Pensieri

#Zac Il mercato biologico torna domani a #Milano

Domani torna a Milano “Zac!”, mercato contadino biologico organizzato dai Gas (Gruppi d’acquisto solidale).

Ecco il comunicato.

Io ci vado. Voi?

Ad maiora.

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L’appuntamento per l’evento dedicato alla stagione più fredda è per sabato 1 dicembre dalle 9 alle 16 presso il Parco Bassi di Via Livigno 7 in zona Dergano, a Milano, con i prodotti  che provengono direttamente dalla lavorazione dei recenti raccolti autunnali o dai campi, ormai soggetti alle temperature rigide.

A Zac!, accanto a produttori etici, che con le loro coltivazioni biologiche rispettano ambiente, animali ed esseri umani, ci sono alcune associazioni pronte ad animare sia la mattinata sia il pomeriggio attraverso workshop: ICEI e De.de.p coinvolgono i bambini in laboratori a ciclo continuo, creando alberi natalizi di cartoncino e ghirlande di carta riciclata e decorandoli con elementi naturali come bucce di mandarini, foglie autunnali e spezie (che possono essere usate!); Valentina dei Gastardi si cimenta assieme ai piccoli avventori in mini costruzioni con materiali di recupero che possono essere usati per addobbare casa questo dicembre; PcOfficine è pronta a convertire i vecchi computer, ormai non più funzionali al lavoro professionale, in strumenti per fare giocare i più piccoli; Il giardino degli aromi, pronto a svelarci, giocando, i segreti delle tisane. 

Partecipi inoltre La rete delle Libere Rape Metropolitane, che spiega come creare un giardino condiviso in cinque mosse, Ortodiffuso, che presenta il libro sui giardini condivisi italiani, Pedalando in Zona 9, che scattano foto ai ciclisti a sostegno della campagna “Quelli che noi… la bicicletta”, Foto in scatola, che immortala Zac! 3 usando una scatola come se fosse una macchina fotografica, Architetti senza frontiere, che compiono una mappatura degli spazi residuali e della rete delle associazioni del quartiere, ma anche Gli orti di Cascina Albana, Quelli del villaggio, Officina enoica e Ciclofficina.

Una piazza ideale è il cuore del mercato: sotto un gazebo ci ritroviamo per chiacchierare, scaldarci e ascoltare il folk acustico della Contrada del nuovo Maggio.

Prezzo Zac!: ogni produttore offre solo in occasione di questo 1 dicembre 2012 ai frequentatori del mercato dei Gas alcuni articoli ad un prezzo particolarmente basso, calmierato, per invitare il pubblico a provare le proprie specialità, per venire incontro alle persone durante questa rigida e nefasta crisi economica e per sfatare il mito del biologico per ricchi. Riconoscete queste merci grazie all’etichetta Zac!

Informiamo che la manifestazione si terrà anche nel caso che piova agrifoglio viola o il bue e l’asinello siano impegnati nel gioco del Subbuteo.

#Wwf invita a riutilizzare la #Lombardia

Il Wwf lancia anche a livello lombardo la campagna per il riutilizzo del territorio a misura d’uomo (e di donna).

Ecco il comunicato. Il progetto scade venerdì. Dateci dentro.

Ad maiora

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“RiutilizziAMO l’Italia anche in Lombardia!”, segnalando on line su wwf.it/riutilizziamolitalia, fino al 30 novembre, le aree dismesse o degradate del proprio territorio immaginando come reinventarle a misura d’uomo, comunità e ambiente. E’ l’appello del WWF per la Campagna “RiutilizziAMO l’Italia” (www.wwf.it/riutilizziamolitalia), con cui l’associazione del Panda chiede ai cittadini di indicare siti inutilizzati o in stato di degrado compilando l’apposita scheda di censimento on line sul sito www.wwf.it/riutilizziamolitalia, immaginando allo stesso tempo una proposta creativa per riconvertirle,  creando per esse nuove ‘destinazioni d’uso green’ e individuandone il riuso ambientale e sociale evitando così ulteriore consumo di suolo e cementificazione spregiudicata.

“L’obiettivo del WWF è innescare un movimento culturale e sociale in grado di avviare, regione per regione, il più grande progetto di recupero e riqualificazione del territorio italiano. Un movimento partecipato grazie al quale le comunità locali possano riappropriarsi del proprio territorio, ricostruire lo spazio in cui vivono, con iniziative spontanee e dal basso, che finora può inoltre contare sulla mobilitazione della Rete di esperti locali e di docenti, in progressiva espansione, che al momento coinvolge 11 università”, afferma Roberto Pizzutti, presidente WWF Friuli Venezia Giulia.

In tutta Italia sono oltre 150 le segnalazioni finora inviate al WWF ma moltissime sono le aree potenzialmente interessanti in tutta la Lombardia.Nel solo comune di Milano il WWF Lombardia sta già lavorando sulla Darsenacon un progetto di riqualificazione che possa tutelare la zona e ha presentato il progetto Rotaie verdi” per proporre chel’anello ferroviario milanese diventi una rete ecologica urbana, un Parco Lineare sull’asse San Cristoforo / Porta Genova di circa 13 ettari, come già fatto a New York con the Highline park.

