L’Atalanta torna a vincere dopo sei partite senza successi, ma i numeri raccontano quanto sia stata sofferta la conquista dei tre punti a Monza. La squadra di Sarri ha avuto bisogno delle parate di Carnesecchi e del settimo gol in campionato di Krstović per espugnare il Brianteo.
Il Monza ha tirato 23 volte contro le 13 dell’Atalanta, creando 17 occasioni contro 9. Identico il numero dei tiri nello specchio della porta, sette per parte. I brianzoli hanno avuto anche più calci d’angolo (7-2), più tocchi nell’area avversaria (40-14) e un valore di gol attesi superiore: 1,34 contro 1,19.
Equilibrio assoluto nel possesso palla, 50% per parte, mentre la precisione nei passaggi è stata dell’87% per il Monza e dell’86% per l’Atalanta.
Carnesecchi ancora protagonista. Il portiere nerazzurro ha effettuato sette parate, eguagliando quelle contro il Sassuolo. Soltanto contro la Roma, con nove interventi, aveva fatto meglio in questa Serie A.
Krstović sempre più decisivo. Con sette gol e due assist, l’attaccante ha partecipato a nove reti in campionato. Soltanto Malen (10) e Varela (10) hanno fatto meglio, mentre Rabiot è alla stessa quota. Dall’inizio della stagione 2023/24, soltanto Lautaro Martínez (33) ha segnato più reti in trasferta in Serie A rispetto la Krstović, arrivato a 20, come Thuram.
Il montenegrino è inoltre uno dei quattro giocatori capaci di raggiungere la doppia cifra di gol esterni con due squadre diverse nei cinque principali campionati europei dal 2023/24: dieci complessivamente con Lecce e Atalanta, come Mbappé, Guirassy e Burkardt.
Monza, avversario portafortuna. L’Atalanta ha vinto tutti e sette i precedenti contro i brianzoli in Serie A. Nella storia del campionato soltanto il Bologna contro il Casale ha fatto meglio, vincendo tutti gli otto confronti disputati.
È anche il quarto successo atalantino sul campo del Monza in Serie A, un primato negativo per i padroni di casa.
Finalmente la porta inviolata. L’Atalanta non chiudeva una partita di campionato senza subire gol dalla vittoria per 1-0 contro il Bologna dello scorso agosto. Interrotta una serie di otto incontri consecutivi con almeno una rete incassata. In trasferta il precedente clean sheet risaliva addirittura ad aprile, nel 3-0 di Lecce.
Quello di Monza è anche il primo successo esterno dell’Atalanta in questo campionato. La Dea non vinceva lontano da Bergamo dal 3-2 contro il Milan dello scorso maggio. Da allora erano arrivati due pareggi e tre sconfitte.
Per il Monza, invece, è la quarta sconfitta consecutiva, l’ottava nelle prime undici giornate: mai i brianzoli erano partiti così male in Serie A. Juric diventa il quarto allenatore del club a perdere almeno quattro partite consecutive nella massima serie, dopo Stroppa, Bocchetti e Nesta.
Un ultimo dato fotografa la particolarità della sfida: il Monza ha schierato una formazione titolare con un’età media di appena 22 anni e 344 giorni, una delle sette più giovani nell’era dei tre punti a vittoria.
L’Atalanta porta a casa tre punti fondamentali, ma il bilancio statistico della partita suggerisce che il lavoro di Sarri sia ancora lungo. La vittoria è arrivata, la solidità difensiva resta da ritrovare. Per fortuna dei nerazzurri, c’è Carnesecchi. Ora vediamo quando rientrano gli infortunati.
Ad maiora