Anna Politkovskaja

Libertà di stampa. In Russia, ma non solo.

Eco di Mosca. Dopo le critiche di Putin, il direttore espulso dal Cda

direttore e il vicedirettore di radio Eco di Mosca, una delle poche emittenti giornalistiche rimaste indipendenti in questi anni di putinismo imperante (pur essendo questa stazione controllata da Gazprom Media), sono stati espulsi oggi dal consiglio d’amministrazione dell’emittente.

I giornalisti della radio pensano che questa manovra sia legata alle critiche mosse da Putin contro l’emittente accusata, in modo fine, dall’ex spia del Kgb, di “gettare merda” contro le istituzioni (ossia di fare informazione indipendente):

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=177707&sez=HOME_NELMONDO

“Siamo consapevoli che Gazprom Media non poteva non reagire dopo le parole della leadership russa verso la stazione”, scrivono i cronisti in un comunicato.
Alexei Venediktov, rimane direttore dell’emittente, ma non fa più parte del Cda, appena ridisegnato. ”Tutte queste aggressioni ai nostri danni negli ultimi due mesi, erano chiaramente non casuali”, ha dichiarato il direttore, riferendosi ad un attacco subito dal sito web dell’emittente da parte di alcuni hacker durante le ultime elezioni legislative.

La portavoce di Gazprom Media, Irina Zenkova, ha parlato di cambiamenti che fanno parte di un semplice rimpasto e che non coinvolgono la politica editoriale di Eco di Mosca.

Per Elena Zelinskaïa, vice presidente del sindacato dei mezzi di comunicazione indipendenti, è solo un “avvertimento” verso Venediktov, che dirige la radio dal 1998.

La stazione è riuscita a rimanere uno dei principali mezzi di informazione indipendenti in Russia.

Annaviva nel suo viaggio elettorale a dicembre andò in visita alla Radio. Questo il video:

http://youtu.be/ukMHTcpq_tQ

Ci torneremo a marzo, per le presidenziali.

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#SaveKlubRadio, anche su Articolo21

Oltre alle persone che sono venute all’Ostello Bello di Milano, importante è stato l’effetto che l’iniziativa di Annaviva, sulla libertà di stampa in Ungheria ha avuto sui media italiani.
Andras Arato, direttore di Klub Radio di Budapest, è stato intervistato da Radio popolare, dal Corriere.it e anche dal sito di Articolo21, ecco il link:
http://www.articolo21.org/4798/notizia/ungheria-arato-la-democrazia-sta-lentamente.html
Ad maiora

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#SaveKlubRadio sul Corriere.it

Ieri l’iniziativa di Annaviva per la libertà di stampa in Ungheria.

Oggi l’intervista ad Andras Arato, direttore di Klub Radio di Budapest, sull’home page del Corriere.it

Da non perdere!

http://www.corriere.it/esteri/12_febbraio_12/intervista-direttoreklub-radio-pronzato_8c9605d4-555c-11e1-9c86-f77f3fe7445c.shtml

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#SaveKlubRadio a Milano. Con @annaviva

L’associazione italiana Annaviva (nata per onorare la memoria di Anna Politkovskaja) ha organizzato un incontro in difesa dell’emittente radiofonica ungherese Klub Radio che il regime di Orban sta chiudendo con scuse tecniche.
All’Ostello Bello di Milano abbiamo ospitato András Arató, direttore dell’emittente radiofonica che ha spiegato le difficoltà di fare informazione in un regime liberticida come quello ungherese. Insieme a lui Danilo de Biasio, direttore di Radio popolare che ha analizzato le similitudini tra la deriva di Budapest e quella italiana.
Questa una video sintesi degli interventi:

AnnaViva ribadisce, a Mosca come a Budapest, a Minsk come a Kiev, il sostegno a quanti si battono per la libertà e la democrazia. E annuncia che dopo il viaggio di turismo responsabile previsto in Russia per le elezioni presidenziali, organizzerà una missione in Ungheria.
Non li lasceremo soli.
Difenderemo democrazia e libertà. Non solo Pil e banche…

Ad maiora.

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#Klubradio, esecuzione rimandata. Sabato il direttore dell’emittente ungherese a Milano

Dall’Ungheria arriva una buona notizia e dimostra che parte delle strutture democratiche sorte dopo la fine del periodo comunista resistono alla pressione illiberale del governo Orban. Ieri il Consiglio dei media, organo di sorveglianza sui media in Ungheria, ha prolungato di due mesi la licenza per le frequenze di Klub Radio, nota emittente indipendente, che si oppone al governo conservatore di Budapest (vi lavorano per lo più giornalisti cacciati dalla radio pubblica). La frequenza per Klub Radio era stata revocata dopo un concorso contestato che aveva causato proteste dell’opposizione e da parte anche della stampa internazionale. Klub Radio ha presentato denuncia in tribunale contro il

concorso, e fino al verdetto di questo processo la licenza è stata prolungata.

Per capire quel che sta succedendo sul fronte dei media (e della cultura) a Budapest, consiglio la lettura di questo articolo:

http://expost24.com/2012/02/07/larte-del-regime-saveklubradio/

Annaviva sabato mattina (ore 11, Ostello Bello, via Medici4 aMilano) si occuperà di questi temi incontrando Andras Arato, direttore proprio di Klub Radio e conDanilo de Biasio, direttore di Radio popolare.

L’associazione nata per ricordare il sacrificio di Anna Politkovskaja qualche settimana fa ha manifestato la propria solidarietà con i democratici ungheresi manifestando sotto il consolato milanese. In questo video realizzato al presidio, vengono elencate le nuove – liberticide – norme entrate in vigore in Ungheria:

http://youtu.be/jA1mT9sUw5U

A sabato.

Ad maiora