Autore: Andrea Riscassi

Sono nato nel 1967 e sono giornalista Rai. Dopo gli esordi a Società Civile e al Corriere della Sera, sono approdato in televisione nel 1991, prima a Lombardia 7 e poi in Rai. Alla Tgr Lombardia sono stato inviato e caposervizio. Dal 2013 lavoro a RaiSport, dove seguo l'Atalanta e la Nazionale italiana di calcio. Ho pubblicato diversi libri, tra cui Anna è viva, Anticorpi alla videocrazia, Favola Atalanta, Vivi ogni giorno come fosse il primo e Solo Atalanta. Ho svolto attività di docenza e formazione alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi dell'Università degli Studi di Milano, all'Università degli Studi di Milano e al Master in Comunicazione e Marketing dell'Università di Bologna.

Tema della serata: tutte le ingiustizie saranno dimenticate

Sì, all’improvviso mi fu chiaro: la maggior parte della gente si inganna con una duplice fede errata: crede nella Memoria Eterna (delle persone, delle cose, delle azioni, dei popoli) e nella Riparabilità (di azioni, errori, peccati, ingiustizia).
Sono entrambe fedi false.
In realtà avviene proprio il contrario: ogni cosa sarà dimenticata e a nulla sarà posto rimedio.
Il ruolo della riparazione (della vendetta, come del perdono) sarà assunto dall’oblio.
Nessuno rimedierà alle ingiustizie commesse, ma tutte le ingiustizie saranno dimenticate.

Milan Kundera, Lo scherzo

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Venerdì i gobettiani milanesi in piazza Gobetti

Piero_GobettiTorno a pubblicizzare questa iniziativa di liberal-gobettiani milanesi. La storia della targa l’avevo già raccontata qui: https://andreariscassi.wordpress.com/2013/01/19/a-milano-gobetti-torna-a-chiamarsi-piero/
Ci vediamo il 15.
Ad maiora

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Tra le “cose buone” che fece il fascismo prima delle leggi razziali ci fu anche il pestaggio di Piero Gobetti, giovane liberale torinese, editore coraggioso, antifascista autentico. Piero morì, a soli 25 anni a Parigi, per le conseguenze di quelle botte, il 15 febbraio 1926.
Sono passati 87 anni da quella morte, ma i liberali milanesi non hanno dimenticato.
Per questo proprio il 15 febbraio alle 18 ci troveremo in piazza Gobetti a Milano (MM2 Lambrate).
Perché proprio quel giorno Palazzo Marino, su input del Capo di Gabinetto del Sindaco, Maurizio Baruffi, verrà sostituita la targa che dal 1945 campeggiava sulla piazza. Verrà corretto il nome (Piero al posto di Pietro) e corretta la data di nascita (1901 e non 1902) e spiegata meglio il la sua figura: “intellettuale liberale e antifascista”.
Dopo il ricordo sotto la targa, ci troveremo per ricordare la figura di Piero Gobetti nella nuova sede della libreria Utopia in via Vallazze 34, Milano, alle 18.30.
Vi aspettiamo

Mamma mia

Avatar di nomfupNomfup

Con la voce di Gabby Giffords.

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“Le correzioni” e le parole da dire

lecorrezioniEnid non mancò mai di andarlo a trovare. Doveva dirgli, finché era in tempo, quanto lui avesse avuto torto e quanto lei avesse avuto ragione. Aveva avuto torto a non amarla più, torto a non coccolarla e a non fare sesso con lei in ogni occasione, torto a non fidarsi del suo intuito finanziario, torto a trascorrere così tanto tempo al lavoro e così poco con i figli, torto a essere così negativo e pessimista, torto a fuggire dalla vita, torto ad avere continuato a dire no invece che sì: doveva dirgli tutto questo, ogni giorno. Anche se lui non la ascoltava, doveva dirglielo.

Jonathan Franzen, Le correzioni, Einaudi, 2005. (Con un grazie di cuore a chi mi ha fatto scoprire questo meraviglioso libro)