Pensieri

Guerra in Siria: Ankara ora teme i curdi

Dalla lettura dei giornali turchi, direi che attualmente, rispetto alla guerra civile in Siria, la principale preoccupazione di Ankara sia non tanto l’arrivo di rifugiati, quanto un risveglio dei curdi.
La chiusura della frontiera turco-siriana viene infatti motivata dal fatto che il Pkk avrebbe preso il controllo delle aree di confine in territorio siriano.
Quando una decina di anni fa andai nei territori curdi dell’Iraq in effetti, ci arrivai passando dalla Siria. L’attraversamento del fiume Tigri (confine naturale tra i due paesi) era già allora sotto il controllo dei curdi.
Ad maiora

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Niente tuffi. Meglio scivolare…

Ancora un cartello di divieto.
Unito a uno di pericolo.
Sempre in turco.
Ad maiora

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Qualche divieto prima di entrare in Chiesa

Questa volta alla Chiesa cattolica di Sant’Antonio a Istabul.
Dove non ci si può nemmeno abbracciare…
Ad maiora

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Ataturk e bandiera rossa

Sono due elementi centrali del panorama turco. Il fondatore dalla Turchia moderna e la bandiera che qui chiamano Ay Yildiz, luna e stella.
Si vedono ovunque.
Anche nei bar dove si continuano a servire alcolici.
Un ragazzo, Mehmet, mi ha confessato che il suo ramadan consiste nel non bere alcolici.
Ad maiora

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Fine digiuno a Istanbul

Se passate per la capitale turca durante il Ramadan (o Ramazan, come lo chiamano qui) andate all’Ippodromo.
Come un rito collettivo, al tramontare del sole, tutti assieme bevono, mangiano e festeggiano:


Ad maiora

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