Anna Politkovskaja

Libertà di stampa. In Russia, ma non solo.

#occupyKremlin Scarcerati tutti gli oppositori. Che sabato tornano in piazza

La polizia di Mosca ha rilasciato tutti i manifestanti (ben 250 persone) arrestati ieri durante le manifestazioni post-elettorali.

Gli oppositori sono stati infatti solo denunciati per mere violazioni amministrative.

Il movimento democratico non ha comunque intenzione di fare passi indietro.

Ci si prepara a una manifestazione di massa per sabato 10 marzo.

Ad annunciarlo, poco dopo essere stato scarcerato, Serghei Udaltsov, leader del Fronte di Sinistra.

L’idea è un corteo lungo il viale Kutuzovski, dal Parco della Vittoria al Novi Arbat, passando quindi davanti alla sede del governo, lungo l’arteria usata normalmente dal premier Putin e dal presidente Medvedev per spostarsi dalle loro residenze ai luoghi di lavoro.

Vedremo se sarà autorizzata e quali le reazioni del regime che, dopo mesi di tolleranza, sembra pensare a una fase bielorussa, con arresti di massa. L’immediata scarcerazione di tutti i fermati segnala comunque che le idee non sono ancora chiare.

Se si voleva spaventare il movimento, questi temporanei fermi di polizia credo non faranno altro che rafforzarlo. Lo scorso dicembre, i 15 giorni di cella di Navaly (che ieri dal cellulare di polizia ha continuato a scrivere tweet al vetriolo e scattare foto agli amici arrestati), ne hanno indubbiamente rafforzato l’immagine pubblica. E lo stesso discorso vale per Udaltsov.

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Ps. Vedo che i giornali di tutto il mondo (e i nostri non fanno eccezioni) danno grande risalto all’iniziativa di Medvedev per riaprire il caso Khodorkovskij.

A nessuno è venuta questa domanda: come mai, dopo quattro anni al Cremlino, si è occupato di questo caso a fine mandato?

A me sembra solo propaganda.

Khodorkovskij dal carcere:”Votate contro Putin”

Le indicazioni di voto di Mikhail Khodorkovskij, il più noto “prigioniero politico” nella Russia di Putin sono chiare.

Dalla sua cella invita gli elettori a votare tutti tranne l’ex spia del Kgb:

http://www.rferl.org/content/khodorkovsky_urges_russians_to_vote_against_putin/24495325.html

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A Mosca ora in piazza i putiniani. Sabato catena umana dell’opposizione

A Mosca si svolge tra poche ore la seconda, grande manifestazione a favore del futuro presidente russo, Vladimir Putin. Le elezioni sono previste il 4 marzo.

Sabato 26 sarà in piazza ancora una volta l’opposizione che chiede un voto regolare e una svolta politica e sociale. La coazione anti-putiniana ha intenzione di creare una gigantesca catena umana intorno all’anello dei giardini della capitale.

Oggi invece presso lo stadio Luzhniki sono attesi circa 100 sostenitori di Putin, di cui 40 mila potranno marciare sul lungofiume della Moscova a partire delle 11.30 ora locale (proprio mentre sto scrivendo questo post).

Alle 12.00 i comizi. Non è escluso che parli anche Putin (che dopo i fischi di San Pietroburgo frequenta solo manifestazioni a suo favore).

Lo slogan della manifestazione putiniana sembra fare intravedere una sorta di difesa d’ufficio: “Abbiamo qualcosa da difendere”.

La manifestazione d’altronde si svolge nel “giorno del difensore della patria”, festività ereditata dall’epoca sovietica.

Media indipendenti e fonti dell’opposizione hanno denunciato che molti partecipanti provenienti dalla provincia, anche lontana, sono pagati e trasportati con treni e pullman grazie all’abuso delle risorse amministrative.

Turkmenistan, come vincere le elezioni col 97% dei voti (video)

Il presidente del Turkmenistan, Kurbanguly Berdymukhamedov, e’ stato rieletto con il 97,14% delle preferenze. Lo ha annunciato oggi la commissione elettorale del paese. “Il presidente del Turkmenistan e’ stato rieletto”, ha annunciato il capo della commissione dopo lo scrutinio del 96,7% delle schede.

Seconda l’inutile Csi sono state super-regolari:

http://italian.ruvr.ru/2012/02/13/65966916.html

Questo, con sottotitoli inglesi, la campagna elettorale in salsa turkmena:

http://youtu.be/YQTc-x6saFM

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Via Politkovskaja a Milano. Presentata mozione!

La carta intestata reca la scritta Comune di Milano. L’intestazione Mozione, cui a penna è stato aggiunto l’aggettivo urgente.

L’ordine del giorno di questa mozione ha un titolo che è musica per le orecchie: Una via per Anna Politkovskaja.

E’ a firma dei capigruppo di Palazzo Marino (primi firmatari Luca Gibilini, Marco Cappato e Filippo Barberis) e nelle ultime righe – dopo aver preso atto della figura di Anna e considerato il ruolo internazionale di Milano – scrive: “Il Consigio comunale di Milano impegna il Sindaco e la Giunta a individuare una via o una piazza che venga dedicata e intitolata ad Anna Politkovskaja in sua memoria e a esempio”. 

Dunque, si è fatto il primo passo formale per avere via Politkovskaja a Milano. Ora occorrerà l’approvazione dell’aula.

La raccolta firme per fare pressione su Palazzo Marino, prosegue. Siamo a quota 1.720.

Chi voglia aiutare Annaviva mandi una mail a: unaviaperanna@gmail.com

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