Atalanta e Parma si preparano alla sfida di lunedì 2 novembre, alle 20.45 allo stadio di Bergamo, con situazioni decisamente differenti sul fronte degli infortuni. Maurizio Sarri deve ancora fare i conti con dieci giocatori indisponibili, mentre Alberto Gilardino può contare sull’intero organico.
Nel pomeriggio oggi, al Centro Bortolotti di Zingonia (fuori dal quale continua a campeggiare lo striscione dei ragazzi della Curva, 1907), l’Atalanta ha sostenuto l’ultima seduta di allenamento prima della decima giornata di Serie A. Dopo l’attivazione generale, i nerazzurri hanno svolto un torello e un’esercitazione tecnico-tattica per reparti.
Nessuna novità positiva dall’infermeria. Raspadori, Scamacca e Kolašinac hanno effettuato lavoro in palestra e individuale sul campo. Soltanto terapie per Hien, Kessié, Gaetano, Bellanova e Kristensen, mentre Kossounou e Pompei hanno alternato terapie e palestra.
Sono dunque ancora dieci i giocatori che non lavorano con il gruppo. Le ultime due assenze, quelle di Gaetano e Kristensen, si sono aggiunte durante la trasferta di Firenze. Per entrambi sono previsti ulteriori accertamenti. Kolašinac e Kessié restano tra i giocatori più vicini al rientro, ma non saranno disponibili contro il Parma.
Situazione completamente diversa a Collecchio. Gilardino, intervenuto nella conferenza stampa della vigilia, ha annunciato di poter contare su tutti i suoi giocatori: «Ho tutti disponibili. È rientrato anche Nicolussi. Tutti si sono allenati e stanno bene».
Il centrocampista ha completato il percorso di recupero, anche se il tecnico valuterà nelle prossime ore il suo possibile impiego. Gilardino non esclude qualche cambiamento rispetto alla formazione schierata contro l’Udinese, anche per concedere spazio a chi finora ha giocato meno.
Il Parma arriva a Bergamo dopo lo 0-0 con i friulani, primo punto conquistato nelle quattro partite disputate sotto la nuova guida in panchina. I gialloblù occupano il penultimo posto con cinque punti e hanno realizzato appena cinque reti nelle prime nove giornate, peggior attacco del campionato.
Nonostante la classifica, Gilardino non intende presentare una squadra rinunciataria: «Andiamo ad affrontare una squadra con grandi individualità. Hanno cambiato guida tecnica e modo di pensare e lavorare rispetto agli ultimi anni».
L’allenatore emiliano chiede soprattutto personalità: «Abbiamo l’ambizione e il desiderio di fare la partita di quelle giuste: con attenzione, attitudine e coraggio, sicuramente anche con grande energia».
E aggiunge: «Penso anche che abbiamo la necessità di fare una partita un po’ incosciente a Bergamo in alcuni momenti della gara, mantenendo un certo tipo di equilibrio».
Domani sera si troveranno dunque di fronte due squadre alla ricerca di una svolta. Vedremo chi centrerà l’obiettivo.
Ad maiora