La Campagna “RiutilizziAMO l’Italia” promossa dal WWF Italia vuole infatti raccogliere e valorizzare nuove idee che servano a reinventare il territorio del Paese e dare una risposta concreta per invertire quella tendenza (fotografata nel dossier WWF-FAI “Terra Rubata – Viaggio nell’Italia che scompare”, gennaio 2012) che fa temere, in assenza di interventi correttivi, un consumo di suolo nei prossimi 20 anni di oltre 75 ettari al giorno, in una situazione di saturazione della Penisola che già oggi vede un’urbanizzazione pro capite pari a 230 mq ed evidenzia come in Italia non si può tracciare un diametro di 10 km senza intercettare un nucleo urbano.

Il WWF sul suo sito dà indicazioni utili per la Campagna ed invita cittadini ed esperti a concentrarsi per le loro segnalazioni sulle seguenti tipologie di aree: il recupero delle aree industriali dismesse o parzialmente utilizzate; il recupero di aree intercluse o marginali all’urbanizzazione; il recupero di aree degradate, da bonificare e riqualificare; le aree demaniali militari; i sedimi ferroviari e le loro pertinenze; le aree intercluse a infrastrutture lineari; i capannoni abbandonati; l’edilizia rurale in abbandono; gli edifici non utilizzati.

Vi aspetto!!

Avatar di Five O clockANNAVIVA.org

Annaviva e LattOria presentano la nuova edizione di El’sa K, in scena a Tavazzano, in provincia di Lodi, venerdì 7 dicembre alle ore 21 al teatro Nebiolo.

Lo spettacolo El’sa K di Andrea Riscassi, regia di Alessia Gennari, con Sara Urban e Paola Vincenzi, è collegato all’iniziativa “Un seme di libertà” a cura dell’Associazione Amici del Nebiolo, Commissione Cultura e Annaviva.

Per info e prenotazioni scrivere a info@teatronebiolo.org oppure telefonate al numero 0371 761268 o al 331 9287538

Per saperne di più leggete qui:

Per scaricare la locandina di El’sa K e inviarla ai propri amici basta cliccare qui: ElsaK_Nebiolo_LOCANDINA annaviva teatro

Ci vediamo al Teatro Nebiolo di Tavazzano venerdì 7 dicembre. Non mancate!

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Antibracconaggio a #Brescia. I dati della #Lac

 

Si è concluso il 26° campo antibracconaggio della Lac (Lega per l’abolizione della caccia) fatto in collaborazione con il Cabs (Committee against bird slaughter) e che, come viene scritto nel comunicato stampa di bilancio, “ha portato alla luce gravi episodi di bracconaggio, uccisioni massicce di uccelli protetti e una diffusissima illegalità venatoria”. Trentasette i volontari provenienti da Italia ed Europa che hanno individuato nelle valli bresciane 1.675 trappole di cui sep (piccole tagliole) e archetti (che straziano e torturano prima che sopraggiunga la morte) e 110 reti.  A questi dati si devono aggiungere quelli del Nucleo Operativo antibracconaggio (Noa) del Corpo forestale dello Stato che ha sequestrato più di settecento uccelli e che in un solo intervento in ottobre (località Camignano)  ha accertato un impianto di uccellagione con 43 reti e ben 18 richiami acustici vietati.

“La certezza di una pesante sanzione pecuniaria da parte della Corte di giustizia europea, prosegue il comunicato degli animalisti, ha bloccato la caccia in deroga ai piccoli uccelli migratori, ma non ha impedito all’arroganza di molti  cacciatori bresciani di sparare a tutto. Nella stragrande maggioranza dei controlli effettuati dalle guardie volontarie della Lac e di altre associazioni a cacciatori sono risultati abbattimenti di specie protette e utilizzo di richiami vivi non consentiti (fringuelli, peppole, frosoni, ecc.) spesso maltrattati e con falsi anelli. Si sono riscontrati situazioni d’illegalità diffusa, comportamenti di una  recrudescenza inaudita: sacchetti (carnieri) pieni di uccelli vietati (decine e decine di peppole e fringuelli sparati) e reti da uccellagione posizionate nel perimetro dei capanni”.

Le sanzioni previste per legge sono irrisorie e il mercato nero dell’uccellagione è redditizio: dai 3 ai 5 euro il prezzo di un uccellino spiumato, mentre un tordo che canta bene può valere da cinquanta a centinaia di euro come richiamo per gli appostamenti di caccia.

“E’ desolante, conclude la Lac che ha distribuito le (tristi) immagini che accompagnano questo post, che a muoversi sia  l’associazionismo ambientalista privato per difendere un bene di tutti e un patrimonio prezioso che si vorrebbe distruggere per giochi politici veramente sporchi, di bassa cucina elettorale”.

Ad maiora