Questo blog tour ci ha portato a visitare gli stabilimenti di Aboca, azienda leader in Italia nel mercato dei farmaci naturali, ossia realizzati solo con piante medicinali e senza prodotti chimici. È un approccio alla salute che riscuote sempre più successo se, come ci ha spiegato la dirigente marketing (e amica) Alessia Scarpocchi, Aboca – che ha fatturato di 80 milioni lo scorso anno – è al nono posto nel mercato generale dei farmaci (al settimo se si aggiungono i proventi dell’erboristeria).
Con i numeri mi fermo qui, salvo che per ricordare che questa azienda, che nasce e cresce tra le province di Arezzo (Sansepolcro) e Perugia (Pistrino) ha la bellezza di 500 dipendenti.
L’elemento chiave su cui lavora Aboca è che il ciclo produttivo integrato e verticale: nei limiti del possibile infatti è la stessa azienda a produrre – con 1000 ettari in Val Tiberina– tutte le piante che utilizza per i dispositivi medici (ma anche per gli integratori alimentari e i cosmetici).
La visita agli stabilimenti di produzione è istruttiva. Il primo trattamento cui vengono sottoposte erbe e semi è l’essicazione che serve per conservarle, preservando le qualità organolettiche.
Poi vengono selezionate con macchine che un tempo venivano utilizzate dall’industria dei tabacchi e che ora hanno funzioni meno dannose per la salute umana. A proposito di salute, in tutti i reparti che abbiamo visitato, c’è un intenso profumo di fiori: l’ambiente di lavoro in questo senso – salvo che non andiate nei campi – è imbattibile. Comunque, la terza fase consiste nell’eliminazione di eventuali batteri utilizzando il vapore acqueo.
Inizia poi la fase di produzione vera e propria. Ci sono state illustrate le rigide misure previste per la pulizia dei macchinari per evitare che sostanze diverse entrino in contatto. E ci è stata mostrata la produzione delle tisane. Le bustine in cui sono contenute non hanno né colla né punti metallici ma vengono solo pressate. Sono poi a loro volta inserite in bustine di carta e alluminio (quindi queste andranno poi a finire nell’indifferenziata, mentre la bustina con la tisana andrà nell’umido).
Molto interessanti anche i reparti dove vengono prodotti i dispositivi medici. Dato che non vengono utilizzati additivi chimici, per ottenere i farmaci si usano i metodi della concentrazione e soprattutto della liofilizzazione (metto i link perché, dal basso dei miei studi classici, le spiegazioni tecniche risulterebbero imbarazzanti).
Ah, una cosa ho scoperto: viene utilizzato parecchio miele e Aboca ha avviato la produzione anche di questo “regalo” delle api.
Per ora mi fermo qui.
Salvo per ricordare che, pur in una fase di pesante crisi, questo mercato è in continua crescita (+44% in 5 anni). Forse perché, diminuendo i soldi, le scelte si fanno più attente.
“Quel che non si fa è importante come quello che si fa”, si dice qui. Una frase da tenere a mente ogni volta che si va a fare la spesa. Al super come in farmacia.
Ad maiora
Month: marzo 2013
Prossime date d’esame di Teorie e tecniche della comunicazione radio-televisiva #Unimi
Quirinale, queste cinque stelle
Queste cinque lacrime sulla mia pelle…
Abbinamenti musicali alla Nomfup mentre corro e attendendo che Napolitano prenda le sue decisioni…
Ad maiora
Domani sera in capo Croazia e Serbia. Partita ad alto rischio
La polizia croata ha annunciato severe misure di sicurezza per l’incontro in programma domani a Zagabria fra le Nazionali di calcio di Croazia e Serbia, valido per le qualificazioni ai Mondiali. Una partita ad alto rischio incidenti, essendo il primo incontro fra le due nazionali dopo parecchi lustri, dopo la guerra. Qui ricordiamo un vecchio 3-1 per la Serbia-Montenegro (i due paesi erano ancora uniti) con doppietta di Vucinic contro la Croazia.
Il direttore della polizia croata, Krunoslav Borovec, ha avvertito che in caso di manifestazioni ostili contro i serbi o di cori xenofobi, la partita potrà essere sospesa e persino annullata. Le due Federazioni calcistiche hanno deciso nelle scorse settimane di rinunciare a trasferte organizzate di tifosi a Zagabria e Belgrado (dove il 6 settembre si giocherà il match di ritorno) ma non si può escludere la presenza di tifosi in grado di arrivare alla spicciolata.
Giusto per svelenire il clima, un’organizzazione dell’ estrema destra croata (Hsp) ha chiesto alla procura di definire “Persona non grata” Sinisa Mihajlovic, tecnico della nazionale serba, per una sua intervista Alla Gazzetta dello sport nella quale racconta i suoi rapporti con Arkan, capo delle formazioni paramilitari serbe.
Le curve calcistiche hanno avuto un loro ruolo nello sgretolamento della Jugoslavia. Indimenticabili nel 1990 gli scontri durante il match tra Dinamo di Zagabria e Stella Rossa di Belgrado.
Gli ultrà croati hanno fatto parlare di sé anche nei recenti Europei in Polonia.
Gli ultrà serbi li ricordiamo a Marassi.
Ad maiora
Simone Salvini al Ghea di Milano
Interessante aperitivo-incontro ieri sera al ristorante vegetariano e vegano Ghea di Milano con Simone Salvini, noto chef vegano (e autore di un libro sul tema: Cucina Vegana,Mondadori).
Salvini dopo aver lavorato al ristorante Joia di Milano ora ha aperto l’Ops di Roma. Ieri ha spiegato le nuove frontiere della cucina vegana.
Nel mese di marzo, al Ghea ci saranno altri due happy hour a tema:.
Venerdì 22 marzo, alle 18, con Lorenzo Ferrante che parlerà di “scelte alimentari per vivere senza dolori”.
Martedì 26 marzo, sempre alle 18, Michele Riefoli affronterà il tema: Tavola sana e nutriamo tutti.
Il costo dell’incontro è di 8 euro e prevede una bevanda (ottimi i centrifugati) e il buffet vegano.
I posti non sono molti. Meglio prenotare: 02.58110980.
Ad maiora


