Anna Politkovskaja

Libertà di stampa. In Russia, ma non solo.

Opposizione russa, ogni sabato in piazza. Con o senza autorizzazione

Da domani pomeriggio l’opposizione russa cambia strategia e decide di scendere in piazza ogni sabato. Anche senza autorizzazione:
http://www.agi.it/estero/notizie/201203161220-est-rt10094-russia_opposizione_cambia_strategia_raduni_non_autorizzati

Nel mirino domani, la propaganda mediatica della tv privata vicina al regime, Ntv.
Obiettivo a medio termine: portare un milione di persone in piazza il 5 maggio, due giorni dopo l’insediamento di zar Putin.
Ad maiora

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Giustizia in salsa russa: condanne a destra e a manca

Uno dei principali leader dell’opposizione al putinismo Serghei Udaltsov ha iniziato uno sciopero della fame dopo l’ennesima condanna che ha ricevuto: questa volta a dieci giorni di carcere (in dicembre, sempre con le stesse accuse, ne aveva trascorsi quindici).
Il leader del Fronte di sinistra ha compiuto il “grave reato” di un corteo non autorizzato alla fine della manifestazione dell’opposizione di sabato scorso a Mosca. Ha disubbidito all’ordine di andare a casa. Con questa ultima accusa è stato condannato a un ammenda di 1000 rubli (una quarantina di euro) anche il più aggressivo blogger sulla scena, Alexei Navalny.
Ma la notizia più grave della giornata è la condanna a cinque anni di carcere per Alexei Kozlov, uomo d’affari che il regime russo accusa di frode. In aula, al momento della lettura della sentenza, decine di sostenitori di Kozlov hanno urlato “vergogna!” alla corte.
L’uomo (sposato con la giornalista Olga Romanova, collaboratrice della Novaja) è un attivista dei diritti umani. Il suo caso è diventato un affaire internazionale:
http://en.wikipedia.org/wiki/Alexei_Kozlov_(businessman)

Anche l’associazione Annaviva sta cercando di salvare un uomo d’affari dall’estradizione in Russia. Ivan Kostin, le cui sorti verranno decise il 3 aprile al Tribunale di Milano, se estradato, sarà – con o senza prove – condannato.
Ad maiora

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Vogliamo via Politkovskaja, anche a Trieste

Un articolo di Giuliano Prandini (in Russia con Annaviva) sul Piccolo di Trieste:

A Trieste una via per Anna Politkovskaja?

A maiora

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Ancora sulle Pussy Riot in cella

Un bel pezzo oggi su Il Post:
http://www.ilpost.it/2012/03/14/la-russia-e-le-pussy-riot/

Vedremo l’entità della condanna.
Ad maiora.

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Niente da fare: le Pussy Riot restano in cella

La Corte della città di Mosca ha confermato la decisione dei giudici di primo grado di trattenere in carcere lepericolosissimePussy Riot fino al giorno del processo, calendarizzato per il 24 aprile.
Nadezhda Tolokonnikova e Maria Alyokhina rischiano una condanna record dopo la manifestazione di protesta organizzata dal gruppo punk-rock nella chiesa del Cristo Salvatore di Mosca. Qui il racconto di quel che han fatto grazie al video:

Le Pussy Riot russe restano in carcere (dopo il blitz in chiesa)


Le due ragazze hanno iniziato uno sciopero della fame contro la carcerazione preventiva.
Fuori dall’aula dove si è svolta l’udienza di convalida del fermo (reiterato) una ventina di ragazzi ha organizzato un presidio di solidarietà pacifico. Ma non autorizzato. Tre di loro sono stati arrestati.
Ad maiora.

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