Day: 4 novembre 2026

Atalanta-Kairat, due squadre in crisi: i kazaki hanno perso il titolo e cambiato allenatore

Non è soltanto l’Atalanta ad arrivare tra mille difficoltà alla sfida di Conference League di giovedì. Anche il Kairat Almaty attraversa un momento complicato: ha perso il campionato kazako, ha cambiato allenatore e nelle prime due giornate europee ha raccolto appena un punto. Ma in Kazakhstan sono anche a conoscenza dei problemi della Dea, finita in ritiro dopo il pesante 0-3 col Parma.

Il quotidiano sportivo online Sports.kz presenta la trasferta di Bergamo con un titolo eloquente: «Senza campionato, senza Urazbakhtin e senza grandi possibilità». Il riferimento è alla stagione del Kairat, che ha mancato la conquista del titolo nazionale e ha visto concludersi l’esperienza in panchina di Rafael Urazbakhtin.

Al suo posto è arrivato, come allenatore ad interim, Zhora Arutyunyan, tecnico promosso dal settore giovanile. Ha già guidato la squadra nell’ultima partita di campionato, pareggiata 1-1 contro l’Altai, e quella di Bergamo sarà la sua prima gara internazionale in panchina.

Il Kairat non ha cominciato bene neppure la Conference League: 1-1 in trasferta contro il Riga e pesantissima sconfitta casalinga per 5-1 contro il Panathinaikos. Un solo punto, due gol segnati e sei subiti.

Che squadra aspettarsi? Finora in Europa il Kairat ha utilizzato prevalentemente il 4-2-3-1, ma ha faticato a mantenere il possesso e a contenere avversari di livello internazionale. Contro il Riga ha avuto il 36% del possesso palla, contro il Panathinaikos il 43%.

Tra i giocatori da seguire ci sono gli attaccanti Marc Gual ed Edmilson, protagonisti del campionato nazionale, e i giovani Azamat Tuyakbayev e Ismail Bekbolat. Quest’ultimo, classe 2008, ha segnato il gol della bandiera contro il Panathinaikos. Il portiere Temirlan Anarbekov alterna buone prestazioni ed errori.

La maggiore incognita riguarda però il nuovo allenatore. Arutyunyan è abituato a proporre un calcio offensivo, ma a Bergamo potrebbe scegliere un atteggiamento più prudente.

In Kazakhstan, però, si parla molto anche dell’Atalanta. I media locali hanno raccontato la crisi della squadra di Sarri, le difficoltà difensive, i numerosi infortuni e la decisione della società di mandare la squadra in ritiro dopo il Parma.

L’ex attaccante del Kairat Aydar Argimbayev, intervistato da Sports.kz, è critico nei confronti della nuova Atalanta: «L’Atalanta oggi attraversa un momento difficile e non è più al livello di tre o quattro anni fa. Allora vinse l’Europa League, giocava bene in Champions e lottava per lo scudetto in Italia. Adesso la squadra di Bergamo si trova nella seconda metà della classifica di Serie A. Resta comunque una formazione di altissimo livello e per il Kairat sarà una partita molto difficile».

Per diversi giocatori del Kairat, quella di Bergamo non sarà la prima trasferta italiana. Esattamente un anno fa, il 5 novembre 2025, i kazaki affrontarono l’Inter a San Siro nella fase a campionato della Champions League, perdendo soltanto 2-1. Tra i titolari di quella sera ci sono diversi calciatori ancora in organico: il portiere Temirlan Anarbekov, i difensori Luís Mata, Damir Kassabulat, Alexandr Mrynskiy e Alexandr Shirobokov, oltre all’attaccante Edmilson. In panchina c’erano anche Lev Kurgin, Adilet Sadybekov, Olzhas Baibek, Sherhan Kalmurza e Yerkin Tapalov. Il Kairat riuscì a pareggiare momentaneamente con Ofri Arad, prima del gol decisivo di Carlos Augusto. Vedremo come andrà domani.

Ad maiora.

Atalanta, i giornali di mercoledì 4 novembre 2026: Sarri resta, ma Kairat e Monza sono decisive. Torna Scamacca, Giuntoli chiamato a risolvere la crisi

La crisi dell’Atalanta, il futuro di Maurizio Sarri e il ritorno di Gianluca Scamacca dominano le pagine sportive. Ma c’è anche una storia dolorosa, quella dell’orsacchiotto nerazzurro rubato dalla tomba di un piccolo tifoso.

L’Eco di Bergamo apre con Matteo Spini: «Atalanta, due partite decidono il futuro». Il giudizio è durissimo: «Squadra fragile, stanca e senza carattere». La società conferma la fiducia a Sarri, ma Kairat e Monza diventano fondamentali. Un altro approfondimento ricorda i precedenti delle crisi nerazzurre: «Tre sconfitte e due pareggi. Rari i periodi così negativi».

Sul Corriere della Sera – Bergamo, (che dedica alla crisi nerazzurra le pagine 2 e 3) Pietro Serina titola: «Crisi Atalanta, avanti con Sarri. Cura Giuntoli per sbrogliare i nodi». Il tecnico resta, mentre al direttore spetta il compito di ricompattare il gruppo. «Obiettivo della settimana di ritiro è cementare il gruppo e ripartire. E a Natale si tira la riga».

La Gazzetta dello Sport, con Matteo Brega, guarda all’Europa: «Torna la Conference, Scamacca rientra, la Dea può risalire». Una buona notizia dall’infermeria, mentre Gaetano, Bellanova e Kristensen torneranno soltanto dopo la sosta.

Sul Corriere dello Sport, Patrick Iannarelli scrive: «Conference e Monza, due esami per Sarri». Il tecnico è confermato, ma servono risultati e soprattutto una reazione.

Tuttosport, con Fabio Gennari, titola: «L’Atalanta scopre la paura. Sarri ora sfida i fantasmi». Il giornalista individua soprattutto un problema psicologico: «Il problema sembra soprattutto mentale. Alla prima difficoltà si va subito in tilt».

Infine, una vicenda che va oltre il calcio. L’Eco di Bergamo, con Fabio Conti, racconta il furto dell’orsacchiotto con la maglia dell’Atalanta dalla tomba di Tommaso Nava, morto a dieci anni in un incidente a fine agosto. Il peluche era stato lasciato al cimitero di Azzano San Paolo, sotto una campana di vetro. «Atto vile», denuncia la famiglia. La mamma Alessia si dice «affranta e infastidita», mentre il papà parla di «gesto spregevole». L’appello è semplice: riportare il pupazzo sulla tomba del bambino.

La carrellata dei quotidiani sportivi si chiude con le prime pagine, dominate dalle coppe europee. La Gazzetta dello Sport celebra l’Inter con «Vera Inter» dopo il successo sul Feyenoord. Il Corriere dello Sport titola «E Chivu risponde», mentre Tuttosport apre sulla Juventus e sull’aumento di capitale, con «120 milioni per il mercato». Spazio anche alla Roma di Gasperini, protagonista di una clamorosa rimonta subita contro il Manchester United: «Roma, finale shock» per il Corriere dello Sport e «Gasp, altro eurochoc» per Tuttosport.

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