Serata decisamente movimentata alla festa milanese del Pd. Antagonisti e No Tav hanno fatto organizzato un blitz per farsi sentire a un incontro al quale avrebbe dovuto partecipare Piero Fassino.
Il sindaco di Torino aveva (già ieri) fatto sapere che non sarebbe venuto, ma la contromanifestazione è scattata ugualmente.
Serata interessante quella di ieri alla Festa milanese del Pd. Prima la presentazione del libro di Luigi Manconi e Valentina Calderone “Quando hanno aperto la cella” (Il Saggiatore) dove vengono raccontate le storie di cittadini morti mentre erano nelle mani delle forze dell’ordine. A leggere le pagine del volume (e soprattutto i verbali, ancora più agghiaccianti) Giuliano Turone. Manconi ha detto che chi è sotto il totale controllo dello Stato dovrebbe essere considerato sacro, anche se colpevole dei peggiori crimini.
L’associazione fondata da Manconi si chiama A buon diritto:
Al dibattito anche il sindaco di Milano, l’avvocato Giuliano Pisapia. Il primo cittadino è andato poi al banchetto referendario, ieri presieduto dall’ex ministro della difesa, Arturo Parisi:
Al banchetto anche l’attore Moni Ovadia che dopo aver firmato contro il Porcellum ha detto la sua sull’opposizione:
A seguire un dibattito sulla mafia a Milano, con l’assessore Majorino (qui col sindaco):
All’incontro anche Nando dalla Chiesa che, a logica, dovrebbe guidare un comitato-commissione Antimafia del Comune. Sindaco e professore dovrebbero sentirsi al telefono oggi.