Autore: Andrea Riscassi

Sono nato nel 1967 e sono giornalista Rai. Dopo gli esordi a Società Civile e al Corriere della Sera, sono approdato in televisione nel 1991, prima a Lombardia 7 e poi in Rai. Alla Tgr Lombardia sono stato inviato e caposervizio. Dal 2013 lavoro a RaiSport, dove seguo l'Atalanta e la Nazionale italiana di calcio. Ho pubblicato diversi libri, tra cui Anna è viva, Anticorpi alla videocrazia, Favola Atalanta, Vivi ogni giorno come fosse il primo e Solo Atalanta. Ho svolto attività di docenza e formazione alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi dell'Università degli Studi di Milano, all'Università degli Studi di Milano e al Master in Comunicazione e Marketing dell'Università di Bologna.

C’è un Gallo in Nba

Danilo Gallinari, classe dal 1988.

Ad maiora

Piccoli siriani crescono

Ma come??

Ad maiora

Stephen Fry, omofobia e le olimpiadi invernali in Russia

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Lo scrittore inglese Stephen Fry ha scritto una lettera al premier David Cameron e al comitato olimpico in vista delle olimpiadi invernali in Russia nel 2014:

Stephen-FryCaro Primo Ministro, M Rogge, Lord Coe e membri del comitato olimpico internazionale,
Scrivo nella fervida speranza che tutti quelli che amano lo sport e lo spirito olimpico prenderanno in considerazione la macchia sui cinque anelli lasciati dalle olimpiadi di Berlino nel 1936, svoltosi sotto l’esultanza di un tiranno che aveva trasformato in legge la persecuzione di una minoranza, il cui unico crimine è stato l’esser nati. Hitler aveva bandito gli ebrei da ogni carica accademica o da ogni incarico negli uffici pubblici, ha fatto in modo che la polizia chiudesse un occhio su eventuali percosse, furti o umiliazioni fatte ai danni degli ebrei, ha bruciato e bandito i loro libri. Egli ha affermato che “hanno inquinato” la purezza e la…

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Cordova, Mezquita e non solo

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Perdersi tra le assolate stradine del centro di Cordova è un’esperienza consigliabile a quanti visitino questa città andalusa.
Che ha un grande punto di attrazione: la Mezquita, ossia i resti di quella che fu la più grande moschea in Europa, trasformata dopo la “reconquista” nella cattedrale della città. Visitarla costa non poco: 8 euro per gli adulti e 4 per i minori di 12 anni.

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La parte islamica mantiene quasi intatto il suo fascino, anche se non si possono non notare gli interventi fatti dopo che è stata trasformata in una chiesa cattolica.

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Il mix architettonico può essere sconcertante, ma è anche la peculiarità di questo luogo di culto, dove all’interno di una gigantesca moschea si è costruita una cattedrale.

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L’effetto straniante è lo stesso che si prova nelle chiese di Cipro Nord, trasformate in moschee. Qui il procedimento è inverso, col campanile che sovrasta l’ex moschea.

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La commistione culturale sembra contraddistinguere Cordova, che ha dato i natali a due filosofi, uno musulmano, l’altro ebreo: Averroè e Maimonide.

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Le strade del centro di Cordova sono strette e affascinanti. I negozi vendono tutti la stessa cianfrusaglia (pure cara) e quindi potete evitarli o al più entrare anche solo per sfruttare un po’ di aria condizionata.

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Ah, anche se fa caldo, non perdetevi una passeggiata sul ponte romano.

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Non lontano da lì la Lonely indicava un ristorante vegetariano. Ma era misteriosamente chiuso. Abbiamo così optato per il Las Piconeras, dove abbiamo cenato con gazpacho e paella Veg, entrambi ottimi.

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Ad maiora

Omofobia in Russia, la “cura” a base di urina

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omofobia in russia

Girano i rete video che mostrano giovani costretti a bere urina o vedersela versata addosso (come il video che vi abbiamo mostrato qualche giorno fa). Altri video mostrano giovani insultati e minacciati con giocattoli erotici e costretti a portare crocifissi lignei.
Queste sono solo alcune delle immagini contenute in una serie di video scioccanti filmati da una banda nazionalista a Kamensk-Uralsky, una città industriale di 175.000 abitanti in Russia, vicino ai monti Urali.
Alcuni ragazzi omosessuali sono stati uccisi dopo che il gruppo ha contattato le loro vittime in internet e li attirati in quello che credevano sarebbe stati legami romantici con altri giovani, in alcuni casi con minori. Altre vittime sono stati forzatamente adescate in strada.
L’obiettivo dichiarato del video era quello di “curare” questi giovani uomini della loro omosessualità.

Attivisti per i diritti umani dicono che questo repertorio di immagini è il segno che l’

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