Pensieri

Il buono, il brutto, il cattivo

Clint Eastwood ieri a Tampa, sul palco della Convention Repubblicana, sulle note e con le immagini de “Il buono, il brutto, il cattivo”. Musiche, ovviamente, di Ennio Morricone.

Qui il duello finale:

http://youtu.be/SlbNon5wTiw

Ad maiora

Sii galantuomo

Vivi raccolto, figlio mio, non ti svagare, non ti perdere nella nebbia, non andare a cercare troppo lontano la tua felicità e quella degli altri. Tieniti stretto alle cose, tieniti stretto con l’anima. Non cedere alle tentazioni della curiosità ed agli allettamenti del sogno. Tutto il mondo è paese. La gente di là dal Po non è molto diversa dalla gente che sta al di qua. Lo ha detto a me il nonno… che conosceva il mondo; lo dico io a te che l’ho girato in lungo e in largo. Ovunque la gente lotta e farnetica ugualmente cercando nuovi ordinamenti nella speranza di stare meglio e di essere felice. Ma, credilo a me,… solo gli uomini buoni potranno far migliore il mondo, e solo il lavoro darà loro la felicità. Sii un galantuomo, figlio mio, siilo a dispetto di tutti i cinici, di tutti gli scettici e di tutti i disonesti che vedrai trionfare davanti a te. Sii un galantuomo ed abbi il coraggio del tuo galantomismo… Una conoscenza pura è una virtù ascetica se non vibra continuamente in una volontà operosa. Bisogna avere il coraggio di farsi strada onestamente. Sii un galantuomo e lavora. Ecco, così. Io sono qui, ora, finché vivo, per darti una mano. Questo campo di segale noi lo lavoreremo a lino un altr’anno e ne faremo della tela; poi lo metteremo a grano e ne faremo del pane.
Lettera di Mario Borsa (ex direttore del Corriere della sera) al figlio.

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Greenpeace contro Gazprom

Nuovo blitz dell’organizzazione ambientalista contro il colosso russo che vuole cominciare a trivellare l’Artico.
Qui il video di una delle partecipanti alle operazioni.
Qui invece l’appello da firmare per salvare l’Artico.
Ad maiora

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Pessimismo

Filippo a scuola era il migliore di tutti noi. E non tanto per gli invidiabili risultati scolastici, ma per l’attitudine (davvero cristiana) verso il prossimo. Casa sua, alla Balduina, aveva un doppio ingresso e la camera di Filo era un via vai di amici, anche per via della porta secondaria da cui passare senza dover incontrare adulti. Lui (che da sempre considero il fratello che avrei voluto avere) ogni tanto si eclissava nel minuscolo bagno e andava a leggere o a fare i compiti (che poi distribuiva agli astanti).
Al termine del corridoio c’era la cucina dove praticamente viveva la madre di Filo. Leggeva, fumava e chiacchierava volentieri con chi si sedeva a bere un caffè con lei. Aveva una vena di pessimismo davvero unica, affascinante direi. Una vena che nel corso degli anni è andata ovviamente approfondendosi. Questa mattina ci ha lasciato. E quella vena di pessimismo ora la sento tutta sul mio cuore. Un abbraccio, ovunque tu sia.
Ad maiora.

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Le libertà (a Saronno)

Ad maiora

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