienda per comportamento antisindacale.

Il Cdr della Divisione Periodici di Rcs MediaGroup

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Comunque, se nevica, si lavora a Milano

Da piccolo l’ho fatto anche io. Ma ho mancato la nevicata dell’85. Lì sì che a Milano gli spazzaneve hanno lavorato. Pensate che, in questa grande città, crollò il Palazzetto dello sport. Mai più ricostruito.

Comunque, qui c’è il comunicato dell’Amsa per la ricerca di personale avventizio in caso di nevicate.

Ad maiora.

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“Quando nevica lavora con noi”: è partita la campagna di reclutamento spalatori di Amsa.

Amsa, società del gruppo A2A che gestisce i servizi ambientali a Milano e in alcuni comuni della Provincia, si occupa anche di tenere pulito il capoluogo lombardo in caso di nevicate. In alcuni periodi dell’anno le condizioni climatiche possono essere tali da richiedere l’intervento di personale aggiuntivo per riuscire a far fronte all’impatto che le precipitazioni nevose hanno sulla città. Per questo motivo anche quest’anno Amsa è alla ricerca di lavoratori avventizi da reclutare in caso di “emergenza neve”, da affiancare agli operatori dell’Azienda nelle operazioni di pulizia delle principali aree pedonali cittadine e dei marciapiedi commissionati dall’Amministrazione Comunale.

Tutti gli interessati possono dare la propria disponibilità a collaborare registrandosi sul sito internet

www.amsa.it

Una volta cliccato il link presente sulla homepage della pagina web di Amsa, in pochi semplici passaggi la richiesta sarà registrata e il nominativo inserito nella banca dati dell’Azienda.

In caso di necessità, chi ha dato la disponibilità sarà convocato con una telefonata vocale registrata, attraverso la quale verranno comunicati l’ora e il luogo del ritrovo. Il compenso per l’attività – 8 ore – prestata in orario diurno è di 100 euro lordi, corrispondenti a 75 euro netti, e in caso di lavoro notturno, di 120 euro lordi (90 euro netti).

Coraggio e dignità. Da leggere.

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 (Google)

Avrei preferito di gran lunga essere manganellata da questi poliziotti piuttosto che subire l’umiliazione di essere “dimissionata”, come mi è successo anni fa. Qualcuno si chiederà cosa abbia a che fare quest’immagine con la fine del mio rapporto di lavoro subordinato, ottenuta in modo apparentemente e falsamente volontario, con l’azienda per la quale lavoravo fino al 2 febbraio 1996.

Credetemi, ha molto a che fare…

Non vi ho mai raccontato di questo. Oggi ho deciso, dopo una riflessione indotta da un amico giornalista e a sua volta blogger molto più famoso di me, di far emergere i ricordi e liberarmi di questo ennesimo dolore. Tutto è cominciato nella tarda mattinata di un paio di giorni fa, quando ho letto un post di Andrea Riscassi sulla morte avvenuta poche ore prima di una persona da lui molto apprezzata: Ezio Trussoni, scomparso a causa della SLA. Lo cito per un…

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Comunque, Crocetta

Magari sono troppo influenzato dalla tv. Ma nessuno mi toglie dalla testa l’idea che Rosario Crocetta non avrebbe potuto essere eletto governatore della Sicilia se Vladimir Luxuria non avesse vinto L’isola dei famosi:

http://youtu.be/0yL5iORio_4

Ad maiora

Grande Roberto

Avatar di nomfupNomfup

Lui è Roberto Giachetti, il solito Roberto Giachetti, l’unico Roberto Giachetti. In sciopero della fame da 102 giorni per – pensate un po’ – la legge elettorale. Nessuno se ne importa, come si dice a Napoli, passano i giorni e le chiacchiere parlamentari e quelle di giornali e tv si gonfiano di altra fuffa, si allungano di altre ombre.

E lui, Roberto Giachetti, che è un parlamentare del Partito Democratico ed è, mannaggia a lui, una persona seria e generosa, prosegue con la sua iniziativa. Tanto da arrivare al punto di mettersi a disposizione, pur di avere un quadratino di notizia, una attenzione anche minima da parte dei media, a uscire pazzo:

Mi metto in vendita. Mi vendo al miglior offerente e sono disposto a diversificare l’offerta affinché le ragioni della mia iniziativa possano avere un minimo di informazione. Mi rendo disponibile ad insultare pubblicamente e pesantemente il…

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